giovedì 9 aprile 2009

Mostra: Kleombrotos – Vigliaturo, una lettera dal passato

Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
dal 18 aprile 2009 al 31 maggio 2009
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Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con tutti i suoi Istituti, promuove la Settimana della Cultura, quest’anno giunta all’XI edizione con lo slogan “Ia cultura è di tutti, partecipa anche tu”, per dare un maggiore impulso all’amore per l’arte e per il patrimonio culturale.
In questo contesto Silvio Vigliaturo – che da anni ha una solida collaborazione con l’UNICAL ed è, insieme a Gerardo Sacco e Santo Versace, testimonial nel mondo dell’Ateneo calabrese – espone una collezione di sculture in terracotta e una serie di installazioni e opere in vetro presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, che raccoglie tutte le testimonianze materiali della Sibaritide dall’età protostorica all’età romana, ed in particolare il ricco e glorioso passato di quella che fu una delle più importanti poleis della Magna Grecia: Sybaris.
“Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s'annichila”, così scriveva il filosofo Giordano Bruno in L’arte della memoria. Questa breve frase è la perfetta sintesi delle riflessioni che stanno alla base di questa mostra di Silvio Vigliaturo. Si tratta infatti di una meditazione sul tempo e le sue stratificazioni, i suoi intrecci che sembrano essere guidati dal Fato degli antichi greci – civiltà con cui l’artista si è misurato costantemente lungo tutto il suo percorso creativo. È un’analisi volta a smascherare e reinterpretare la parvenza caotica del succedersi delle epoche storiche, quella confusione che solo apparentemente è in grado di cancellare le tracce anche d’intere città – come successe all’antica Sybaris nel 510 a.C., conquistata e distrutta dall’esercito della rivale Kroton. Nella visione di Vigliaturo quelle tracce non si perdono mai del tutto, ma, anzi, danno l’impressione di riaffiorare esse stesse spontaneamente dalle nebbie dell’oblio, per arricchire il nostro presente con il loro inestimabile valore documentario. In questo modo viene interpretata la dedica votiva alla dea Athena dell’atleta olimpionico dell’antica Sibari, Kleombrotos: una lettera, un documento, i cui destinatari siamo noi uomini d’oggi che, nel ritrovarci nel cuore di un’installazione, tra l’epigrafe e l’immagine del condottiero Milone - distruttore di Sybaris, anch’egli atleta olimpico, certo il più grande di tutti i Giochi antichi - siamo testimoni, stimolati dalla traccia lasciataci da Kleombrotos, di come l’antica città sia tuttavia riuscita a sopravvivere alla sua devastazione.
Questa dialettica tra passato e presente, mito e contemporaneità, in cui entrambi i poli in comunicazione sono in grado di agire stimolandosi a vicenda, è alla base della riflessione che Vigliaturo ha sviluppato per questa mostra. Le grandi sculture in vetro, le installazioni a pavimento e la serie di venticinque opere in ceramica intitolata La Guerra di Troia, si avvicendano agli importanti reperti archeologici custoditi nelle sale del museo. Ne traggono ispirazione, come nel caso del vaso con l'Erote: personaggio alato, con il quale l’artista intende dialogare, collocandogli di fianco una scultura in vetro che rappresenta una delle metafore a lui più care, la Caduta dell’Angelo, al fine di mostrare come certi temi siano delle costanti, degli archetipi della rappresentazione artistica e che, se anche in certe epoche possono subire delle modificazioni, o addirittura scomparire come la città di Sibari dopo l’attacco guidato da Milone, riappariranno, anche solo in una traccia mitica estrapolata dall’inconscio collettivo, di cui l’artista vuole essere il portavoce e l’interprete.
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Mostra: Kleombrotos – Vigliaturo, una lettera dal passato
Luogo: Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
Località Casa Bianca, 87011 Sibari (CS)
Vernissage: 18 aprile 2009 ore 11.00
Orario mostra: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30. Lunedì chiuso.
Curatori: Anna Lucia Casolaro, Domenico Marino, Vittorio Amedeo Sacco
Testi di: Bernard Légé e Vittorio Amedeo Sacco
Periodo: dal 18 aprile 2009 al 31 maggio 2009
Info: Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide
tel. 098179391-2
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Ufficio stampa MACA
tel. 0119422568
maca@museovigliaturo.it

7 Maravilhas Portuguesas - Dulce Pontes

Apresentação dos 21 finalistas (2007).
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Dulce Pontes - Lagrima

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mercoledì 8 aprile 2009

Histórias de altruísmo e tragédia numa Áquila destruída

POR MANUELA PAIXÃO, EM ÁQUILA - Hoje
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A terra continua a tremer na zona central do país que cumpre um dia de luto pelas vítimas do terramoto. Na área sinistrada, nacionais e estrangeiros enfrentam a mesma angústia e entreajudam-se.
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A crise sísmica, que durava há alguns meses, agudizou-se na madrugada de segunda-feira; surpreendeu todos e semeou a morte.
Numa aldeia medieval, Paganica, construída com pedras seculares do Abruzzo, ruiu o tecto de um convento e caiu em cima da madre superiora, Gemma, quando esta, após ter posto a salvo 40 crianças, se preparava para partir. Há um mês que as crianças tinham ali procurado, e obtido, refúgio na noite do primeiro tremor de terra que, como um monstro, destruiu, então, casas, ruas, igrejas, nesta zona da Itália central. A irmã Gemma, de 61 anos, freira de clausura, habituada aos tremores de terra diários nos últimos três meses, não quis ir dormir num automóvel, estacionado na rua do convento, como a maioria dos desalojados, proibidos de regressarem às suas casas. Preferiu vigiar o sono daqueles inocentes que, ali, tinham encontrado a tranquilidade de uma noite dormida fora de casa. O Convento de Santa Clara, ex-mosteiro de frades, tinha-se tornado, nestes últimos anos e devido à diminuição de vocações, num hospital para idosos, sem família. Ali passavam os últimos tempos da sua vida, em paz e sossego, e eram tratados com carinho. Precisamente há dois anos foi a madre Gemma que conseguiu que as freiras da sua ordem - clarissas de S. Gregório - pudessem voltar ao velho convento, transformado em asilo. Na madrugada de segunda-feira, perante a violência do sismo, a madre Gemma fez sair, uma a uma, as crianças que há um mês recebera. Quando se preparava para abandonar o convento foi apanhada pelo tecto. Morreu a madre, morreu a irmã Anna, mas salvaram-se as 40 crianças...
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Palazzo Arnone: visita istituzionale alla Galleria Nazionale di Cosenza

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici
della Calabria

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SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI
ED ETNOANTROPOLOGICI DELLA CALABRIA
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Visita istituzionale alla
Galleria Nazionale di Cosenza
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Cosenza, Palazzo Arnone
Galleria Nazionale di Cosenza
giovedì 9 aprile 2009 – ore 15.30
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Giovedì 9 aprile prossimo, alle ore 15.30, l’assessore regionale con delega ai beni culturali e al turismo, Damiano Guagliardi, visiterà con il Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, Fabio De Chirico, Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza e della Galleria Nazionale di Cosenza.
L’occasione è data dalla riapert
ura della Galleria Nazionale di Cosenza, rinnovata negli spazi e arricchita da pregevoli documenti della cultura figurativa calabrese e meridionale, di recente acquisite al patrimonio dello Stato.
Il nucleo della raccolta è costituito da opere di Mattia Preti, il più grande pittore della regione e di Luca Giordano, il più rinomato e importante pittore barocco napoletano.
Accanto ad esse figurano, nella collezione cosentina, altre testimonianze di grandi maestri, fra i quali Pacecco de Rosa, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Sebastiano Conca, Corrado Giaquinto e Francesco Cozza.
Simili iniziative sono necessarie al fine del raggiungimento di un unico grande obiettivo: far decollare la Calabria e le sue p
olitiche culturali.
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Cosenza – Palazzo Arnone
Sede della Soprintendenza BSAE della Calabria
e della Galleria Nazionale di Cosenza
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Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici
ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
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Visita istituzionale alla Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza, Palazzo Arnone
Giovedì 9 aprile 2009 – Ore 15.30
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Ufficio stampa:
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Silvio Rubens Vivone - Patrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
E-mail:
sbsae-cal@beniculturali.it

F.S.I. su manifestazione giovani medici dell’Università Magna Graecia

Ursini: “Non bastano le enunciazioni, bisogna produrre atti concreti”.
Riceviamo e pubblichiamo
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Catanzaro - “Come prima iniziativa, la manifestazione di ieri contro il decreto Gelmini relativo all’accorpamento di 16 Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medina di Catanzaro alle Università di Napoli e Bari e contro la decisione assurda della Giunta regionale di annullare le 17 borse regionali richieste da Rettore per il prossimo anno accademico, messa in campo da neo laureati, studenti di medicina, autorità accademiche e rappresentanti politici locali, è stata certamente positiva perché ha di fatto allargato i confini delle rivendicazioni e stimolato l’avvio di una lotta unitaria, a prescindere dalle appartenenze. La F.S.I. (Federazione dei Sindacati Indipendenti – afferma Vincenzo Ursini, responsabile per il settore sanitario del sindacato autonomo – ritiene tuttavia necessario un coinvolgimento diretto, anche sotto forma di impegno economico, degli Enti locali (comune e provincia di Catanzaro in particolare) attraverso il finanziamento di tutte o parte delle 17 borse di specializzazione annullate dall’attuale Giunta regionale”...

martedì 7 aprile 2009

La Sacra Sindone

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Inaugurata la sede del Comitato promotore Club UNESCO San Marco Argentano

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Sabato 4 aprile 2009 a San Marco Argentano (Cosenza), in un clima festoso e nel contempo solenne, è stata presentata, nel corso di un convegno sul tema UNESCO: patrimonio dell’umanità, la sede del Comitato promotore Club UNESCO San Marco Argentano.
L’evento, curato nei minimi dettagli, ha avuto inizio con il lancio augurale di palloncini con impresso il titolo del convegno e subito dopo nella sala consiliare si è tenuta l’attesa assise.
Hanno partecipato all’iniziativa, moderata dallo scrivente, Pinotto Mollo, sindaco della città; Virginia Mariotti, assessore comunale alla cultura; Enrico Marchianò, presidente Club UNESCO Cosenza; Rita Fiordalisi, Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Adele Bonofiglio, Soprintendenza BAP della Calabria; Nella Mari, Soprintendenza BSAE della Calabria; Adriano Ritacco, referente comitato promotore Club UNESCO San Marco Argentano e Giulio Serra, consigliere regionale.
Ha concluso i lavori mons. Domenico Crusco, vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea.
Adriano Ritacco, referente del Comitato promotore del Club UNESCO San Marco Argentano, esprime giubilo per un’iniziativa che segnerà positivamente la cittadina normanna e soddisfazione per le qualificate personalità intervenute all’evento.
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San Marco Argentano, 6 aprile 2009
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SILVIO RUBENS VIVONE
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lunedì 6 aprile 2009

F.S.I. SU MANCATO FINANZIAMENTO BORSE SPECIALIZZAZIONE

Ursini: “Senza specializzandi si ridurrà anche l’offerta assistenziale regionale”.
Riceviamo e pubblichiamo
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CATANZARO - “Siamo fortemente preoccupati per quanto sta accadendo alla Facoltà di Medicina di Catanzaro”. E’ quanto afferma Vincenzo Ursini, nella qualità di responsabile aziendale della F.S.I. (Federazione dei Sindacati Indipendenti) dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, in relazione al mancato finanziamento, da parte della Regione Calabria, di 17 borse di specializzazione; borse che si andavano ad aggiungere a quelle programmate dal Miur per il prossimo anno accademico...
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domenica 5 aprile 2009

Bragança - Portugal

Museo delle Arti - MARCA di Catanzaro: inaugurata mostra "Reflections" di Alex Katz, maestro della Pop Art

Aperta fino al 27 settembre
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Il Museo delle Arti (Marca) di Catanzaro ospita un maestro della Pop Art americana: Alex Katz. La mostra “Reflections”, curata da Alberto Fiz, è stata inaugurata ieri e sarà aperta fino al 27 settembre. La personale dell’artista è dedicata a grandi opere inedite che sviluppano il tema dei ritratti e dei paesaggi, focalizzando l’attenzione dei visitatori sugli ultimi esiti della ricerca di Katz. «Mi piace realizzare immagini che siano tanto semplici da non poterle evitare e tanto complesse da non riuscire ad afferrarle», afferma il pittore newyorchese. La mostra di Catanzaro rappresenta emblematicamente questo paradosso, che è anche il programma stilistico di un grande artista, che pur non avendo raggiunto la fama dei suoi colleghi più illustri, da Roy Lichtenstein a Andy Warhol, costituisce un riferimento fondamentale nell’ambito della pittura contemporanea. Affermatosi a metà degli anni ’50, opponendosi all’espressionismo astratto, anticipò gli sviluppi della Pop Art.
"La sua pittura fredda, apparentemente distaccata, bidimensionale, dove si tende ad annullare la differenza tra figura e sfondo, determina una logica antinarrativa per la quale tutto passa attraverso l'istante dell'osservazione. Tale atteggiamento nei confronti dell'immagine avrà una forte influenza sugli sviluppi pittorici degli ultimi vent'anni. E, non a caso, i primi a riconoscerne gli insegnamenti sono artisti come Francesco Clemente e Richard Prince, ma anche i più giovani Gary Hume e Marlene Dumas. La mostra calabrese, dall'approccio innovativo, punta l'obiettivo sugli ultimi esiti della ricerca di Katz, presentando opere che nascono come riflessioni («Reflections», appunto) su una pittura in cui l'immagine non è descritta direttamente ma si afferma attraverso il suo «rispecchiarsi». Il tutto sulla falsariga di un'indagine che caratterizza tutta la sua produzione pittorica sin dai primi paesaggi degli anni Cinquanta. La luce, le ombre e i riflessi, sembrano sviluppare un loro percorso autonomo andando ad incidere l'immagine che si materializza sulla tela. L'artista, insomma, ci pone di fronte a contesti naturali o a figure che sfuggono alla loro presenza diretta, creando un cortocircuito visivo capace di passare attraverso la coscienza stessa del gesto pittorico. «Qualunque cosa accada, ciò che realizzo è un fenomeno che si evidenzia sulla superficie del dipinto», dice Katz della sua arte. E c'è da credergli, a guardar bene le ultime sue «Riflessioni»" (il Sole24Ore).
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«Reflections» di Alex Katz
Trio (Jenna, Chiara, Ulla), 2009 © Paul Takeuchi
Fonte immagine: ILSOLE24ORE.COM
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«Reflections»
di Alex Katz
Catanzaro, Marca, dal 5 aprile al 27 settembre 2009
A cura di Alberto Fiz
Orario: da martedì a domenica 9,30-13; 16-20,30; chiuso lunedì
Ingresso: 3 euro
Catalogo: Electa
Per informazioni: 0961 746797

giovedì 2 aprile 2009

UNIVERSITA’ MAGNA GRAECIA – GUADAGNINO PRESENTA LE DIMISSIONI DALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE

Dopo la decisione del Ministero di accorpamento della Scuola di Specializzazione di Malattie Infettive dell’Università di Catanzaro “Magna Graecia con la “Federico II” di Napoli che, di fatto, decreta la scomparsa della Scuola Calabrese.
Riceviamo e pubblichiamo
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Catanzaro - “Voglio soltanto che qualche politico della Calabria mi dica che quello che sta accadendo alla nostra Università ha davvero a che fare con il futuro di questa regione”.
Sono parole amare pronunciate questa mattina, nel corso di una delle sue tante lezioni, agli studenti della Facoltà di Medicina dell’Università Magna Græcia, dal prof. Vincenzo Guadagnino, docente in questo Ateneo dal 1987, dopo aver presentato le sue dimissioni da Direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive; decisione maturata a seguito dell’accorpamento ad altri atenei, effettuato ieri dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, di ben 16 corsi di specializzazione
Guadagnino ha formalizzato questa mattina le sue dimissioni contestando in maniera decisa il provvedimento ministeriale “piombato - ha detto - sulle nostre teste senza una benché minima preoccupazione o reazione da parte del mondo politico di questa regione”...
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Università della Magna Graecia - Catanzaro

mercoledì 1 aprile 2009

Dulce Pontes & G. Ntalaras, Omorphi Poli

Uno squarcio vibrante d'Anima mediterranea
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Dulce Pontes & E. Morricone, A brisa do coraçao

Original videoclip for this Morricone song : movie soundtrack from "Pregunta Pereira".

Soprintendenza BSAE della Calabria: presentazione del volume di Francesco Pallone "I discursi da vrascera " – Poesie Calabresi

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Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria

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SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI
ED ETNOANTROPOLOGICI DELLA CALABRIA
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PRESENTAZIONE VOLUME
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I discursi da vrascera
Poesie Calabresi
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Cosenza, Palazzo Arnone
venerdì 3 aprile 2009 – ore 17.30
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Venerdì 3 aprile prossimo a Cosenza, alle ore 17.30, presso il Salone delle Conferenze di Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza BSAE della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza, sarà presentato il volume di poesie, disegni e musiche di Francesco Pallone dal titolo I discursi da vrascera – Poesie Calabresi (Nuova Editoriale Bios).
L’iniziativa sarà introdotta da Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, che ha condiviso la necessità della riscoperta e della valorizzazione delle antiche tradizioni che contraddistinguono in maniera mirabile la nostra Regione.
Interverrà, inoltre, Nella Mari, storico dell’arte direttore coordinatore della Soprintendenza BSAE della Calabria, che presenterà il volume ponendo l’attenzione sul ruolo strategico che riveste il ricco patrimonio etnoantropologico della Calabria con particolare riguardo alla poesia in vernacolo.
I lavori saranno condotti da Francesco Errante, n
oto per la sua poliedricità e calabresità.
Le conclusioni saranno tratte da Ernesto Corigliano, avvocato, politico e giornalista.
Daranno un tocco di originalità e di presenza scenografica agli austeri locali di Palazzo Arnone la proiezione dei disegni e le musiche presenti nel testo che saranno eseguite da un ensemble di rilievo costituito da Giuseppe Pallone (mandolino e mandòla), Checco Pallone (chitarra classica e tamburo a cornice) e Maria Rosaria Bianco (v
oce).
Poeta-ingegnere originario di Mangone, Francesco Pallone in questa nutrita raccolta delle sue poesie, tutte in dialetto, ripercorre, attraverso il filtro suggestivo ed evocativo della vrascera, il braciere, elemento aggregante, scrigno della
memoria e spazio fisico attorno al quale vive e agisce la comunità-paese, riti di una Calabria legata alla sua storia e al senso della famiglia nella tradizione di ieri e nel mutamento repentino dell’oggi.
Francesco Pallone ama fare arte a 360 gradi: così nel volume sono racchiuse le partiture musicali di due romanze, sotto il titolo E musiche e papà dedicate al padre, intenditore e maestro di musica, e di venti canzoni raggruppate sotto il titolo di Cantamunille sunannu.
Sparsi ancora nel volume trentotto disegni, schizzi e bozzetti, dettati dalla visione di luoghi assai cari e di particolare bellezza al fine di eternare fontane, viuzze, alberi secolari di Mangone e Cerisano.
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Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
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I discursi da vrascera – Poesie Calabresi
Cosenza, Palazzo Arnone
3 aprile 2009 – Ore 17.30
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Ufficio stampa:
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Silvio Rubens Vivone - Patrizia Carravetta
Telefono: 0984 795639 fax 0984 71246
E-mail:
sbsae-cal@beniculturali.it

URSINI (F.S.I.) SU MANCATO FINANZIAMENTO BORSE FACOLTA’ MEDICINA

Riceviamo e pubblichiamo
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Catanzaro - “Una decisione regionale assurda che merita risposte adeguate da parte di tutti: giovani medici, studenti universitari, politici di ogni schieramento, sindacati, cittadini e mezzi di comunicazione”.
E’ il commento di Vincenzo Ursini, nella qualità di rappresentante catanzarese della Federazione dei Sindacati Indipendenti (F.S.I.), alla nota diffusa nei giorni scorsi dal vicepresidente della Giunta calabrese che sostanzialmente ha confermato il mancato finanziamento da parte della Regione Calabria di 17 borse di specializzazione per gli studenti della Facoltà di Medicina dell’Università Magna Graecia...

San Marco Argentano: presentazione dell’istituenda sede Club UNESCO San Marco Argentano

Nell’ambito del convegno UNESCO: PATRIMONIO DELL’UMANITA’
San Marco Argentano, sala consiliare
Sabato 4 aprile - ore 10.30
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E’ tutto pronto per il grande evento. Manifesti lunghi sei metri, striscioni che svolazzano nel cielo della città, volantini, locandine e tanti altri piccoli particolari segneranno una data da ricordare per la cittadina normanna.
Fervono, infatti, i
preparativi per presentare, sabato 4 aprile prossimo, alle ore 10.30, nell’ambito del convegno UNESCO: PATRIMONIO DELL’UMANITA’, l’istituenda sede Club UNESCO San Marco Argentano.
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Adriano Ritacco, referente Comitato promotore Club UNESCO San Marco Argentano, conscio dell’impegno e dell’importanza della manifestazione, con entusiasmo ci segnala altri dettagli dell’evento: la partecipazione di ragazzi che frequentano le scuole elementari che lanceranno nel cielo, in forma augurale, mille palloncini che riportano il titolo del convegno; la presenza di sindaci del comprensorio che interverranno indossando la fascia tricolore facendosi accompagnare dal gonfalone della propria città, di carabinieri della locale Compagnia e di vigili della città di San Marco Argentano che per l’occasione saranno in grande uniforme.
La sala consiliare sarà abbellita da addobbi floreali e da stupende hostess che renderanno accogliente la sede istituzionale più prestigiosa della città.
Al convegno, che si terrà nella sala consiliare d
i San Marco Argentano, moderato dallo scrivente, interverranno: Pinotto Mollo, sindaco di San Marco Argentano; Virginia Mariotti, assessore comunale alla cultura; Enrico Marchianò, presidente Club UNESCO Cosenza; Rita Fiordalisi, Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Adele Bonofiglio, Soprintendenza BAP della Calabria; Nella Mari, Soprintendenza BSAE della Calabria; Adriano Ritacco, referente Comitato promotore Club UNESCO San Marco Argentano; Giulio Serra, consigliere regionale.
Concluderà i lavori mons. Domenico Crusco, vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea.
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San Marco Argentano, 31 marzo 2009
SILVIO RUBENS VIVONE
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San Marco Argentano - Cripte normanne del Duomo
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