martedì 18 ottobre 2011

L'eversione al potere? Video dell'intercettazione Berlusconi Lavitola

Nel video c'è anche l'intercettazione con Lavitola e Francesco Colucci, Questore della camera ("Mi ha chiamato Bertone". "Bertone chi?". "Il Segretario di Stato Vaticano") e quella con la segretaria del premier.

lunedì 17 ottobre 2011

Il Conservatorio di Cosenza alla Casa della Musica
Nino Rota a 100 anni dalla nascita



Il Conservatorio di Cosenza ha avviato nella scorsa primavera la celebrazione del centenario della nascita di Nino Rota, compositore di sicuro valore, noto principalmente come autore di colonne sonore. Nel concerto che si terrà martedì 18 ottobre alle ore 20.30 alla Casa della Musica (a Cosenza, in piazza Amendola vicino al Cinema Italia), si potranno riascoltare sia i temi principali di alcune famose musiche per film, sia un brano della produzione per le sale da concerto. Il programma include infatti The legend of the Glass Mountain, per pianoforte (colonna sonora dell'omonimo film di Henry Cass e Edoardo Anton); Preludiando Nino Rota, per flauto, violino e pianoforte ( brano di Giuseppe Maiorca basato sulle melodie celebri di Nino Rota); Cinque pezzi facili, per flauto e pianoforte.
Gli esecutori, la flautista Daniela Troiani, il violinista Lorenzo Parisi e il pianista Giuseppe Maiorca, nell’impaginare il programma dedicato alle trascrizione di temi preesistenti, hanno scelto di affiancare alle musiche di Nino Rota due brani del compositore ungherese della prima metà del Novecento Béla Bartók (Danze popolari rumene, per violino e pianoforte; Suite Paysanne Hongroise, per flauto e pianoforte) e un brano di inconsueto ascolto (Fantasia su un Tema di Beethoven op.46, per flauto e pianoforte), scritto dall’austriaco Albert Franz Doppler intorno alla metà dell’Ottocento.
L’ingresso è libero. 

PROGRAMMA

BÉLA BARTÓK
Danze popolari rumene, per violino e pianoforte (trascrizione di Zoltán Székeli)
La danza con il bastone - La cintura - Sul Posto - La danza del corno di montagna - Polka romena - Danze veloce

ALBERT FRANZ DOPPLER
Fantasia su un Tema di Beethoven op.46, per flauto e pianoforte

BÉLA BARTÓK - PAUL ARMA
Suite Paysanne Hongroise, per flauto e pianoforte 
(trascrizione di Paul Arma da "15 Canti popolari ungheresi")
Quattro Canti popolari tristi - Scherzo - Nove Vecchie Danze

NINO ROTA
The legend of the Glass Mountain, per pianoforte
colonna sonora dell'omonimo film di Henry Cass e Edoardo Anton

NINO ROTA
Cinque pezzi facili, per flauto e pianoforte
La passeggiata di Puccettino - Serenata - Pavana - La chioccia - Il soldatino

GIUSEPPE MAIORCA
Preludiando Nino Rota, per flauto, violino e pianoforte
libero adattamento su melodie celebri di Nino Rota


CURRICULA DEGLI ESECUTORI

Daniela Troiani si diploma presso il Conservatorio di Musica "S. Cecilia" di Roma sotto la guida di Angelo Persichilli, e in Musica d'Insieme presso l'"Accademia Nazionale di Santa Cecilia", sotto la guida di Riccardo Brengola.
Già borsista del Governo Francese (Lyon), allieva di Maxence Larrieu, ottiene il "Premiér Prix de Virtuosité" al Conservatoire de Musique di Ginevra, nel 1986.
Registra per la RAI-Radiotelevisione Italiana. Collabora con numerose orchestre, tra le quali l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Opera di Roma, la RAI di Roma, il San Carlo di Napoli, la Filarmonica Marchigiana. E’ stata primo flauto dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo.
Interessata soprattutto al repertorio cameristico, pubblica un CD con il pianista Giuseppe Maiorca, contenente musiche originali del periodo Biedermeier (San Paolo audiovisivi). In Duo con il chitarrista Antonio De Rose ha in attivo varie incisioni discografiche, una di musiche originali, per formazione mista, del jazzista Nino De Rose, "Jazz Sketches" (Ed. Foné); la seconda, "Carullisti o Molinisti?" (Ed. Nuova Era), con ospiti il violino e la viola.
E' tra le fondatrici del "Concentus Romae", ensemble specializzato nel repertorio barocco ed in particolare rivolto a compositrici operanti nel XVII e XVIII secolo, ma interessato anche ad autori contemporanei. Fa parte inoltre del "Microcosmos Ensemble", gruppo specializzato nell’esecuzione di musica del Novecento ed attivo nel campo delle contaminazioni multimediali.
Ha svolto tournée anche in India, Polonia, Ungheria, Brasile (quale rappresentante italiana al III Festival Internazionale del Flauto, presso l'Università Federale di Rio de Janeiro) ed in Gran Bretagna.
Daniela Troiani è titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio di Musica "S. Giacomantonio" di Cosenza, dal 1985. Ha pubblicato articoli sulla didattica flautistica per varie riviste specializzate (Professione Musica, Syrinx).
Fa parte di giurie di concorsi nazionali ed internazionali, e tiene regolarmente corsi di perfezionamento per il suo strumento e di musica d'insieme con il flauto.

Lorenzo Parisi, allievo del M° Riccardo Brengola, si è diplomato in Violino presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, proseguendo la propria formazione, dal 1989 al 1994, con Pavel Vernikov. In quegli anni numerosissimi sono stati gli incontri con altri autorevoli maestri (Giles, Gruber, Lieberman, Kimanen, Rigutto, Specchi, Rudin) che gli hanno consentito di approfondire lo studio del violino e della musica da camera. Ampia e qualificata la carriera professionale che lo ha visto impegnato in attività sinfoniche e da camera con l’Orchestra Rossini di Pesaro, l’Orchestra Romana Internazionale, l’Orchestra da Camera di Belluno, l’Orchestra Philharmonia Mediterranea, l’Orchestra da Camera di Bruxelles e altre. Fra tutte queste attività spicca quella svolta con CARME (formazione composta da solisti del Teatro alla Scala) con cui ha suonato in alcune delle sale più prestigiose d’Italia e di Francia (Strasburgo: Palais de la Musique et des Congrès, Digione: Teatro Municipale). Vincitore nel 1991 di una borsa di studio della CEE, ha collaborato da solista con musicisti di fama internazionale come F. Cusano, S. Kimanen e A. Bonucci; in orchestra con illustri direttori e strumentisti quali Muller, Franci, Campori, Sasson, Gardford, Pradella, Mayer, Rossi, Oppitz, Carmignola. Ha realizzato oltre 300 concerti suonando nei principali centri italiani ed europei (Milano, Roma, Venezia, Bologna, Bolzano, Pisa, Trento, Pesaro, Ferrara, all'estero in Spagna e Francia). Ha ideato la collana discografica Musica dal Vivo. Ha registrato per la RAI da solista e con orchestra. Suona un Antonio Sgarbi del 1909.

Giuseppe Maiorca, dopo l’esordio degli studi pianistici sotto la guida di Luciano Luciani, noto didatta di Cosenza, viene ammesso giovanissimo in Conservatorio, e segue i corsi di pianoforte del M° Valentino Di Bella e del M° Antonio Di Donna, e i corsi di composizione del M° Elvio Leggiero. Alla fine degli anni ’70 risale l’incontro con il M° Michele Marvulli, che segna una svolta importante: dopo alcuni anni di intenso studio sotto la sua guida, si diploma nel 1981. Sino al 1984, segue assiduamente i corsi di pianoforte e musica da camera che Marvulli tiene presso l’Accademia “N. Rota“ di Bari e l’Accademia Musicale Pescarese, e nello stesso anno conosce Aldo Ciccolini a Saint-Jean de Luz, presso l’Académie Ravel: continuerà a studiare per vari anni con il pianista italo-francese (Biella, Accademia” L. Perosi”), ma anche con il M° Bruno Mezzena (Accademia Musicale Pescarese). La sua intensa carriera accademica è coronata dall’ARCM Performing Diploma, conseguito presso il Royal College of Music di Londra con la Menzione d’onore (1987).
Il suo vastissimo repertorio solistico è testimonianza di un’appassionata ricerca. In particolare, è da sottolineare la realizzazione integrale delle 32 Sonate di L.v. Beethoven. Nondimeno figurano pagine di rarissimo ascolto, come l’integrale della musica da camera di Alessandro Longo, o pagine pianistiche e di musica cameristica di autori italiani del Novecento storico, nonché la maggior parte delle composizioni di autori calabresi (oltre al già citato Alessandro Longo, di cui ha inciso in CD la Seconda Sonata op.36 e vari brani per pianoforte, Francesco Cilea, Alfonso Rendano, Luigi Gullì, Paolo Serrao, Maurizio Quintieri). La sua carriera pianistica si sviluppa in Italia e in Europa, vantando collaborazioni cameristiche con strumentisti di fama internazionale: Timofei Dokshitzer, Marçal Cervera, Arturo Bonucci, Alain Marion, Maxence Larrieu.
Fa parte di giurie di concorsi di esecuzione musicale nazionali e internazionali; dal 1981 è docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio di Cosenza. Alcuni dei suoi allievi si sono affermati in importanti concorsi, ed hanno intrapreso significative carriere. E’ Direttore Artistico dell’Associazione Musicale “Maurizio Quintieri”, l’ente di tradizione più importante della città di Cosenza.

Daniela Troiani e Giuseppe Maiorca costituiscono il loro Duo nel 1987 nel Conservatorio di Musica di Cosenza, dove tuttora insegnano. Si collocano tra i musicisti italiani più attivi, e dedicano, fin dall’inizio, maggior interesse al repertorio originale per flauto e pianoforte dell’epoca Biedermeier, pur non tralasciando di affrontare partiture del novecento storico.
Incidono un CD nel 1992, interamente dedicato al primo Ottocento Biedermeier, con brani di Kuhlau, Hummel e Kreutzer; parallelamente si impegnano in conferenze-concerto su questo particolare momento storico-musicale, e pubblicano articoli su riviste specializzate. Attualmente il loro impegno è maggiormente rivolto alla divulgazione della musica italiana per flauto e pianoforte del primo novecento. Presenti nelle stagioni delle maggiori Associazioni concertistiche italiane, ovunque hanno sempre riscosso ottimi consensi di pubblico e di critica.

Da oltre vent’anni l’amicizia fra Lorenzo Parisi e Giuseppe Maiorca si è trasformata in un sodalizio musicale stabile e consolidato. Il repertorio eseguito in questo lungo tempo tocca tutti gli stili e le epoche, dal Settecento (Corelli, Vitali, Tartini) al Classicismo (Mozart e Beethoven), dal Romanticismo (Brahms, Grieg, Tchaikovsky, Elgar) al Novecento italiano ed europeo (Martucci, Longo, Bettinelli, Bartok, Dvorak, Kreisler). In duo, E in trio con il violoncello, si sono esibiti nelle principali città italiane (Milano, Roma, Venezia, Bologna, Bolzano, Pisa, Trento, Pesaro, Messina, Catania, Pescara, Imperia, Ferrara, Spoleto) in Spagna (Madrid, Barcellona) e in Francia, appassionando sempre il pubblico per l’intensità delle proprie esecuzioni e riscuotendo consensi dalla critica.

Catanzaro - XII edizione della mostra micologica “Città di Catanzaro”

CATANZARO - Annuale appuntamento con i funghi a Catanzaro. Sabato 22 ottobre, infatti, si aprirà la XII edizione della mostra micologica “Città di Catanzaro”, promossa e organizzata dal Gruppo micologico “Sila catanzararese”, presieduto dall’avvocato Emilio Corea, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario “Vittorio Emanuele II” e con il patrocinio dell’Amministrazione provinciale. L’inaugurazione è in programma alle ore 9,00 nella palestra della stessa scuola. L’esposizione resterà aperta fino a domenica, dalle ore 9,00 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 20,00.
Alla mostra saranno abbinati, come nelle passate edizioni, il X concorso fotografico nazionale “Il mondo dei funghi” e il concorso “Il porcino più grande”. Per quanto riguarda il primo, possono partecipare tutti inviando all’associazione “Sila catanzarese” una o più fotografie sui funghi nei termini del regolamento.
I funghi saranno esposti sia con il loro nome scientifico e con il nome volgare a mezzo di apposito cartellino sul quale sarà pure riportata l’indicazione della commestibilità, contrassegnata anche da una fascia colorata rossa per i funghi velenosi, gialla per quelli non commestibili e verde per i commestibili. Nell'arco delle due giornate, si cercherà di sostituire gli esemplari, per consentire al visitatore di ammirare nuove specie, ovviamente compatibilmente con la disponibilità "in natura".
Particolare importante è che gli esemplari esposti saranno raccolti nei boschi della Sila, della Pre-Sila e delle Serre e anche in alcuni territori marini della Provincia di Catanzaro, quindi di facile identificazione per tutti i visitatori.
“I funghi - spiegano i soci del gruppo “Sila catanzarese” - saranno ordinati sui tavoli secondo il “metodo sistematico” in base al quale si procederà a raggruppare le specie appartenenti allo stesso genere ed alla stessa famiglia. La mostra è concepita a misura dei comuni cercatori, di coloro che vogliano, insomma, compiere i primi passi in micologia o dei semplici curiosi, oltre ad essere occasione di confronto e di approfondimento per i conoscitori della materia. I volontari dell'associazione saranno, pertanto, a disposizione dei visitatori per tutte le informazioni che vorranno”.
Al concorso “Il porcino più grande”, potranno partecipare anche i cosiddetti “cercatori della domenica”. Basterà presentare agli organizzatori della mostra gli esemplari di porcini raccolti, in stato di normale commestibilità, entro le ore 17,00 di domenica. La proclamazione dei vincitori con relativa premiazione avverrà alle ore 18,00 della stessa giornata.
Nell’ambito della manifestazione saranno allestiti anche degli stand per l’esposizione di varie conserve di funghi prodotte da ditte del territorio.

Vincenzo Ursini
Un'immagine della mostra del 2010

sabato 15 ottobre 2011

Il berlusconismo - Oltre la catastrofe...

Il “pifferaio magico” di Arcore ha vinto ancora, ma non incanta più. Persino i suoi più diretti collaboratori percepiscono l’imminenza della catastrofe, ma non possono più sottrarsi al dominio del “dragone” che ha divorato la loro vita in cambio di potere, denaro e… squallore. La nemesi della storia farà giustizia di questo patto scellerato che ha reso impresentabile il nostro Paese, disperdendo i loro ultimi brandelli di dignità e onore. Nell’Italia che verrà non ci sarà più posto per gli idolatri del "vello d'oro": hanno fatto vergognare il Paese, e il Paese si vergognerà di loro.
Quale futuro partorirà l’implosione del regime è ancora tutto da decifrare. I postumi del berlusconismo segneranno pesantemente gli anni a venire. Intanto esplodono la rabbia e l’indignazione, ma non al punto da determinare quella generale rinascita morale del Paese, la sola in grado di garantire un futuro minimamente degno e vivibile alla nostra e alle generazioni che verranno. E se ciò non accadrà la catastrofe si volgerebbe in rovina. Per dirla con Ermanno Olmi, “o cambiamo il senso impresso alla storia o sarà la storia a cambiare noi”.

Bologna - Basilica di San Petronio, Cappella Bolognini: Inferno

mercoledì 12 ottobre 2011

Cosenza - LO STATO DELL’ARTE 9

PALAZZO ARNONE
13 - 15 ottobre 2011

Dal 13 al 15 ottobre 2011, si svolgerà a Cosenza, Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Storici ed Etnoantropologici della Calabria, LO STATO DELL’ARTE 9, congresso annuale dell’IGIIC (Gruppo Italiano International Institute for Conservation).
L’IIC è un’organizzazione internazionale con sede a Londra, fondata nel 1950 e conta ormai migliaia di soci in 75 paesi.
Dopo Torino, Genova, Palermo, Siena, Cremona, Spoleto, Napoli e Venezia l’importante manifestazione giunge a Cosenza.
L’iniziativa si pone come obiettivo la diffusione del sapere e delle metodologie nel campo del restauro dei beni storici ed artistici.
Apriranno i lavori del Congresso, giovedì 13 ottobre 2011, alle ore 9,30: Lorenzo Appolonia, presidente IGIIC; Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza; Gerardo Mario Oliverio, presidente Provincia di Cosenza; Francesco Prosperetti, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; Gino Mirocle Crisci, Preside Facoltà Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università della Calabria e Mario Caligiuri, assessore alla Cultura Regione Calabria.
L’evento si svolge con il contributo dell’Università della Calabria, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e della Nova Ars Restaurandi, con il patrocinio della Regione Calabria Assessorato alla Cultura, della Provincia di Cosenza e del Comune di Cosenza.

LO STATO DELL’ARTE 9
COSENZA, PALAZZO ARNONE
13-15 ottobre 2011

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
Ufficio stampa: Silvio Rubens VivonePatrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246

Il Conservatorio di Cosenza alla Casa della Musica - Il marinaio Enoch Arden raccontato con le note di Richard Strauss

Enoch Arden

Testo di Lord Alfred Tennyson
Musica di Richard Strauss

Maria Luisa Bigai, voce recitante
Fiorella Sassanelli, pianoforte

Sabato 15 ottobre 2011 ore 19.30
Cosenza, Casa della Musica
Piazza Amendola (adiacente Cinema Italia)
Ingresso libero

Prosegue l’intensa programmazione concertistica organizzata dal Conservatorio di Cosenza alla Casa della Musica. Sabato 15 ottobre alle ore 19.30 ritornerà sul palcoscenico di Piazza Amendola l’attrice Maria Luisa Bigai, ancora una volta interprete di un melologo, composizione per voce recitante e uno o più strumenti.
Bigai e Fiorella Sassanelli al pianoforte faranno conoscere al pubblico cosentino Enoch Arden, poemetto scritto da Lord Alfred Tennyson nel 1863 e rivestito di musica da Richard Strauss nel 1897. L’ingresso è libero.
La vicenda vede protagonista il marinaio Enoch Arden il quale, scampato a un naufragio che lo aveva tenuto lontano dalla patria anni e anni, si sacrifica per la pace domestica: durante la sua lunga assenza la moglie, da lui molto amata, si è risposata.
Il breve romanzo in versi pare anticipare le atmosfere che saranno rintracciabili nel primo cinema muto. Non a caso, in seguito alla grande popolarità che Enoch Arden raggiunse alla fine dell’Ottocento e successivamente, nel 1915 ne fu tratto un film.
Il concerto nasce dalla collaborazione fra le cattedre di Arte scenica (docente Maria Luisa Bigai), di Lettura della partitura (Fiorella Sassanelli),di Pianoforte (Ilaria Ganeri), cattedre che nel corso dell’ultimo anno accademico hanno attivato un laboratorio teorico/pratico di ricerca e sperimentazione sul melologo, un tipo di repertorio molto singolare e poco conosciuto.
«La sonorità della parola- scrivono le docenti- le sue potenzialità ritmico/intonative all'interno di spartiti musicali, ove la musica asseconda ed espande i significati poetici e/o drammatici e la struttura sonora del verso, sono l'oggetto principale di questa forma d’arte che ebbe ampio sviluppo a partire dal Settecento».

Maria Luisa Bigai
Laurea in Recitazione e Laurea in Regia dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio D'Amico” di Roma. Quale attrice e regista ha lavorato in Italia presso prestigiose istituzioni quali Teatro di Roma, Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile di Catania, circuito ATAM, Teatro Libero di Palermo, etc e all'estero a Parigi (Francia), Lisbona (Portogallo), Buenos Aires (Argentina), Rio de Janeiro (Brasile), varie città degli Stati Uniti e New York (qui venendo inserita nel prestigioso “100 best theater yearbook” di J.Jenkins), Toronto Waterloo e Calgary (British Canada), Utrecht (Olanda), Nicosia (Cypro), Esbjerg (Danimarca), Tromso (Norvegia) etc.
Si occupa di formazione ad ampio spettro: nei Conservatori di Musica di Stato (dal 2000 docente di Arte Scenica e da 4 anni Coordinatore del Dipartimento di Canto e Teatro Musicale del Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza); e collaborando con altre istituzioni prestigiose quali ETI (Ente Teatrale Italiano) e Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “S. D'Amico” di Roma.
Ha fondato musamoi per produrre e promuovere la propria ricerca artistica (www.musamoi.com).
È fra gli ideatori e fondatori della manifestazione storica dell'Estate Romana Fontanonestate, che ha co-diretto per 15 anni. Ha ricevuto il premio Fiuggi-Europa alle Fonti, il premio Fondi la Pastora e il premio Provincia di Agrigento per la Regia; il premio Montale per la silloge False Partenze, ed. Scheiwiller; la Menzione di Merito al Premio Lorenzo Montano/Biennale di Poesia di Verona 2008 per la raccolta le Tracce del Viaggio. Ha pubblicato saggi brevi e rime sparse.

Fiorella Sassanelli
Pianista e musicologa (Bari, 1972). Ha compiuto gli studi nella sua città, presso il Conservatorio “Piccinni”, dove ha conseguito il diploma in pianoforte col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Pierluigi Camicia. Ha proseguito la sua formazione diplomandosi brillantemente in composizione e strumentazione per banda, e laureandosi in lingue e letterature straniere col massimo dei voti e la lode con una tesi in storia della musica moderna e contemporanea. Sempre attenta ai problemi della musica del suo tempo e in costante dialogo coi compositori, ha partecipato alla stesura dei volumi Vent’anni di musica elettronica al CSC di Padova (CIMS, 2002), L’arte innocente – le vie eccentriche della musica contemporanea italiana (Rugginenti, 2004) e Nadia Boulanger et Lili Boulanger - témoignages et études (Symétrie, 2007), quest’ultimo Prix des Muses 2008 come migliore biografia musicale in Francia. Da sei anni è consulente artistico e musicologico del festival internazionale di musica contemporanea URTIcanti. L’attività concertistica è il compendio indispensabile di un’instancabile attività legata ai suoi ambiti di ricerca. In qualità di musicologa collabora con l’Alliance Française e la Fondazione Petruzzelli di Bari e il “Centre international Nadia et Lili Boulanger” di Parigi. Insegna Lettura della Partitura al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. È dottoranda di ricerca in Musicologia presso l’Ecole Pratique des Hautes Etudes a Parigi.

“L’onda del cielo”, poesie di Maria Bertilla Franchetti

La giornalista e poetessa pubblica con Ursini il suo nuovo volume


CATANZARO - Quarta raccolta per Maria Bertilla Franchetti. Dopo “Sguardi di speranza”, pubblicata lo scorso anno, con prefazione di Magdi Cristiano Allam, la nota poetessa e giornalista, docente di lettere in un liceo veronese e membro di un gruppo di formazione e ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha affidato in questi giorni alle edizioni Ursini di Catanzaro la stampa del suo quato volume.
Franchetti, tra l’altro, ha anche all’attivo alcuni importanti premi letterari, tra i quali quello per la migliore lirica dedicata ad Alda Merini, assegnatole lo scorso anno dall’Accademia dei Bronzi.
“Nelle sue opere - scrive Leda D’Amico - convivono un po’ tutte le caratteristiche e le problematiche delle donne colte e sensibili di oggi: spirito di osservazione acuto; desiderio di capire; voglia di cambiare; rifiuto di tutto quello che una coscienza civile e cristiana non può accettare; anelito di pace; senso religioso profondo ma non passivo. Il linguaggio solamente lirico non le sembra sempre adeguato; per questo ricorre anche al taglio tipico della penna della giornalista: descrizione precisa e attenta di quanto vuole far conoscere o testimoniare; toni dolorosi e pregnanti; lessico spontaneo e intenso che cerca verità”.
Maria Bertilla è attratta da figure di fortissimo spessore. Padre Turoldo, Alda Merini, Madre Teresa di Calcutta, San Giovanni Calabria e altri pilastri del nostro tempo, per lei non furono dei mistici, estranei al mondo e alle sue brutture: al contrario, vissero da poveri con i più poveri, da sofferenti con i più reietti, come uomini e donne nella loro totale completezza.
Anche Maria Bertilla è così: guarda la realtà in faccia e non arretra; soffre, ma non vuole arrendersi; chiede aiuto, ma intanto combatte.
In questo nuovo volume, inserito dalle edizioni Ursini nella collaudata collana “Le farfalle”, la giornalista è sempre pronta a rientrare nella storia quotidiana, ma lo fa con un taglio letterario di grande spessore. Maria Bertilla è tristemente consapevole che i vocaboli non bastano; sente l’aspirazione a liberarsi dal “troppo” che impedisce di raggiungere il cuore delle cose, il senso della vita e invoca uno sguardo nuovo e più essenziale: “Arte, prestami i tuoi occhi/ per leggere le tue pagine/ universali e perenni..”. Tutto ciò nella prima sezione del libro. Nella seconda, invece, rivela una religiosità sofferta e al tempo stesso delicata: “Io non so dove le aquile/ abbiano il proprio nido/ e quale sia il tetto/ più sicuro per oggi”. L’autrice percorre tutte le verità di fede che le sono state insegnate; dichiara una fede convinta in Dio e nella Chiesa; invoca aiuto quando sente che la sofferenza la debilita nel corpo e nello spirito. Si rialza, si riprende con un pensiero di consolazione: “Non crolli la tua anima/ nel nulla desertificante,/ non spremi il tuo cuore/ i singulti dell'abbandono”.
Un libro che segnerà certamente una traccia indelebile nel cuore delle tante persone che avranno la fortuna di leggerlo nel prossimi giorni.

lunedì 10 ottobre 2011

Veltroni: "All'estero Berlusconi può essere ricevuto solo da Putin"

(ASCA) - Roma, 10 ott - ''Berlusconi va da Putin perchè nessun premier vuole stringergli la mano da mesi. Ed è un problema se solo nella Dacia di Putin, Berlusconi può essere ricevuto all'estero''. Lo afferma Walter Veltroni, parlando davanti all'assemblea dei Modem.

''I leader stranieri - prosegue Veltroni - si spostano per non essere messi in foto con Berlusconi, che ormai espone il Paese ad una perdita di credibilità. Un uomo di stato fa l'interesse della nazione. Le dimissioni sono dolorose, ma c'è un momento in cui uno deve essere disposto a fare il bene della nazione''.

Attenti a quei due...

Fagnano Castello – Un successo l’Omaggio alla Lettura con Marlisa Albamonte, autrice del romanzo "L’ho fatto per amore. Giulia"

Si è svolto, nella sala consiliare di Fagnano Castello (Cosenza) gremita da studenti e docenti di alcune scuole locali, un incontro (Omaggio alla lettura) con Marlisa Albamonte autrice del romanzo L’ho fatto per amore. Giulia (Edizioni Orizzonti Meridionali).
L’iniziativa, moderata dallo scrivente, ha visto la partecipazione di Luigi Brusco, sindaco di Fagnano Castello; Alessandro Splendore, presidente Centro Studi Sociali ed Economici “Bruno Buozzi”; Virginia Mariotti, vicepresidente CIF provinciale e Rita Iannace, storico dell’arte. E’ intervenuto, inoltre, al dibattito sul volume di Marlisa Albamonte il docente Angiolino D’Ambrosio producendo puntuali e precise osservazioni.
La Albamonte così spiega il suo lavoro: “Questo romanzo, ambientato in un immaginario paesino della Calabria negli anni ’70, rispecchia l’impostazione di vita e la consuetudine di pensiero che imperavano in quegli anni nei quali si era ancora avvinghiati a preconcetti obsoleti e superati. Giulia rappresenta il classico esempio di una donna costretta suo malgrado a soccombere, a subire situazioni non certo volute e che sconvolgeranno la sua vita. Giulia simboleggia – conclude Marlisa Albamonte – le tante Giulie che sono vissute nei nostri paesi”.

Silvio Rubens Vivone

Alcuni momenti dell’iniziativa (foto di Flavia Santoro)

domenica 9 ottobre 2011

Borghesi: "Altro che gnocca, PDL è il partito degli evasori"

“Se questo governo e questa maggioranza pensano che la crescita del Paese possa passare attraverso una nuova truffa ai danni dei contribuenti onesti, vuol dire che ancora una volta vince il partito degli evasori, dei bancarottieri, delle cricche della protezione civile e delle peggiori schifezze che la politica possa commettere”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, commentando le ultime dichiarazioni del ministro Fitto su un nuovo possibile condono nel dl Sviluppo.

“Alle prossime elezioni – aggiunge Borghesi – saranno spazzati via dalle persone oneste, che non ne possono più di vedere questa gentaglia alla guida del Paese”.

sabato 8 ottobre 2011

"Le torri del silenzio" di Maria Grazia Bajoni

Edito da Ursini il nuovo libro della nota poetessa e filologa

CATANZARO - “Le torri del silenzio”: è il titolo della nuova raccolta di liriche di Maria Grazia Bajoni, pubblicata nei giorni scorsi dalle Edizioni Ursini di Catanzaro. Dopo aver insegnato per più di 25 anni Lingua latina all’Università Cattolica di Milano e pubblicato decine di articoli di filologia classica, Bajoni è ora impegnata in una approfondita ricerca sulle istituzioni e sul linguaggio della diplomazia nel tardo impero romano presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi L’interesse per la tarda antichità è anche alla base del suo saggio Les grammairiens lascifs. La grammaire à la fin de l’Empire romain, pubblicato sempre a Parigi da Les Belles Lettres. Bajoni è comunque anche un’apprezzata poetessa e scrittrice. Fra le sue pubblicazioni di carattere letterario si ricordano la raccolta di poesie Composizione in grigio per Nicolas de Staël, due romanzi per bambini, Il ragazzo del Mare Tenebroso e Principe di Palaedo e il racconto storico Il pane bianco.
Ora, questo nuovo libro, con le edizioni Ursini, che racchiude la sua produzione poetica degli anni 2007-2011.
Se, come ha scritto Arthur Schopenhauer, “solo il presente è vero e reale: costituisce il tempo realmente pieno, ed è solo in esso che si svolge la nostra vita”, è altrettanto vero che dal passato raccogliamo esperienze e saggezza e che il tutto cerchiamo di trasbordare nel futuro allo scopo di renderlo il più possibile piacevole, gratificante.
Da tale considerazione nasce e si sviluppa anche il percorso scritturale che Maria Grazia Bajoni ha messo in luce in questa accurata e intensa raccolta di poesie: un compendio di cultura e di profondità storica e psicologica che accomuna smarrimenti e attese, silenzi e tragitti fin dentro l’io allo scopo, evidente, di armonizzare il discorso su un pentagramma di note legate al mito, al tentativo di strappare alla palude della quotidianità i segni di una calda ebbrezza di sentimenti e di allestire, se possibile, una coltre di profumi non inquinati per non sciupare “i nostri brevi millenni”.
C’è un evidente gioco ad intarsio, in quanto il passare da una lettura attenta del proprio io e del relativo diario (esemplari, al riguardo, gli autoritratti in cui dice, tra l’altro, : “ho invidiato della cicala lo stridulo riso / confuso al sussurro degli ulivi / e la sua morte alla fine dell’estate”) ad uno strizzare l’occhio alle rotaie della ferrovia, alle erbe tenaci che occultano, in qualche modo, “il feroce piacere / del gatto che si trastulla dilaniando la preda”, nutre di una bellezza espressiva esemplare ogni quadretto poetico, ogni accelerazione ed ogni successiva genuflessione di fronte all’ineluttabilità della morte, alla chiusura di un ciclo d’amore e di partecipazione ai perché del vivere, del soffrire e del gioire magari per poco.
Maria Grazia Bajoni ha il dono dell’immediatezza, del dare profondità ai paesaggi dell’anima, al perpetuarsi di un’immagine docile, smagliante od orfana di luce. Non soggiace mai alla solitudine fine a se stessa, ma anche dalla solitudine, che sovente compenetra di sé il respiro del tempo, sa cogliere vaporosi alfabeti e canti che si nutrono di pazienza, di sguardi assorti, “nel cielo di Chagall”.
La sua poesia, stimolante e acuta, conferma il fatto che la storia del nostro tempo è una corsa col tempo e al di là del tempo, che incapsula il tutto e il nulla, essenze ed assenze, verità e capacità profetiche. E’ un rifugiarsi, il suo, in un silenzio ciarliero, sospeso su un canovaccio di luce e d’armonia, che consente di affrontare comunque la vita così com’è. Come dire che la poesia di Maria Grazia Bajoni sa trovare, in questo libro inserito dalle edizioni Ursini nella collaudata collana “Le farfalle”, occasioni concrete per cementare incontri e per ampliare l’orizzonte dell’io e la forza dei suoi sentimenti.


giovedì 6 ottobre 2011

Fagnano Castello - Omaggio alla lettura


Sabato 8 ottobre prossimo, alle ore 10.30, presso la sala consiliare di Fagnano Castello (Cosenza), si terrà un’interessante iniziativa dedicata alle umane lettere.
E’ previsto, infatti, un incontro con Marlisa Albamonte autrice del romanzo L’ho fatto per amore. Giulia (Edizioni Orizzonti Meridionali).
La manifestazione Omaggio alla lettura ha la finalità di far apprezzare autori che con i loro scritti lasciano traccia dei loro sentimenti, di un approccio con la vita fatto di momenti, persone, sensazioni, cose che con la velocità dell’oggi potrebbero sfuggire.
Parteciperanno all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Luigi Brusco, sindaco di Fagnano Castello; Alessandro Splendore, presidente Centro Studi Sociali ed Economici “Bruno Buozzi”; Virginia Mariotti, vicepresidente CIF provinciale e Rita Iannace, storico dell’arte.

Silvio Rubens Vivone

 

Morto Steve Jobs. Leader visionario della Apple

Palo Alto - Il co-fondatore di Apple Inc., uno dei più grandi imprenditori al mondo, circondato dalla moglie e dai familiari, si è spento a Palo Alto, California, nella giornata di ieri. Ne da l’annuncio la stessa società, che dedica a Jobs l'intera prima pagina del suo sito.

La notizia ha subito fatto giungere parole di tristezza e condoglianze, da vari leaders mondiali, concorrenti nel mercato e altri grandi imprenditori.

Jobs è stato a tutti gli effetti uomo simbolo della società di Silicon Valley, leader che ha portato la Apple a superare Exxon, come il titolo di maggior valore al mondo.

"Le grandi capacità di Steve, la sua passione e la sua energia sono state la fonte delle tante innovazioni che hanno arricchito e migliorato la nostra vita. Il mondo intero sta ora molto meglio grazie a Steve", si legge nell’annuncio ufficiale della Apple.

"Il suo più grande amore sua moglie Laurene e la sua famiglia. Tutto il nostro affetto va a loro e tutti quelli che sono stati toccati dai suoi straordinari doni".

Fonte: WALL STREET ITALIA

martedì 4 ottobre 2011

Mons. Mogavero: "Berlusconi deve dimettersi punto e basta"

(ASCA) - Roma, 4 ott - Silvio Berlusconi ''deve dimettersi punto e basta. Sarebbe la prima volta che fa qualcosa che giova al Paese'': parola di mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, intervistato dalla versione online di Famiglia Cristiana. Per il presule con la prolusione del presidente, card. Angelo Bagnasco, la Cei ''non ha titolo per chiedere a un presidente del Consiglio di fare un passo indietro. Ma i singoli vescovi come cittadini italiani lo possono fare e io sono un cittadino italiano''.
Mons. Mogavero ha scritto in un libro-intervista con il vaticanista della Stampa Giacomo Galeazzi: ''La Chiesa che non tace'' (Rizzoli). Di fronte agli scandali in cui e' coinvolto il premier, da parte della Chiesa ''si avvertiva un disagio: troppo silenzio a livello ufficiale, quasi fosse approvazione di comportamenti che invece la nostra gente sente come assolutamente impropri''.
Per il vescovo, da ora in poi ''sarà difficile giustificare le coperture che qualche esponente ecclesiastico ha dato, per altro non richiesto, al presidente del Consiglio, come se si dovesse custodire in qualche modo l'uomo della Provvidenza del terzo millennio''. ''Ho espresso - spiega - opinioni di cittadino e non amo nasconderle per convenienze ecclesiastiche, anzi mi dispiace, per essere ancora piu' chiaro, che tanti italiani si riconoscano politicamente in Silvio Berlusconi''.
Delle inchieste, aggiunge, ''ho perso il conto, come tutti, ma ciò che avverto è l'assoluta mancanza di strategia per occupazione e famiglie. Pagano sempre i poveri, mentre chi evade il fisco, chi porta capitali all'estero  è premiato''.
Mons. Mogavero bacchetta anche il ''timore di non uscire allo scoperto'' dei laici cattolici che in questa stagione ''non brillano certo per franchezza e audacia''. Nè basterà, per correggere, il richiamo di Bagnasco al ''nuovo soggetto'' dei cattolici, interlocutore della politica: ''Ho l'impressione che si cerchi di ricondurli dentro lo steccato, organizzando una nuova falange offensiva. La tentazione della scorciatoia del partito unico dei cattolici e' dietro l'angolo, resistere non è semplice''.

lunedì 3 ottobre 2011

Il "patto segreto" tra Bossi e Berlusconi

Ieri, ai microfoni di Lucia Annunziata, Luigi Moncalvo, fino al 2004 direttore della Padania, ha parlato di un patto segreto tra Bossi e Berlusconi. Il giornalista lascia intendere che si tratterebbe di un vero e proprio scambio: fedeltà assoluta in cambio di consistenti aiuti economici.
“Secondo alcuni questo patto è un vero e proprio contratto stipulato davanti al notaio”, spiega Moncalvo. “Questo contratto viene datato gennaio 2000, cioè un anno prima delle elezioni politiche del 2001. A giugno del 2000, cioè 6 mesi dopo la firma dell'accordo, c'è una lettera del tesoriere di Forza Italia, Giovanni Dell'Elce, indirizzata alla Banca di Roma su carta intestata del partito, in cui dichiarava che Forza Italia avrebbe firmato una fideiussione di 2 miliardi di lire a favore di qualunque debito la Lega Nord avesse avuto. Lo scoprì al tempo Mario Calabresi, oggi direttore della Stampa”.
“Secondo varie fonti – riferisce ancora Moncalvo - Berlusconi avrebbe fatto anche un intervento pesante a favore delle casse della Lega che al tempo erano disastrate: non venivano pagati gli stipendi ai dipendenti e ai giornalisti della Padania”. A questo si aggiungerebbe, secondo l'ex direttore della Padania, il fatto che il Cavaliere avrebbe rinunciato “a tutta una serie di iniziative giudiziarie contro il Carroccio quando venne definito “mafioso”.
Alcune fonti parlano addirittura dell'acquisto da parte del Cavaliere del simbolo stesso della Lega.
L’esistenza di questo patto, qualora venisse comprovata, darebbe forse una spiegazione ad avvenimenti altrimenti incomprensibili, perchè incompatibili con la storia politica della Lega, come il voto di “salvataggio” su Marco Milanese e il no alla mozione di sfiducia nei confronti del ministro Saverio Romano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Ai posteri...

Il Conservatorio di Cosenza alla Casa della Musica
CONCERTI

CONCERTI

Antonella Calvelli e Giuseppe Maiorca, pianoforti
Alessandro Carobbi e Claudio Tomaselli, percussioni
Musiche di Kurtág ,Stravinsky, Bartók
Mercoledì 5 ottobre 2011 ore 20.30

Salvatore Giannella, pianoforte
Alessandro Mariani, contrabbasso
Musiche di Liszt, Rota
Venerdì 7 ottobre 2011 - ore 20.30

Cosenza, Casa della Musica
Piazza Amendola (adiacente Cinema Italia)
Ingresso libero

A Cosenza il mese di ottobre sarà prodigo di concerti: il Conservatorio ha preparato un cartellone particolarmente denso e vario. Più appuntamenti alla settimana faranno felici il pubblico degli appassionati di “classica”, che numerosi stanno frequentando la Casa della Musica, la nuova sala per ascolto inaugurata lo scorso 5 maggio.
L’intensa programmazione comincerà il 5 per concludersi il 29 ottobre. Fra le tante iniziative, che vedranno protagonisti diversi strumenti raccolti in vari organici, spicca il Concorso Internazionale per Arpa, che si svolgerà nei giorni 25,26 e 27 ottobre.
S’inizia mercoledì 5 ottobre con la musica del Novecento. I pianisti Antonella Calvelli e Giuseppe Maiorca, con i percussionisti Alessandro Carobbi e Claudio Tomaselli, eseguiranno brani di György Kurtág (Sei trascrizioni da J.S. Bach per due pianoforti ), Igor Stravinsky (Sonata per due pianoforti), Béla Bartók (Sonata per due pianoforti e percussioni). Introduzione all’ascolto a cura di Simonetta Sargenti.
Il concerto di venerdì 7 ottobre sarà dedicato a due compositori di cui si celebrano gli anniversari. Il pianista Salvatore Giannella eseguirà la Sonata in si minore di Franz Liszt, a duecento anni dalla nascita. Giannella e il contrabbassista Alessandro Mariani eseguiranno il Divertimento concertante di Nino Rota, di cui ricorrono i cento anni dalla nascita. Introduzione all’ascolto a cura di Paolo Mechelli.
Gli appuntamenti dunque sono fissati per il 5 e il 7 ottobre alla Casa della Musica in piazza Amendola (vicino al Cinema Italia e al Liceo “Della Valle”). Come di consueto ai concerti del Conservatorio, l’ingresso è libero.

domenica 2 ottobre 2011

Intervista di Don Gallo su LA7: Berlusconi, la crisi e la casta

Don Gallo su LA7 a tutto campo. Straordinario! Su Berlusconi, la Minetti e l'uso del Crocifisso come strumento "erotico": "Il Premier è malato. Aiutatelo, mandatelo da me in comunità". Martino interrompe, si arrabbia e insulta...

sabato 1 ottobre 2011

Antonio Nunziante, Metamorfosi - rinascita

Un'opera "metafisica" di un pittore italiano, fra i maggiori artisti del nostro tempo.
Oggi, sul "Corriere della Sera", un'intervista al Maestro

Antonio Nunziante, Metamorfosi-rinascita
Olio su tela, cm 50x40 (2001)
Collezione privata
Opera pubblicata in: Vittorio Sgarbi, Antonio Nunziante,
Giorgio Corbelli Editore 2001, p. 162.
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