lunedì 16 marzo 2009

Conservatorio di Cosenza: primo Concorso Internazionale di arpa “Marcel Tournier”

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CONSERVATORIO DI MUSICA

“Stanislao Giacomantonio”
Portapiana - Convento di S. Maria della Grazie
COSENZA
0984.76627 - 0984.29224
www.conservatoriodicosenza.it
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CONFERENZA STAMPA
PRESENTAZIONE
CONCORSO INTERNAZIONALE PER ARPA
PROMOSSO DA
CONSERVATORIO “GIACOMANTONIO”
AMMINSTRAZIONE PROVINCIALE DI COSENZA
BCC MEDIO CRATI
Aula Magna del Conservatorio
18 marzo 2009, ore 12
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Il 18 marzo 2009 alle ore 12 nell’Aula Magna del Conservatorio di musica di Cosenza si terrà la conferenza stampa di presentazione di un’importante iniziativa culturale. Il Conservatorio “Giacomantonio”, con il sostegno dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza e della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, ha organizzato il primo Concorso Internazionale di arpa “Marcel Tournier” che si svolgerà a Cosenza il 28, 29 e 30 ottobre 2009.
Alla conferenza stampa, durante la quale saranno illustrati i dettagli tecnici, artisti e organizzativi dell’iniziativa, nonché il ruolo di questa manifestazione musicale nel contesto delle attività culturali del territorio provinciale e regionale, parteciperanno:
· il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, on. Mario Oliverio
· l’Assessore alla Cultura della Provincia, avv. Stefania Covello
· il Presidente della Banca di Credito Cooperativo MedioCrati, dott. Nicola Paldino
· il M° Giorgio Reda, Direttore del Conservatorio
· il M° Albarosa Di Lieto, docente del Conservatorio e co-ideatrice del Concorso
· il M° Filippo Perocco, compositore.
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Inoltre si parlerà della rassegna “Arpissima”, in programma nei giorni 31 Ottobre e 1 Novembre 2009 presso la BCC Mediocrati, sempre organizzata dal Conservatorio.
La conferenza stampa sarà conclusa da un momento musicale a cura del Quartetto di arpe “Daphne Chamber Group”.
Il concorso arpistico sarà il primo con carattere internazionale di tutto il Meridione d’Italia. Ideato e promosso dal M° Albarosa Di Lieto, docente d’arpa presso il Conservatorio di Cosenza e dal M° Elizabeth Fontan-Binoche, un’autorità nel campo arpistico nonché una delle ultime allieve del compositore Marcel Tournier, è rivolto a concorrenti di ogni nazionalità.
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Sono invitati gli organi di informazioni e tutti gli interessati.
Per informazioni ci si può rivolgere al Direttore del Conservatorio Giorgio Reda (tel. 0984.76627 fax 0984.29224) o all’addetto stampa Pia Tucci (tel. 338.5048865).
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Pia Tucci - ufficio stampa Conservatorio di Cosenza
tel. 3385048865
Alessia Frappi- Andrea Infusino- Melania Nuara- Saverio Pugliese- Fabio Sposato studenti collaboratori dell’ufficio stampa
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CALABRIA

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domenica 15 marzo 2009

Museu Nacional do Azulejo de Lisboa

O Museu Nacional do Azulejo é um dos mais importantes museus nacionais de Portugal, pela sua colecção singular, o Azulejo, expressão artística diferenciadora da cultura portuguesa, e pelo edifício ímpar em que se encontra instalado, o antigo Convento da Madre de Deus, fundado em 1509 pela rainha D. Leonor.

Il Museu Nacional do Azulejo è uno dei più importanti musei nazionali del Portogallo, per la sua collezione singolare di Azulei, espressione artistica tipica della cultura portoghese, e per la particolarità dell’edifico in cui si colloca, l’antico Convento della Madre de Deus, fondato nel 1509 dalla regina D. Leonor.

Fachada da Igreja e antigo Convento da Madre de Deus,
sede do Museu Nacional do Azulejo,
no "Grande panorama de Lisboa anterior ao terramoto de 1755"
Foto di Laura Za ©
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VISITA IL MUSEO

O UTOPIE CALABRESI trabalha para promover um profícuo intercâmbio cultural entre a Calábria e Portugal, e colabora com o Município de Stalettì e o Museu de São Roque de Lisboa, uma das mais prestigiosas instituições culturais portuguesas, para realizar o projecto de geminação entre as cidades de Stalettì e Lisboa, “cidades historicamente unidas pela figura de São Gregório Taumaturgo” – como afirma o António Meira Henriques, Técnico Superior do Museu de São Roque.

UTOPIE CALABRESI è impegnato a promuovere un proficuo scambio culturale fra la Calabria e il Portogallo, e collabora con il Comune di Stalettì (Catanzaro) e il Museu de São Roque di Lisbona, una delle più prestigiose istituzioni culturali portoghesi, per realizzare il progetto di gemellaggio fra Stalettì e Lisbona, “città storicamente unite dalla figura di San Gregorio Taumaturgo” – come afferma António Meira Henriques, Técnico Superior do Museu de São Roque.

VEDI ANCHE - VEJA TAMBÉM: 
Gemellaggio Stalettì - Lisbona

San Marco Argentano (Cosenza): Teatro Urbano II - Incontro-dibattito

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Sabato scorso, nel Teatro Urbano II di San Marco Argentano (Cosenza), si è tenuto un interessante incontro-dibattito sul tema “Crisi economica degli enti locali, dissesto idrogeologico ed emergenza ambientale nel comprensorio della Valle dell’Esaro: analisi ed interventi”.Hanno partecipato, fra gli altri, all’iniziativa, moderata dallo scrivente, il sindaco della città, Pinotto Mollo; alcuni amministratori di Comuni ricadenti nella Valle dell’Esaro e il consigliere regionale Giulio Serra. Sono intervenuti all’assise sammarchese producendo attente disamine Luigi Brusco, sindaco di Fagnano Castello, che si è soffermato anche sulla triste vicenda che ha interessato la sua comunità (il dramma del cimitero, balzato alle cronache nazionali); Ignazio Iacone, vicesindaco della vicino Roggiano Gravina; Cenzino Trotta, già capogruppo della Democrazia cristiana in seno al consiglio comunale sammarchese; il sindaco Mollo e gli assessori della cittadina normanna Virginia Mariotti, Pinuccio Amato, Ernestino Mileti e Tonino Tommaso.
I lavori sono stati conclusi dal consigliere regionale Giulio Serra.
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San Marco Argentano, 15 marzo 2009
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SILVIO RUBENS VIVONE

Un momento dell'iniziativa

sabato 14 marzo 2009

"Utopie calabresi" ha ricevuto il PREMIO CARMIM

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"Utopie calabresi" ha ricevuto un altro premio. Anche questo riconoscimento giunge dall'area "lusofona", con la quale siamo impegnati a costruire una fitta rete di scambio culturale e amicizia. Ringraziamo Dona Sra. Urtigão, curatrice del blog brasiliano "BICHIO-MATA", per l'onore che ci ha concesso, senz'altro un prezioso incoraggiamento a sviluppare ulteriormente il nostro modesto ma appassionato lavoro.
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“Utopie calabresi” recebeu o
PRÉMIO CARMIM
do blog "BICHIO-MATA"
http://bicho-da-mata.blogspot.com/
da Dona Sra. Urtigão
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O nosso muito obrigado ao blog
"BICHIO-MATA"
que nos concedeu esta distinção.
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Como se comportam os prêmios:
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“Com o Prêmio se reconhecem os valores que cada blogueiro emprega ao transmitir valores culturais, éticos, literários, pessoais, etc, que, em suma, demonstram sua criatividade através do pensamento vivo que está e permanece intacto entre suas letras, entre suas palavras. Esses selos foram criados com a intenção de promover a confraternização entre os blogueiros, uma forma de demonstrar carinho e reconhecimento por um trabalho que agregue valor à Web.”
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Os agraciados devem seguir algumas pequenas regras; são elas:
1 - Colocar a imagem do selo no seu blog, (opcional);
2 - Linkar a pessoa que te indicou;
3 - Indicar mais 10 pessoas ao prêmio;
4 - Comentar no blog dos indicados sobre esta postagem.
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Indicamos estes 10 blogs para receber este selo:
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A aventura das palavras - http://aaventuradaspalavras.blogspot.com/
Aschenazia -
http://pinoamoruso.blogspot.com/
Das Artes -
http://taislc.blogspot.com/
Efigênia Coutinho e sua poesia -
http://efigeniacoutinhopoesias.blogspot.com/
Histórias con(m) Vida -
http://isabelpreto.blogspot.com/
Pérola de Cultura -
http://peroladecultura.blogspot.com/
Porto das Crônicas -
http://taisluso.blogspot.com/
Stella -
http://stella-ilbeneinnoi.blogspot.com/
Sirio -
http://sirio-noteinliberta.blogspot.com/
Um Farol chamado Amizade -
http://nuestramizade.blogspot.com/

venerdì 13 marzo 2009

Bronzi di Riace, i due pesi del ministro Bondi

di Mario Meliadò - ILSOLE24ORE.COM

REGGIO CALABRIA - I Bronzi di Riace? Sono intrasportabili. Anzi, no...Spulciando tra i sempre provvidenziali ritagli di giornale, il ministro della Cultura Sandro Bondi sembrerebbe avere due posizioni, tra loro inconciliabili, al riguardo: eppure proprio lui, convocando al Ministero a questo scopo lo stesso sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, ha dato sèguito all'idea del premier Silvio Berlusconi di spedire le due statue bronzee al G-8 che si terrà nel luglio prossimo nell'isola sarda della Maddalena.
Presupposto-chiave, ovviamente, che le due bimillenarie meraviglie scultoree possano viaggiare senza riportare danni: punto controverso sul quale neppure i tecnici, fin qui, si son pronunciati con chiarezza. In queste settimane, nessuna presa di posizione ufficiale degli esperti del Ministero per i Beni culturali. Prudenza assoluta anche dalla Soprintendenza per i Beni archeologici, benché nel 1995 l'allora soprintendente Elena Lattanzi avesse scritto all'allora ministro di settore Antonio Paolucci che un viaggio sarebbe «sconsigliato in modo assoluto», perfino «in presenza del più sofisticato degli imballaggi e del trasporto più cauto», in quanto «potrebbe compromettere in modo irreversibile la conservazione dei celebri Guerrieri» a causa dell'estrema corrosione delle superfici interne e dei «fenomeni fessurativi di grave entità».
In riva allo Stretto, monta il malumore: molti tra partiti e associazioni si oppongono al temporaneo trasferimento dei Bronzi in terra sarda, paventandone il danneggiamento. E nel weekend, in appositi gazebo saranno raccolte firme per promuovere un referendum cittadino analogo a quello che vide bocciata da più del 90% dei votanti l'ipotesi dell'allora "governatore" Giuseppe Chiaravalloti (Fi) non già di far viaggiare i Giganti bronzei, ma di realizzarne delle copie (la famigerata "clonazione") da spedire in giro per il mondo in occasioni importanti, dalle Olimpiadi ai Giochi del Mediterraneo.
.…I Giochi del Mediterraneo, appunto. "Pescara 2009", Comitato organizzatore della 16^ edizione dei Giochi (presidente, il deputato aquilano del Pdl Sabatino Aracu), chiese per tempo al ministro Bondi la disponibilità dei Bronzi per l'iniziativa in terra abruzzese: ma il ministro rispose picche, stando alla nota ufficiale diramata dopo l'incontro col presidente Aracu, una manciata di mesi fa, «per l'impossibilità del loro spostamento dalla sede attuale». A distanza di un anno, i Bronzi sono "guariti"?
12 marzo 2009

giovedì 12 marzo 2009

Castello di Squillace (Calabria) e dintorni...

Un omaggio a tutti gli Squillacesi sparsi nel mondo
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Castello di Squillace (Calabria)
Foto di Laura Za ©
Clicca sulla foto per visualizzare l’album e la slideshow

Immigrazione, la Calabria prima Regione d’Italia a dotarsi di una legge per l’accoglienza e l’inserimento dei rifugiati

Regione Calabria - 11 marzo 2009
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La Calabria sarà la prima tra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che promuove l’accoglienza e l’inserimento dei rifugiati sul territorio coniugandolo allo sviluppo socio-economico delle comunità locali. Il provvedimento, approvato dalla Giunta e che passerà ora all’esame del Consiglio, è stato presentato oggi a Palazzo Alemanni dal presidente della Regione Agazio Loiero nel corso di un incontro con la stampa al quale erano anche presenti il vicepresidente dell’Esecutivo, Domenico Cersosimo, il portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Laura Boldrini, Gianfranco Schiavone del direttivo nazionale dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione e i sindaci di Riace e Caulonia, Domenico Lucano e Ilario Ammendolia. Assente, per impegni istituzionali a Roma, il capogruppo consiliare del Partito Democratico Nicola Adamo, che ha partecipato attivamente alla redazione del testo di legge.

Il provvedimento nasce dalla positiva esperienza dei Comuni di Riace, Caulonia e Stignano dove i rifugiati sono diventati una vera e propria risorsa. Giunti a più riprese nella Locride, a partire dalla fine degli anni Novanta, sono da tempo impegnati in attività artigianali e produzioni locali dando così un contributo, in armonia con la popolazione locale, alla rivitalizzazione dell’economia di borghi segnati da un passato di emigrazione di massa e altrimenti destinati a un futuro di decadenza e spopolamento. Un modello di integrazione balzato agli onori della cronaca nazionale la scorsa estate quando la Locride accolse l’appello disperato che arrivava da Lampedusa, di farsi carico dei nuovi arrivi visto che il centro d’accoglienza dell'isola era perennemente stracolmo.
L’obiettivo che adesso si prefigge la Calabria è quello di “mettere a sistema” il modello Locride, dare cioè un input alla realizzazione su tutto il territorio regionale di interventi diretti all’accoglienza e all’integrazione per arrivare a definire un vero e proprio sistema regionale integrato di accoglienza. Il provvedimento, infatti, finanzia con risorse regionali e comunitarie i progetti, presentati da Comuni, Province, Comunità Montane e altre istituzioni, finalizzati all’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti asilo e dei rifugiati, soprattutto nei borghi interessati da fenomeni di spopolamento e da particolari sofferenze socio-economiche. La legge prevede anche azioni che favoriscano la conoscenza reciproca tra i popoli, base fondamentale di una convivenza serena. L'esperienza insegna che tutto ciò è possibile se attuato gradualmente e attraverso la strategia dei piccoli numeri, tenendo conto cioè delle esigenze di ciascuna comunità locale. Il diritto d’asilo è garantito dall’articolo 10 della nostra Carta Costituzionale che recita: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”.
Lo Stato Italiano, pur avendo ratificato le convenzioni internazionali in materia, e avendo recepito nel proprio ordinamento le relative direttive dell’Unione Europea, non ha ancora una normativa organica nazionale. Nonostante l’assenza di una legge organica il numero di persone che bussano alle porte dell’Italia perché in fuga dai propri Paesi è in continuo aumento. Alla fine del 2008 le richieste pervenute alle Commissioni territoriali per il diritto d’asilo sono state 31.097, quelle esaminate 21.933 di cui 11.849 con esito positivo. Nel 2007 le domande d'asilo erano state 14 mila, l'anno prima circa 10.400. L’aumento, pur significativo, degli arrivi dei richiedenti asilo, va letto con attenzione e senza allarmismi. L’Italia è stata infatti, per lungo tempo, un Paese “di transito” con una presenza molto modesta di rifugiati rispetto alla media europea. Quanto sta avvenendo è quindi il segnale di un cambiamento del ruolo dell’Italia quale Paese di destinazione nel contesto dell’Unione. Il diritto d'asilo e le procedure di riconoscimento della condizione di rifugiato sono di competenza dello Stato. Le Regioni, nell’ambito della loro potestà legislativa, possono svolgere un ruolo importante sostenendo interventi di protezione, accoglienza e integrazione sociale dei rifugiati favorendo la costruzione di una rete di servizi territoriali.
Finalità della legge è “promuovere interventi specifici per l’accoglienza, la protezione legale e sociale dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di misure di protezione sussidiaria presenti sul territorio regionale con particolare riguardo alle situazioni più vulnerabili (minori, donne sole vittime di tortura); sostenere azioni indirizzate all'inserimento socio-lavorativo dei rifugiati e richiedenti asilo; promuovere un sistema regionale integrato di accoglienza”. Lo strumento di programmazione degli interventi previsti dalla legge è il Piano regionale, con valenza triennale, che individua per ogni annualità, le strategie, gli obiettivi, le linee di intervento, i soggetti ammissibili, le risorse e il sistema di monitoraggio.
La legge prevede, altresì, “interventi in favore di comunità interessate da fenomeni di spopolamento e declino che intendano avviare percorsi di riqualificazione e di rilancio socio-economico collegato all’accoglienza di rifugiati”. Viene data priorità ai “progetti che valorizzino le produzioni artigianali, le competenze e le tradizioni locali, che prevedano forme di commercio equo e solidale e di turismo responsabile; alla promozione di eventi culturali volti a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla cultura dell'accoglienza allo scopo di prevenire situazioni di intolleranza e razzismo; a programmi di formazione rivolti alla pubblica amministrazione”. I beneficiari sono i Comuni, le Province, e le Comunità Montane per ciò che riguarda gli interventi di riqualificazione e di rilancio socio-economico e culturale collegati all'accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati, e dei titolari di misure di protezione sussidiaria o umanitaria. Gli stessi enti locali, nonché le istituzioni scolastiche, le aziende sanitarie, i soggetti pubblici associazioni ed enti senza fini di lucro possono attuare interventi per la produzione e la diffusione di eventi culturali volti a sensibilizzare l'opinione pubblica ad una cultura dell'accoglienza e ad una conoscenza del diritto d'asilo, anche allo scopo di prevenire e contrastare situazioni di intolleranza e razzismo.
Il Comitato dei garanti ha compiti di “formulare proposte per l’attuazione del piano regionale, esprimere una valutazione dei progetti sotto il profilo della coerenza e sostenibilità, operare un monitoraggio sull'andamento dei progetti finanziati, formulare proposte per l’attuazione di studi e ricerche oggetto della legge. Il Comitato, inoltre, ha il compito di valutare l’attuazione degli interventi e di redigere un rapporto. L’organismo è formato da 5 componenti, individuati dall’amministrazione regionale tra gli enti e le associazioni maggiormente significative sul piano nazionale nelle materie attinenti la tutela del diritto d'asilo, la tutela dei diritti umani, il dialogo interculturale, lo sviluppo di modelli di economia solidale nelle comunità locali e nelle relazioni internazionali. (Fonte: Regione Calabria)
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mercoledì 11 marzo 2009

Lisboa, Princesa do Tejo - Lisbona, Principessa del Tago

Il gemellaggio Stalettì - Lisbona
A geminação Stalettì - Lisbona
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UTOPIE CALABRESI è impegnato a promuovere un proficuo scambio culturale fra la Calabria e il Portogallo, e collabora con il Comune di Stalettì (Catanzaro) e il Museu de São Roque di Lisbona, una delle più prestigiose istituzioni culturali portoghesi, per ideare e realizzare il progetto di gemellaggio fra Stalettì e Lisbona, “città storicamente unite dalla figura di San Gregorio Taumaturgo” – come afferma António Meira Henriques, Técnico Superior do Museu de São Roque.
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O UTOPIE CALABRESI trabalha para promover um profícuo intercâmbio cultural entre a Calábria e Portugal, e colabora com o Município de Stalettì e o Museu de São Roque de Lisboa, uma das mais prestigiosas instituições culturais portuguesas, para conceber e realizar o projecto de geminação entre as cidades de Stalettì e Lisboa, “cidades historicamente unidas pela figura de São Gregório Taumaturgo” – como afirma o António Meira Henriques, Técnico Superior do Museu de São Roque.
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VEDI ANCHE - VEJA TAMBÉM:
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Ammirate Lisbona, città affascinante, nella bella galleria di immagini inviata a “Utopie calabresi” dall’artista portoghese Jose Andrade di Torres Vedras (Distretto di Lisbona).
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Admirem Lisboa, cidade fascinante, nesta bela galeria de imagens enviada ao "Utopie calabresi" pelo artista português Jose Andrade de Torres Vedras (Distrito de Lisboa).
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Cliccare sull'immagine per visualizzare la presentazione.
Clicar na imagem para visualizar a apresentação.
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Obrigado - Grazie - Andrade!
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visitem o seu blog - visitate il suo blog

martedì 10 marzo 2009

Até breve, Portugal!

Ver-nos-emos em Abril...

Lisboa
Foto di Laura Za ©

Nasce Stop'ndrangheta.it, un archivio multimediale contro la criminalità organizzata

A cura dell'Associazione SUD

www.stopndrangheta.it

Scavare nella memoria, indagare con consapevolezza nel presente, ragionare sul futuro. E' lungo queste tre direttrici che si sviluppa il progetto "Stop 'ndrangheta", il primo archivio multimediale e multipiattaforma sulla criminalità organizzata in Calabria con un presidio fisico a Reggio Calabria e un sito internet che trasferisca sul web i contenuti. Obiettivo: raccontare storie, volti, vicende di mafia e antimafia mettendole a disposizioni di tutti perchè nella conoscenza non devono esistere rendite di posizione e perchè di 'ndrangheta si continua a sapere troppo poco nonostante sia la più potente e radicata organizzazione mafiosa d'Europa.
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Ma www.stopndrangheta.it è anche un centro propulsore di contenuti culturali: per rendere fruibile la mole sterminata delle informazioni, proporre elaborazioni originali, stimolare la creatività, creare una rete della memoria dell'anti-'ndrangheta, per favorire la libera circolazione delle idee e dell'arte. E per recuperare il meglio del nostro passato e immaginare un futuro diverso, socialmente sostenibile e fondato su una originale e trasparente identità meridionale. L'archivio multimediale si propone come strumento a disposizione di istituzioni, associazioni, partiti politici, sindacati, università e scuole, cittadine e cittadini che vogliono sapere di più della 'ndrangheta e della sua capacità di condizionare la vita delle persone, e desiderano impegnarsi in prima persona. La nascita e la crescita dell'archivio offriranno un'occasione tangibile per riflettere sull'origine e l'evoluzione della criminalità e per rispondere con le armi della conoscenza, della cultura e della memoria alla prepotenza delle cosche e della mentalità paramafiosa.

lunedì 9 marzo 2009

Conservatorio di Cosenza - Teatro Rendano: concerto sinfonico il 12 marzo

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CONSERVATORIO DI MUSICA
“Stanislao Giacomantonio”
Portapiana - Convento di S. Maria della Grazie
COSENZA
0984.76627 - 0984.29224
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CONCERTO DELL’ORCHESTRA SINFONICA DEL CONSERVATORIO
DIRETTORE M° DONATO SIVO
MUSICHE DI MENDELSSOHN, STRAWINSKY, PALERMO, BORODIN
COSENZA, TEATRO “RENDANO”,
12 MARZO 2009 ORE 20,30
INGRESSO LIBERO
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L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza terrà un concerto in città, presso il Teatro “Rendano”, giovedì 12 marzo alle ore 20,30. L’ingresso è libero. Alla manifestazione è associata un’iniziativa benefica. Saranno raccolti fondi per l’acquisto di arredi da destinare alla Casa Famiglia S. Maria delle Vergini – Centro Accoglienza ragazze madri e donne in difficoltà “Beata Rosa Gattorno”, struttura sita nel centro storico di Cosenza.
Nella stessa giornata del 12 alle ore 10 e 30, sempre al Rendano e con ingresso libero, l’orchestra Sinfonica del Conservatorio si esibirà per i ragazzi delle scuole delle province di Cosenza e Crotone.
L’ampia compagine strumentale, composta da studenti dei corsi superiori e da un docente per un totale di settanta elementi, sarà diretta dal M° Donato Sivo (leggi curriculum) in un programma accattivante. Aprirà la serata l’ouverture “Le Ebridi” op. 26, scritta a partire dal 1829 da Felix Mendelssohn, di cui nel 2009 si celebra il bicentenario della nascita. Il titolo e il sottotitolo “Le grotte di Fingal” richiamano il paesaggio scozzese che tanto impressionò l’autore. Il brano fu definito da Richard Wagner “una delle più belle opere musicali che possediamo”.
Sarà poi eseguita la suite da concerto “Pulcinella”, una successione di brani che Igor Strawinsky nel 1922 trasse dal proprio omonimo balletto, rappresentato un paio d’anni prima. Per questa composizione, che inaugura il neoclassicismo musicale nonché la fase neoclassica dell’autore, egli si era servito di materiale tematico attribuito al musicista barocco Pergolesi.

Dopo l’intervallo si ascolterà una novità. “Preludio Aureo” è una pagina sinfonica che Vincenzo Palermo (foto a lato - leggi curriculum), napoletano che insegna al “Giacomantonio”, ha scritto nel 2007 su commissione del Magna Grecia Festival e della Provincia di Crotone. “L'aggettivo "aureo" di questo Preludio quasi Ouverture- spiega Palermo- in virtù soprattutto della timbrica dell'orchestra, sembra ricordare l'elemento metallico piuttosto che i "Versi Aurei" di Pitagora, originario elemento ispiratore”.
Il concerto sarà chiuso da un brano celebre e in genere molto gradito al pubblico. Si tratta delle Danze Polovesiane da “Il Principe Igor”, opera andata in scena nel 1890. L’autore Alexander Borodin, componente della Scuola nazionale russa, indica in partitura il coro, ma è diffusa anche l’esecuzione esclusivamente strumentale, che non fa perdere alle Danze nulla del loro fascino melodico e ritmico.

L’Orchestra Sinfonica
del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza

Pia Tucci
Ufficio stampa del Conservatorio
338.5048865

domenica 8 marzo 2009

Madre Teresa di Calcutta, santa o "disgraziata"?

A proposito dell'omelia pronunciata da un parroco italiano nel giorno della Festa della Donna

di Domenico Condito

Oggi, Festa della Donna, un parroco della provincia italiana ha deciso d’incentrare la sua omelia domenicale sulla figura di Madre Teresa di Calcutta. Donna straordinaria, icona moderna della cristianità, Premio Nobel per la Pace nel 1979, Madre Teresa è stata dichiarata Beata da Papa Giovanni Paolo II nel 2003. Scelta felice quella del parroco, se non fosse che il pover’uomo - non è possibile definirlo altrimenti – abbia sprecato tale circostanza nel tentativo di demonizzare la figura della “missionaria della carità”, arrivando a definirla “una grande disgraziata”. E questo perché, secondo il poveretto, l’opera di Madre Teresa avrebbe interferito con la libertà degli indiani di vivere in povertà e di morire in solitudine per le strade di Calcutta. Veramente bizzarro questo parroco e la sua ignoranza si commenta da sola. Ne risparmio il nome. La mia intenzione non è tanto esporlo alla gogna telematica, pur essendone egli meritevole, ma “citarlo” per una breve e amara riflessione sulla condizione del clero del nostro tempo. Troppo spesso i nostri sacerdoti si rivelano spiritualmente e culturalmente inadeguati sia ad affrontare le complesse sfide della modernità all’azione pastorale della Chiesa, sia ad annunciare in modo credibile il Vangelo al mondo, ch'è sempre più lontano dai pulpiti e dalle sacrestie. Credo che la vera emergenza della Chiesa d’oggi sia proprio questa, l’inadeguata formazione del clero, che produce spesso pastori incapaci e poco credibili, salvo qualche splendida quanto rara eccezione. Evidentemente la Caravella di Pietro è sballottata dai marosi della grave crisi di valori e d’identità che attraversa la società, e ne subisce le conseguenze anche al suo interno. Ciò produce insicurezze, paure, sbandamenti, e non è tornando a brandire la norma come una clava che si porrà un argine alla deriva sempre più minacciosa. Non sarà il ritorno a un rigorismo sterile e angusto a rilanciare la presenza della Chiesa nel mondo, ma l’azione di Pastori “capaci” di annunciare con la parola e l’esempio della propria vita la straordinaria umanità e novità del Vangelo. Servono sacerdoti con la testa sulle spalle, il cuore nelle mani, gli occhi colmi di speranza!
Diminuisce il numero dei sacerdoti e i seminari si sono svuotati da tempo, ma finchè imperverseranno nelle nostre chiese pretunzoli come quello citato, la crisi delle vocazioni potrebbe essere addirittura salutata come un fatto provvidenziale, il male minore. Con l'auspicio che il laicato cattolico, “sacerdozio regale”, prenda maggiore coscienza della propria missione nella Chiesa e nel mondo. In fondo sarebbe come tornare alla Chiesa delle origini: “non abbiate paura”!

Cor ao Som das Palavras....

Fotografia e texto acompanhado por um linda guitarra Portuguesa....
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sabato 7 marzo 2009

7º Concurso Literário Guemanisse de CONTOS E POESIAS - 2009

Recebemos e publicamos
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7º CONCURSO LITERÁRIO GUEMANISSE
DE CONTOS E POESIAS
2009
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Objetivando incentivar a literatura no país, dando ênfase na publicação de textos, a GUEMANISSE EDITORA E EVENTOS LTDA. promove o 7º CONCURSO LITERÁRIO GUEMANISSE DE CONTOS E POESIAS, composto por duas categorias distintas:
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a) Contos;
b) Poesias,

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o qual será regido pelo seguinte
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.Teresópolis (Rio de Janeiro - Brazil)

8 MARZO: CGIL CISL UIL CALABRIA, NO A VIOLENZA SU DONNE

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(ASCA) - Catanzaro, 6 mar - CGIL, CISL e UIL Calabria, in occasione dell'8 marzo, ''sostengono l'impegno delle Organizzazioni Nazionali sulla tematica della violenza contro le donne. Negli ultimi tempi la violenza sulle donne ha di nuovo assunto caratteri socialmente drammatici, evidenziando come questo non sia un problema solo di ordine pubblico, (dato che il fenomeno degli atti violenti all'interno del nucleo familiare non e' in diminuzione), ma sociale e culturale''.
Le organizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori CGIL CISL UIL, vogliono affrontare anche ''il tema scandaloso della violenza tra le mura domestiche, per non sottovalutare la radice del male sociale che nasce nella testa di maschi e non di''uomini''. Una problematica che contiene diverse sfumature culturali, meglio, pseudo - culturali, legate ad usanze anche tribali appertenenti ad altre latitudini (che dire delle infibulazioni e delle pratiche delle mutilazioni genitali?)''. Come CGIL, CISL e UIL'' vogliamo aprire una riflessione profonda in Calabria su questi temi per individuare percorsi e modalità che tengano conto della specificità dei singoli territori e far fronte con efficacia a questo gravissimo fenomeno''.
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giovedì 5 marzo 2009

O Sabor do Cinema em Serralves

IL Sapore del Cinema a Serralves (Porto - Portogallo)
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Contributo enviado por - Contributo inviato da:
José Lã Correia

Os Filhos de Lumière associação cultural
Calçada do Duque, 3 -1ºAndar
1200 - 155 Lisboa
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Fotograma do filme Aniki Bóbó de Manoel de Oliveira
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O MOMENTO XV de O SABOR DO CINEMA, ciclo de projecções-conversa bianual, programado pelo oitavo ano consecutivo pela Associação Os Filhos de Lumière, em parceria com a Fundação de Serralves, está a decorrer no Auditório de Serralves desde 15 de Fevereiro até 5 de Abril.

Esta colaboração tem dois aspectos: o primeiro, com o Auditório do Museu de Serralves, diz respeito às sessões dirigidas ao público em geral (que têm regularmente lugar aos Domingos, às 16 horas); o segundo envolve o Serviço Educativo da mesma instituição e diz respeito à sessões dirigidas às escolas (que têm lugar às terças-feiras, às 10 ou às 14 horas, alternadamente).

Para cada sessão é preparada uma folha de sala, composta das fichas técnicas dos filmes e de textos originais, cuja redacção obedece ao duplo objectivo pedagógico de rasto do evento e de introdução ao discurso crítico a partir do objecto-filme.

Aos mais novos é também distríbuida uma ficha pedagógica de exploração do filme onde se enunciam desafios e propostas de pesquisa, a realizar pelos jovens nas suas casas ou no quadro da escola.

Cada projecção é antecedida de uma apresentação propiciadora de pistas de leitura, que procura estimular a atenção a certos aspectos formais ou temáticos dos filmes divulgados na sessão, e há sempre um tempo de debate informal, em que "os filmes que nos falam" passam a ser "os filmes de que falamos".

Este MOMENTO XV propõe uma pequena incursão no panorama da produção portuguesa cuja importância haverá de ser crescentemente conhecida e reconhecida.

08 MAR

QUINTA DA CURRALEIRA, Tiago Hespanha, 2006, Portugal, 19'

NACIONAL 206, Catarina Alves Costa, 2008, Portugal, 53'

22 MAR

MÃE HÁ SÓ UMA, João Canijo, 2008, Portugal, 20'

HISTOIRE D'UN SECRET, Mariana Otero, França, 2003, 91'

29 MAR

CEREJAS AO BORRALHO, Tiago Afonso, 2006, Portugal, 10'

COMÉDIA INFANTIL, Solveig Nordlund, 1997, 92', Portugal / Suécia / Moçambique

05 ABR

CORRENTE, Rodrigo Areias, 2008, Portugal, 15'45''

OS CONTOS DA LUA VAGA, Kenzi Mizoguchi, 1953, Japão, 94'

Paginas na internet:

http://osfilhosdelumiere.blogspot.com/

http://www.serralves.pt/actividades/detalhes.php?id=1575


VERSIONE ITALIANA:

Il MOMENTO XV de O SABOR DO CINEMA, ciclo biennale di proiezioni-cineforum programmato per l’ottavo anno consecutivo dalla Associação Os Filhos de Lumière, insieme alla Fundação de Serralves, si sta svolgendo nell’Auditório de Serralves dal 15 febbraio al 5 aprile.
Questa collaborazione ha due aspetti: il primo, con l’Auditório do Museu de Serralves, riguarda le sessioni rivolte al pubblico in generale (che hanno luogo regolarmente le domeniche, alle ore 16.00); il secondo sviluppa il Servizio Educativo della stessa istituzione e concerne le sessioni rivolte alle scuole (che hanno luogo i martedì, alle ore 10.00 o alle 14.00, alternativamente).
Per ciascuna sessione è stato approntato un libretto, composto dalle schede tecniche dei films e dai testi originali, la cui stesura risponde al duplice obiettivo didattico di presentazione dell’evento e d’introduzione al discorso critico a partire dall’oggetto-film.
Ai più giovani è distribuita anche una scheda didattica di esplorazione del film dove si lanciano stimoli e proposte di ricerca, che i ragazzi possono realizzare a casa o nell’ambito della scuola.
Ciascuna sessione è preceduta da una presentazione propiziatoria di piste di lettura, che cerca di sollecitare l’attenzione su precisi aspetti formali o tematici dei film divulgati nella sessione, e c’è sempre un tempo di dibattito informale, dove i “film che ci parlano” diventano “i film di cui parliamo”.
Questo MOMENTO XV propone una piccola incursione nel panorama della produzione portoghese, la cui importanza sarà sempre più conosciuta e riconosciuta.
(Traduzione di Domenico Condito)

MiBAC - Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria: FESTA DELLA DONNA 2009

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Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria
.
SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI
ED ETNOANTROPOLOGICI D
ELLA CALABRIA
.
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(vedi locandina MiBAC)

COMUNICATO STAMPA
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FESTA DELLA DONNA 2009
INIZIATIVE SOPRINTENDENZA BSAE DELLA CALABRIA
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Donne, eroine, sante nei dipinti
della Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza, Palazzo Arnone
8 marzo 2009 – Ore 10.00
.
Le sante martiri nei capolavori
dell’arte sacra di Calabria
Siderno Superiore, chiesa arcipretale San Nicola di Bari
8 marzo
2009 – Ore 18.00
(vedi manifesto)
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Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali celebra, per il terzo anno consecutivo, la Festa della Donna organizzando, con lo slogan La donna nell’arte, un ricco programma gratuito di concerti, mostre, laboratori, dibattiti, proiezioni e altri eventi al fine di rappresentare l’arte al femminile.
La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, diretta da Fabio De Chirico, presenta, per l’occasione, due
iniziative dedicate a tutte le donne e tese a rimarcare il ruolo essenziale dell’arte come linguaggio capace di esprimere la realtà in maniera universale, superando ogni barriera.
Cosenza e Siderno ospiteranno le due manifestazioni.
Le località prescelte testimoniano la volontà della Soprintendenza di coinvolgere nella propria attività l’intera Regione promuovendo di concerto con gli attori istituzionali presenti sul territorio, come già avvenuto a Cassano allo Ionio, Bova, Corigliano Calabro, Mileto, San Marco Argentano ed altri centri, eventi culturali di ampio respiro. Palazzo Arnone e la Galleria Nazionale di Cosenza si confermano ancora una volta centri propulsori di una nuova idea di cultura, aperta al grande pubblico secondo l’innovativa idea progettuale del Soprintendente De Chirico. La chiesa sidernese, una delle più interessanti architetture della provincia reggina per vetustà e ricchezza del patrimonio, è stata scelta per la sua valenza storico-artistica anche in ossequio a quel progetto di rivalutazione dei centri storici della Regione che ancora necessitano di essere scoperti nella loro reale dimensione di bellezza, valori e risorse.
Donne, eroine, sante nei dipinti della Galleria Nazionale di Cosenza, questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà per l’intera giornata, a partire dalle ore 10.00, nella Galleria Nazionale di Cosenza. Le sale del museo statale del capoluogo bruzio si animeranno grazie a visite guidate curate dalla Soprintendenza: un percorso tutto al femminile nel corso del quale si potranno ammirare alcuni capolavori della Galleria Nazionale di Cosenza che hanno come protagoniste straordinarie figure di donne riproposte da grandi maestri calabresi e napoletani da Andrea Vaccaro a Mattia Preti, da Luca Giordano a Paolo De Matteis.
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Alle ore 18.00, a Siderno Superiore (Rc), presso la chiesa arcipretale San Nicola di Bari, si terrà un incontro sul tema “Le sante martiri nei capolavori dell’arte sacra di Calabria”.
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L’iniziativa si avvale del patrocinio dell’amministrazione comunale di Siderno.
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Parteciperanno alla manifestazione: Alessandro Figliomeni, sindaco di Siderno; Aldo Caccamo, consigliere comunale, che si soffermerà su “Cenni storici su Siderno Superiore”; Rosa Anna Filice, storico dell’arte della Soprintendenza BSAE della Calabria, che affronterà “Il tema del martirio nei dipinti calabresi dal XV al XVIII secolo”; Gianfrancesco Solferino, storico dell’arte, che relazionerà su “Le sculture marmoree e lignee dedicate alle eroine della Chiesa”. Le conclusioni saranno tratte da mons. Giuseppe Fiorini Morosini, vescovo di Locri - Gerace. Modererà i lavori Giacomo M. Oliva, responsabile per i musei diocesani della Calabria.
«Per la celebrazione della F
esta della Donna – come precisa Rosa Anna Filice della Soprintendenza – si propone, come motivo di riflessione, un tema che possa far risaltare il rapporto tra l’arte e la donna pur con riferimenti concreti alla difesa e alla valorizzazione della dignità femminile nella società contemporanea.”Le sante martiri nei capolavori dell’arte sacra di Calabria” - conclude Rosa Anna Filice - è un argomento che richiede una rilettura della coraggiosa testimonianza resa dalle eroine cristiane nel martirio come espressione antica, ma purtroppo sempre attuale, del sopruso fisico e morale subito dalle donne».
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L’8 marzo il MiBAC offrirà a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali: musei, monumenti, archivi, biblioteche, siti archeologici.
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Mattia Preti, Sofonisba riceve la coppa di veleno
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Luca Giordano, Maddalena col crocifisso
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Andrea Vaccaro, Noli me tangere

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Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico

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La Donna nell’Arte – Festa della Donna 2009
Coordinamento: Fabio De Chirico
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Donne, eroine, sante nei dipinti della Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza, Palazzo Arnone – Galleria Nazionale di Cosenza
8 marzo 2009 – Ore 10.00

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Le sante martiri nei capolavori dell’arte sacra di Calabria
Siderno Superiore, chiesa arcipretale san Nicola di Bari
8 marzo 2009 - Ore 18.00
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Ufficio stampa:
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Silvio Rubens Vivone - Patrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
E-mail: sbsae-cal@beniculturali.it

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