domenica 15 aprile 2012

Restituzioni 2001 – 2011
Dieci anni di attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza

Cosenza, Palazzo Arnone
17 aprile 2012, ore 18.30


Martedì 17 aprile, a Cosenza, Palazzo Arnone, in occasione della XIV Settimana della Cultura, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria diretta da Fabio De Chirico e il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza comandato dal capitano Raffaele Giovinazzo, inaugurano la mostra Restituzioni 2001 – 2011 – Dieci anni di attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, realizzata grazie al prezioso supporto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Calabria, diretta da Simonetta Bonomi.
In esposizione, per documentare l’azione di prevenzione e repressione dei reati perpetrati in danno al patrimonio culturale calabrese, una selezione ragionata di opere d’arte di eccezionale pregio. Tredici le opere pittoriche, archeologiche e librarie di grande valore che saranno per la prima volta presentate tutte insieme in un unico allestimento nelle sale della prestigiosa Galleria Nazionale di Cosenza.
La mostra a cura di Fabio De Chirico, con il progetto scientifico di Francesca Cannataro e Valentina Cosco, mette insieme una serie di capolavori unificati dal tratto comune dell’avvenuta restituzione alla pubblica fruizione, documentando, nel loro insieme e nella diversità della loro natura, tutto l’operato sul territorio calabrese dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza. Ogni reperto, ogni dipinto, ogni opera esposta è la storia di un illecito commesso e di un’offesa subita dal patrimonio culturale calabrese e nazionale, ma è anche il racconto di un felice ritrovamento.
«Ho accolto con viva soddisfazione – ha dichiarato il soprintendente De Chirico - l’iniziativa del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza di organizzare questa mostra per documentare i dieci anni di attività operativa, condotta in stretta collaborazione, ognuno secondo le specifiche competenze, con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con le sue articolazioni periferiche e svolta in piena sinergia anche con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria»
«Un’iniziativa che – ha detto il Capitano Giovinazzo - superando il momento puramente celebrativo, vuole, anzitutto, testimoniare l’alacre lavoro condotto per preservare e tutelare i beni culturali calabresi, non solo dagli attacchi delle più agguerrite consorterie criminali, ma anche dalla “leggerezza” con cui spesso si considera il nostro patrimonio culturale».
La mostra rimarrà aperta dal 17 aprile al 6 maggio e sarà visitabile tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, escluso domenica 29 aprile.

Restituzioni 2001 – 2011
Dieci anni di attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza
Cosenza, Palazzo Arnone
17 aprile 2012, ore 18.30

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
Comandante Nucleo TPC di Cosenza: Raffale Giovinazzo
Cura del Progetto Scientifico: Francesca Cannataro e Valentina Cosco
Coordinamento organizzativo: Rosanna Caputo
Ufficio stampa mostra: Francesca Cannataro
Ufficio stampa SBSAE: Silvio Rubens VivonePatrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246

sabato 14 aprile 2012

Pramantha Arte contemporary art gallery
MOSTRA PERSONALE DI FRANCOMÀ A LAMEZIA TERME

a cura di Maria Rosaria Gallo


Il prossimo 3 maggio 2012 PRAMANTHA ARTE contemporary art gallery, riprende l'attività espositiva con la personale di Francomà dal titolo Dis-Intossicazione. L'altalena dello sciamano a cura di Maria Rosaria Gallo.

La mostra inaugura giovedì 3 maggio alle ore 19 e resterà aperta fino a giovedì 31 maggio, con il seguente orario di apertura: da mercoledì a domenica, la mattina dalle 11.00 alle 13.00, il pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00. Chiuso lunedì e martedì.Ingresso libero, presso Pramantha Arte contemporary art gallery, direttore Antonio Bruno Umberto Colosimo, in Corso Giovanni Nicotera, 165 Lamezia Terme (CZ) - (per info +39 3395028498 arte@pramantha.com).

« Con Dis-Intossicazione. L'altalena dello sciamano, Pramantha Arte presenta la produzione recente di Francomà (l'unica reperibile in studio, come il Maestro stesso si diverte a rimarcare!), e con essa la potenza espressiva e creativa maturata dall'artista, nel corso di una esistenza dedicata alla pittura. Dedizione che in Dis-Intossicazione si "mostra" in tutta la sua ricchezza e contraddizione, sapienza e umiltà, entusiasmo e disincanto, parzialità e universalità.

Sospendendo ogni necessità di "mediazione culturale", si può dire che la personale di Francomà è innanzitutto una mostra di Pittura. Di tutta quella pittura che si può vedere nei più grandi musei del mondo; di tutta quella pittura che si può consultare nelle più importanti pubblicazioni di arte e storia dell'arte; di quella pittura che - aldilà del cambiamento di soggetti, stili, idee, forme, colori, poetiche, prospettive, intenzioni, committenze, provocazioni, denunce, schieramenti, eccetera eccetera - resta sempre uguale a sé stessa e trova il suo valore nel prodursi autenticamente come potenza conoscitiva di sé e del mondo che la circonda. Trova il suo valore in quella istintiva e intramontabile pratica pittorica che relega l'uomo davanti ad una tela per l'intera durata di una vita e costringe l'artista ad essere - come scrisse Picasso - "un ricettacolo in cui si raccolgono impressioni che provengono da ogni parte: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una figura che passa in fretta o da una ragnatela".

Oli su tele di dimensioni variabili fino a oltre due metri di larghezza; architetture minuziosamente progettate e impiantate; pennellate d'azione e liberazione; gettiti di colore; umori discordanti; idee pensate e scoperte; superfici spesse e materiche, lisce e piane; colori caldi, freddi, brillanti e opachi; linee leggere e pesanti; rigore e caos; storie udite e storie inaudite; fiabe dicibili e trame indicibili.

Su questi elementi agiscono le forze dell'Universo Francomà: vis costruens e vis destruens, vis estetica, vis visionaria: vis satirica. Un universo che si popola di strane e grottesche figure: misteriosi interpreti di allegorie, rebus e vicende a cui paiono appartenere solo per caso. Giusto il tempo del racconto. Testimoni di tempi e fatti non loro. Un popolo di demoni pronti a intercettare il volo magico dello sciamano ogni qual volta punta il pennello in direzione del vento e s'invola nudo seguendo il ritmo incessante del tamburo. Andare e tornare costantemente. In un'altalenare estenuante dell'espressione tra l'intossicazione con una realtà ordinaria e consueta - che chiede di essere attraversata e assorbita - e la disintossicazione di una pratica poietica che producendo espelle gli elementi tossici per poi continuare ad intossicarsi ancora, seguendo un andamento che non ha fine, ma che lascia notevoli tracce.

Dis-Intossicazione. L'altalena della sciamano mette in mostra la dinamica creativa di un artista e al contempo l'approccio di vita di un maestro, il Maestro Francomà che non si stanca mai di ripetere: "artista è un modo di essere: nella sua esistenza, le sue opere sono soltanto apparizioni, incidenti di percorso tramite i quali i destinatari divideranno o crederanno di dividere con l'autore parte delle sue emozioni" (da Scritti mai scritti di Francomà) ». Dal testo critico di Maria Rosaria Gallo

Leggi il testo critico integrale di Maria Rosaria Gallo:
DISINTOSSICAZIONE. L’altalena dello sciamano

La figlia dell'equilibrista

Dettaglio

Dis-Intossicazione. L'altalena dello sciamano
personale di Francomà
a cura di Maria Rosaria Gallo

opening giovedì 3 maggio ore 19
visibile fino a giovedì 31 maggio

aperto da mercoledì a domenica
mattina 11/13 - pomeriggio 17/20
chiuso lunedì e martedì - ingresso gratuito

c/o Pramantha Arte contemporary art gallery
art director Antonio Bruno Umberto Colosimo
Corso Giovanni Nicotera, 165
Lamezia Terme (CZ) - I° piano

UFFICIO STAMPA
Pramantha Arte contemporary art gallery
Corso Giovanni Nicotera, 165
Lamezia Terme (CZ)
info +39 3395028498

Reggio Calabria - I porti della peste
Epidemie mediterranee fra Sette e Ottocento

Presentazione del volume di Giuseppe Restifo
Martedì 17 aprile 2012 - ore 17.00
Archivio di Stato di Reggio Calabria


Martedì 17 aprile, presso la sala convegni dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria, a partire dalle ore 17.00, in occasione del VII convegno promosso dal Circolo culturale L’Agorà sulla Pirateria turchesca in Calabria, sarà presentato al pubblico il volume I porti della peste del prof. Giuseppe Restifo,ordinario di storia dell’Università degli Studi di Messina. Tale incontro è inserito nel contesto delle manifestazioni organizzate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

venerdì 13 aprile 2012

Pramantha Arteteca - Pramantha Polis
Liberà è Cultura. Momenti per la XIV Settimana della Cultura


Liberà è Cultura. Momenti per la XIV Settimana della Cultura è il titolo del programma con cui Pramantha risponde ai molteplici stimoli che arrivano da questo intenso mese di Aprile 2012 che prevede da sabato 14 a domenica 22 lo svolgimento della XIV Settimana della Cultura promossa dal MIBAC; lunedì 23 la Giornata Mondiale del Libro indetta dall’UNESCO; e lo svolgimento delle attività organizzate per il Mese Mondiale dell’Astronomia (GAM - Global Astronomy Month) al grido significativo di “one people, one sky”.

Prodotto da Gianfranca Bevilacqua (Direttore di Pramantha Polis - il Dipartimento Pramantha dall’anima etico-politica), sotto la Regia di Maria Rosaria Gallo (Direttore di Pramantha Arteteca), il programma prevede diversi momenti - incontri e manifestazioni in ambito artistico, scientifico, filosofico e sociale - e si svolge in modo dislocato. È rivolto agli studenti degli Istituti Superiori centrali della città di Lamezia Terme (Liceo T. Campanella, Istituto Tecnico Commerciale De Fazio, Istituto Professionale Luigi Einaudi, Liceo Scientifico Galileo Galilei, Liceo Classico Francesco Fiorentino), e al pubblico che amerà prendervi parte - nel caso delle attività che avranno luogo nella sede dell’Arteteca in C.so Giovanni Nicotera 165, e nel caso di CORPO ELETTRONICO Videoarte italiana tra materia, segno e sogno, mostra realizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo (partner culturale di Pramantha in questa avventura), visibile fino al 25 aprile presso il Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro.

Libertà è Cultura è il tema conduttore scelto da Pramantha, “un’espressione in cui - afferma Gianfranca Bevilaqua - l’accento posto sul verbo che intervalla le due parole ha, oltre a un valore sintattico, un forte valore simbolico. La miseria affama e toglie la dignità all’uomo. Ma la povertà economica, la crisi, la paralisi della crescita, non sono temi sconnessi da quel bisogno che possiamo considerare imprescindibile per una società civile di sana e robusta costituzione: il nutrimento conoscitivo/culturale, l’unico capace di restituire all’uomo la dignità di essere pensante e creativo; essere capace di capire e trasformare la realtà. In questa ottica, il messaggio sottinteso all’intera chermesse è chiaro: la cultura è lo strumento per affrancarsi dalla schiavitù del potere mortificante”. Senza dimenticare - come sottolinea Maria Rosaria Gallo - che non basta fare e fruire cultura, così come non basta fare e fruire arte. Occorre rompere la cintura del silenzio.”

Messaggi forti e diretti nel contributo di Pramantha alla XIV Settimana della Cultura. Messaggi magistralmente declinati dal contributo che Popinga (al secolo Marco Fulvio Barozzi, scrittore, poeta, saggista, blogger; sagace autore di Limerick di argomento fisico-matematico; nato a Milano nel 1955, laureato in Scienze Geologiche, insegnante di matematica e scienza) ha fatto scaturire dalla sua penna, regalando uno splendido Manifesto all’intera manifestazione e, soprattutto, svelando i reali destinatari dell’intero programma: i giovani uomini e le giovani donne di Lamezia Terme.

Perché conoscenza fa rima con libertà
di Marco Fulvio Barozzi (Popinga)

Scriveva Antonio Gramsci nel 1932 dal carcere, dove il regime fascista lo aveva relegato per le sue idee (e dal quale sarebbe uscito ormai moribondo): “Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza”. Un altro grande intellettuale meridionale, Salvatore Guglielmino, l’autore della Guida al Novecento, ripeteva ai suoi studenti del classico Carducci di Milano a metà degli anni Settanta, in piena epoca di contestazione: “Voi sui libri il culo di pietra vi dovete fare!” (testimonianza di mia moglie che fu sua allieva).

Ma perché studiare, se è così gravoso? Perché è lo studio, e la conoscenza che ne deriva, che rendono liberi, non il lavoro, come invece tristemente e con feroce ironia scrissero i nazisti all’ingresso di Auschwitz. Qualche buontempone potrebbe obiettare che Gramsci scrisse le sue parole in un carcere, altro che libero! Gli si potrebbe replicare che la libertà di cui stiamo parlando si può conservarla intatta anche in carcere. La libertà che nasce dalla conoscenza è una libertà interiore, ancor più bella perché sofferta, conquistata, sudata. Ma qual è la libertà che nasce dalla conoscenza? Direi che essa è innanzitutto libertà del dubbio. Più si conosce e più ci si accorge di non sapere. Ciò spinge a voler conoscere di più (la cultura è curiosità), ma anche alla critica di ogni verità precostituita, basata sull’autorità o il potere di qualcuno (umano o celeste che sia) o sulla sua diffusione nella società. Non sto parlando del dubbio nichilistico di chi nega ogni verità, sto invece parlando del dubbio scientifico, di un atteggiamento verso il mondo che per ogni affermazione, ogni teoria, ogni quadro generale, richiede prove, tentativi, ripetizioni, controlli condivisi. La conoscenza è un fenomeno sociale e, tendenzialmente, democratico.

Democrazia: ecco l’altra parola che non poteva mancare in queste brevi note. Fateci caso: dove non c’è democrazia, nei paesi retti da dittature di ogni tipo e colore, la scuola è considerata o un canale di propaganda del regime, oppure una voce di spesa da tagliare. La realtà è che la scuola, quando può e quando è messa in grado di funzionare, forma uomini che sanno, uomini liberi. Uomini che non si fanno abbindolare dalla propaganda o rimbambire dai giochi e varietà della televisione. Che non si accodano al primo demagogo e guardano con sospetto le scelte “inevitabili” o “irrevocabili” dei governi, ben sapendo che ogni decisione è una scelta tra opzioni. La cultura diffusa spaventa il potere, disposto a tollerare intellettuali servi o silenziosi, ma non chi, come Gramsci, ne smaschera le pratiche, le disonestà, le meschinità.

Ho parlato di cultura diffusa perché essa non può essere un privilegio di pochi intellettuali. La cultura deve essere considerata un patrimonio da parte di ogni società progredita, che riconosce in essa il mezzo indispensabile per ogni progresso ulteriore (economico, sociale, scientifico, legislativo). Più idee nascono in un consesso umano, più alta è la probabilità che una parte di queste siano buone idee e vengano riconosciute come tali: è una questione di leggi della probabilità. La mancanza di buone idee è la morte di una società, come la mancanza di risorse.

Che cosa devono fare i giovani allora? Per una risposta torno a Gramsci che, ancora da uomo libero, si indirizzava a loro il primo maggio 1919 dalle colonne del giornale torinese L’ordine nuovo: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”. Siate liberi, perché sapete. 

PROGRAMMA
Libertà è Cultura. Momenti per la XIV Settimana della Cultura
Produzione Gianfranca Bevilacqua, Regia Maria Rosaria Gallo

Sabato 14 Aprile Auditorium Liceo Tommaso Campanella Lamezia Terme

ore 9.30 Conferenza Stampa
Pramantha Polis presenta “Libertà è Cultura”. Momenti per la XIV Settimana della Cultura
Coordina Ketty Riolo

ore 10.30 Docu-film/dibattito
Vota Provenzano di Salvatore Fronio.

introduce Gianfranca Bevilacqua (Pramantha Polis),
intervengono Francesca Viscone (Liceo Tommaso Campanella), Salvatore Fronio (Regista)

Domenica 15 Aprile Pramantha Arteteca Corso Giovanni Nicotera 165 Lamezia Terme

ore 18 Docu-film/dibattito
Vota Provenzano di Salvatore Fronio.

a cura di Gianfranca Bevilacqua (Pramantha Polis)
intervengono Francesca Viscone (Liceo Tommaso Campanella), Salvatore Fronio (Regista)

Lunedì 16 Aprile Istituto Tecnico Commerciale De Fazio Lamezia Terme

ore 10.30 Conferenza/Dibattito
Potere e Ricerca. La conquista dello spazio

a cura di Tommaso Sorrentino – AstroPramantha
introduce Antonio Bruno Umberto Colosimo

Mercoledì 18 Aprile Istituto Professionale Luigi Einaudi Lamezia Terme

ore 10.30 Film/Dibattito
L’Onda di Dennis Gansel - 2008

a cura di Gianfranca Bevilacqua (Pramantha Polis)
Interviene Tatiana Vescio (Libreria Gulliver)

Giovedì 19 Aprile Pramantha Arteteca Corso Giovanni Nicotera 165 Lamezia Terme

ore 18 Film/Dibattito
L’Onda di Dennis Gansel - 2008

a cura di Gianfranca Bevilacqua (Pramantha Polis)
Interviene Tatiana Vescio (Libreria Gulliver)

RepriMente
Fotografia e installazione di Giuseppe Carchedi

Sabato 21 Aprile Liceo Scientifico Galileo Galilei Lamezia Terme

ore 10.30 Conferenza/Dibattito

Potere e Informazione. Il curioso caso del neutrino più veloce della luce.

a cura di Peppe Liberti (Focus)
introduce Antonio Bruno Umberto Colosimo (AstroPramantha)

Lunedì 23 Aprile Giornata Mondiale del Libro 2012 Liceo Classico Francesco Fiorentino Lamezia Terme

ore 10.30 Incontro con la Casa Editrice Cronopio

Il Libro: macchina del potere pensante.
Pramantha presenta Cronopio

intervengono Maurizio Zanardi (Cronopio), Gaetano Pucci (Liceo Classico F. Fiorentino)
introduce Maria Rosaria Gallo
modera Ketty Riolo

fino a mercoledì 25 aprile Complesso Monumentale del San Giovanni Piazza Giuseppe Garibaldi, Catanzaro

da martedì a domenica ore 10/20 Mostra
CORPO ELETTRONICO Videoarte italiana tra materia, segno e sogno

a cura di Gianluca Marziani e Andrea La Porta

XIV Settimana della Cultura
INIZIATIVE SOPRINTENDENZA BSAE DELLA CALABRIA

14/22 aprile 2012


In occasione della XIV Settimana della Cultura, indetta dal MiBAC, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria ha programmato le seguenti iniziative:

Cosenza, Palazzo Arnone - Galleria Nazionale di Cosenza, 14/22 aprile 2012, ore 10.00 -18.00
Benvenuti al museo
Il progetto, promosso dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Sevizio II Centro per i servizi educativi del museo e del territorio, prevede un’esperienza di alternanza scuola – lavoro, con visite guidate alla Galleria Nazionale di Cosenza, anche in lingua inglese, accoglienza al museo, distribuzione materiale informativo e assistenza alle manifestazioni in programma durante la Settimana della Cultura a cura degli studenti del Liceo Classico “B. Telesio” di Cosenza nei giorni di sabato 14, lunedì 16 e martedì 17; Istituto Alberghiero San Francesco di Paola (Cs) nei giorni di mercoledì 18 e giovedì 19; Istituto Alberghiero Mancini di Cosenza nei giorni di venerdì 20 e sabato 21.
Referenti progetto: Nella Mari, responsabile, Patrizia Carravetta, Melissa Acquesta, Francesca Mandarino, Raffaella Buccieri, Maria Patrizia Marchio, Giancarlo Santoro e Marisa Bevilacqua che si è avvalsa della collaborazione di Romolo Trotta.

Cosenza, Palazzo Arnone - Galleria Nazionale di Cosenza, 14 aprile 2012, ore 12.00
Open Space 1 - la dimensione umana del contemporaneo
Presentazione Catalogo della mostra allestita a Palazzo Arnone in occasione della Giornata del Contemporaneo dell'8 ottobre 2011, promossa dall'AMACI (Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani) "OPEN SPACE 1. La dimensione umana del contemporaneo", curata da Fabio De Chirico e Carmelo Cipriani (sezione video a cura di Giovanni Viceconte) che ambisce a diventare una manifestazione annuale aperta alla sperimentazione artistica attuale. Attraverso la pluralità di mezzi espressivi (video, pittura, grafica, installazioni) venti giovani artisti hanno ricreato, fino al 6 novembre 2011, una condizione sinestetica in cui lo spettatore, coinvolto da reazioni emotive disparate, è stato guidato nella riflessione di alcune problematiche che affliggono la società contemporanea: dal delicato rapporto uomo-natura alla condizione di isolamento e di impossibilità di comunicazione.
A cura di: Fabio De Chirico e Carmelo Cipriani
Referente: Francarosa Negroni

Cosenza, Palazzo Arnone - Galleria Nazionale di Cosenza – 16 aprile 2012, ore 11.00
Progetto diagnostica.it un anno dopo, la consegna delle prime opere restaurate del progetto APQ,
a cura di Fabio De Chirico
Interventi di Attilio Onofrio, ufficio diagnostica SBSAE Calabria e Valentina Cosco, diagnosta.
Referente: Patrizia Barbuscio

Morano Calabro (Cosenza), Chiesa della Maddalena - 16 aprile 2012, ore 18.00
Presentazione e consegna opera restaurata di Pietro Bernini
Il manufatto lapideo è composto da un ciborio e una coppia di angeli genuflessi che saranno collocati sull’altare del braccio sinistro del transetto.
Partecipano all’iniziativa: Francesco Di Leone, sindaco di Morano Calabro; Rosanna Immacolata Voto, assessore alla cultura comune di Morano Calabro; S.E. mons. Nunzio Galantino, vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio; Gianni Di Luca, parroco della chiesa della Maddalena di Morano Calabro. Nel corso della manifestazione relazioneranno: Rosa Anna Filice, storico dell’arte Soprintendenza B.S.A.E. della Calabria, Il Patrimonio culturale della chiesa della Maddalena e Mario Panarello, storico dell'arte Università della Calabria, Il ciborio di Pietro Bernini. Modera: Silvio Rubens Vivone

Opere di Pietro Bernini - Morano Calabro


Cosenza, Palazzo Arnone – Galleria Nazionale di Cosenza, 17 aprile 2012, ore 11.00
Opera Aperta – Il restauro del Sant’Agostino di Mattia Preti svela i segreti di un capolavoro. La collocazione dell'opera nella Galleria Nazionale di Cosenza.
Il restauro del Sant’Agostino attribuito a Mattia Preti, è stato condotto nel 2011 in cantiere aperto presso un laboratorio appositamente allestito a Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza BSAE Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza. A restauro ultimato, l'opera trova la sua collocazione all'interno della collezione permanente della GNC, per l'occasione verranno illustrate tutte le fasi del restauro e della diagnostica.
A cura di: Fabio De Chirico, soprintendente B.S.A.E. Calabria
Rosa Anna Filice, storico dell’arte S.B.S.A.E. Calabria
Attilio Onofrio, ufficio diagnostica S.B.S.A.E. Calabria
Valentina Cosco, diagnosta
Referente: Rosa Anna Filice

Mattia Preti, Sant'Agostino


Cosenza, Palazzo Arnone – 17 aprile 2012, ore 18.30
Inaugurazione mostra RESTITUZIONI 2001-2011
A conclusione dei dieci anni di attività sul territorio del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza si allestirà a Palazzo Arnone, sede del reparto calabrese del Nucleo speciale dell’Arma, una mostra per raccontare l'attività dei dieci anni del Nucleo Tpc di Cosenza, dal 2001 al 2011.
Il progetto, attraverso l'esposizione di una selezione dei più importanti beni culturali recuperati nell'ambito di alcune operazioni condotte dal Tpc di Cosenza, guidato dal Capitano Raffaele Giovinazzo, vuole essere un “archivio della memoria” con valore documentario di dieci lunghi anni di attività.
La mostra Restituzioni 2001-2011 rimarrà aperta al pubblico fino al 6 maggio 2012, secondo il seguente orario: martedì/domenica: 10.00/18.00 – escluso domenica 29 aprile 2012
Referente: Rosanna Caputo



Cosenza, Palazzo Arnone - Galleria Nazionale di Cosenza – 19 aprile 2012, ore 10.00
L'arte oltre il visibile
Un percorso guidato nella Galleria Nazionale di Cosenza alla scoperta di ciò che va “oltre il visibile”. I “segreti” di alcune opere esposte nella GNC verranno svelati ai visitatori che parteciperanno all’iniziativa.
A cura di: Francesca Cannataro, Valentina Cosco, Carmelo Cipriani, Gemma Anais Principe, Manuela Alessia Pisano
Referente: Nella Mari

Arazzo di Gerace


Rossano Calabro (Cosenza), cattedrale , 20 aprile 2012, ore 12.00
Il recupero dei dipinti della Cattedrale di Rossano. Arte e restauro
A cura di Rosanna Caputo, storico d’arte Soprintendenza BSAE della Calabria; coordinamento Fabio De Chirico, Soprintendente. Interverranno: S.E. mons. Santo Marcianò, rev. Nando Ciliberti, responsabile beni culturali Arcidiocesi Rossano-Cariati, Tecla Fucilla, restauratore.
Taverna (Catanzaro) , Chiesa San Domenico, Chiesa Santa Barbara e Museo Civico, 22 aprile 2012, ore 9.00/17.00

Visita guidata nella città di Taverna. Alla scoperta dei capolavori di Mattia Preti. 
Organizzata in collaborazione con il Rotary Club di Cosenza.
A cura di Nella Mari

Mattia Preti, San Marco Evangelista


XIV SETTIMANA DELLA CULTURA
INIZIATIVE SOPRINTENDENZA BSAE DELLA CALABRIA
14/22 aprile 2012

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
Ufficio stampa: Silvio Rubens VivonePatrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
E-mail: sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

Cosenza - XIV Settimana della Cultura al MACA con la mostra "YOUNG AT ART. I Stay Here"


A partire da sabato 14 aprile 2012, in occasione della XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) aprirà i suoi spazi a sette giovani artisti calabresi, dedicando loro una mostra che si protrarrà fino al 27 maggio.
L’appuntamento espositivo, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, si pone come esito del concorso Young at Art, lanciato a inizio anno, attraverso il quale il museo e l’Associazione Oesum Led Icima, che ne promuove le attività, hanno inteso mettersi alla ricerca dei talenti ancora nascosti operanti sul territorio calabrese. Da qui il titolo della mostra, I Stay Here (Io rimango qui), ripreso da una serie fotografica di uno dei sette artisti partecipanti e particolarmente significativo dello spirito di un’iniziativa dallo spiccato carattere di work in progress, che da concorso è diventata mostra, per poi rinnovarsi come progetto itinerante. L’appuntamento del MACA è solo il primo di una lunga serie attraverso la quale verranno promossi i sette artisti.
In ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo indetta dall’AMACI, a ognuno di essi verrà chiesto di creare un lavoro ad hoc ispirato alle opere di Hans Richter, uno dei padri del Dadaismo, a cui il MACA dedicherà un’importantissima retrospettiva a partire dal maggio prossimo, la prima realizzata da un museo italiano. Successivamente, gli artisti di Young at Art troveranno spazio a San Demetrio Corone (Cs), in occasione della Biennale d’Arte Contemporanea Magna Grecia, mentre sono in corso le trattative per portare i loro lavori a Torino, in occasione di Artissima.
L’intento della mostra del MACA, e del corollario di eventi che ne seguiranno, è quello di dare spazio alla ricchezza artistica e creativa di una regione che sta finalmente cominciando a credere in se stessa e nelle proprie potenzialità, e lo farà sottolineandone in primo luogo la diversità di temi e tecniche, perché proprio la diversità dei suoi frutti è il sintomo principale della fertilità di un territorio. Ognuno dei sette artisti, infatti, è rappresentante di un differente ambito espressivo. Walter Carnì affronta la cronaca, e in particolare il tema della mafia, attraverso installazioni scultoree di grandi dimensioni e dal forte impatto visivo; il fotografo Giuseppe Lo Schiavo sottolinea l’importanza di mantenere un forte legame con la terra d’origine e di come questa non sia ostacolo alla creatività e alla fantasia; Armando Sdao presenta cinque tele dai connotati iperrealistici in cui la presenza dell’uomo riverbera in oggetti quali una manciata di biglie o un pallone da basket, perfette nature morte contemporanee; Valentina Trifoglio trasforma il suo stesso corpo in una tela bianca che accoglie i segni che le vengono proiettati addosso, trasformandoli in stati emotivi; Giuseppe Vecchio Barbieri destruttura il volto umano in ritratti grafici che coniugano un’iconografia di matrice Pop a uno spiccato gusto espressionistico per i vortici cromatici; il duo MILC (Movimento Indipendente per il Linguaggio Cinematografico), formato da Michele Tarzia e Vincenzo Vecchio, propone due filmati che sono altrettante riflessioni sullo spazio come fonte di disagio collettivo e individuale, tra denuncia sociale e frammentarietà dell’io.

YOUNG AT ART “Virtual”

In collaborazione con Alphabeti, creativa azienda nel settore della promozione dei beni culturali e i new media, e la BCC Mediocrati, verrà realizzata una nuova sala virtuale della Collezione Bancartis (www.mediocratitour.it), in cui i sette giovani artisti vincitori dell’iniziativa potranno esporre una selezione delle loro opere.
In questo modo, terminata la mostra in programma fino al 27 maggio 2012, i giovani talenti calabresi meriteranno ancora le luci delle ribalta grazie al web e a questi originali allestimenti virtuali che permettono la visibilità oltre il tempo naturale delle mostre temporanee e la promozione oltre i confini nazionali.

Walter Carnì, Autoritratti '79 2006, cartapesta, dim. ambiente, 2006

Giuseppe Lo Schiavo, I Stay Here, 20120, 40x 65cm fine art print

YOUNG AT ART
I Stay Here

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)
Piazza Falcone,1 - 87041, Acri (Cs)
Curatori della mostra: Massimo Garofalo e Andrea Rodi
Vernissage: 14 aprile 2012, ore 17:00
Periodo: dal 14 aprile al 27 maggio 2012
Orario: dal martedì alla domenica, 9-13 e 15-19; lunedì chiuso
Info: Ufficio stampa tel. 0119422568

sabato 24 marzo 2012

What's Street Photography?

ARTETECA/RENDEZ-VOUS
Pramantha Arteteca LaBiblioteca dell'Arte
Domenica 25 Marzo ore 18
Corso Giovanni Nicotera, 165 - Lamezia terme


Dopo la mostra fotografica e la proiezione Viaggio in India di Pasquale Cimino - che ha introdotto nella collezione arteteca la sezione "Viaggio", con una presenza di n. 17 fotografie disponibili al prestito - in Arteteca si apre la questione: What's Street Photography? Un incontro "informale", aperto al pubblico, dedicato a fissare qualche punto sul fenomeno della Street Photography, nella sua varietà, origine e nelle sue evoluzioni, con l'ausilio di immagini proiettate e postazioni di proiezione a ciclo continuo.
A introdurre la domanda è Maria Rosaria Gallo, rilevando la particolarità di questo sguardo fotografico anche in pittura; a condividere notizie e immagini di approfondimento riguardo a una delle matrici del genere fotografico in oggetto (il Reportage) è Laura Mascaro; a immergerci nel codice di questo linguaggio narrativo è Giuseppe Carchedi.

L'incontro si caratterizza come pratica interrogativa e di condivisione: elementi che contraddistinguono lo spazio di informazione/riflessione che l'Arteteca apre avviando questa sorta di "blog" chiamato "Arteteca/Rendez-vous".


"PRAMANTHA" LAMEZIA COLLAGE M.R. GALLO 
e "Viaggio in India" di Pasquale CIMINO 

venerdì 23 marzo 2012

Ursini: "Una strada per Domenico Teti e Salvatore Blasco

Il presidente dell’Accademia dei Bronzi chiede di ricordare i due catanzaresi

CATANZARO - “Senza nulla togliere ai tanti catanzaresi, a volte sconosciuti ai più, che hanno avuto intitolata una via della città, crediamo sia giunto il momento di ricordare due uomini illustri, Domenico Teti e Salvatore Blasco, che hanno speso parte della loro vita a sostegno della crescita culturale e sociale di Catanzaro, e che, purtroppo, sono già stati quasi dimenticati. Il nostro augurio è che il prossimo sindaco, attraverso la Commissione toponomastica, sappia adeguatamente valorizzarli, affinché il loro ricordo possa rimanere indelebile, perché tanto hanno dato alla città con le loro idee e la loro quotidiana azione culturale e sociale”.
È quanto chiede Vincenzo Ursini nella sua qualità di presidente dell’Accademia dei Bronzi, associazione che opera in città da molto tempo realizzando qualificate manifestazioni d’arte e letteratura, per due delle quali, lo scorso anno, ha ottenuto l’adesione del Capo dello Stato.

Domenico Teti
“L’attività culturale di Domenico Teti - Mimì per i tanti amici - si è sempre incrociata e, direi, fusa - aggiunge Ursini - con quella di Salvatore Blasco, magistrato ed “operatore culturale” dalle idee innovative. Un’attività portata avanti per decenni attraverso le iniziative messe in campo dal Circolo Unione e dall’Unione Culturale Calabrese di cui erano stati fondatori”.
Nato a S. Nicola da Crissa l’1 dicembre del 1904 e morto a Catanzaro il 26 novembre del 2003, Teti ha esercitato la professione di odontoiatra, affiancandola ad una intensa attività letteraria. Il suo studio dentistico di Corso Mazzini era diventato negli anni un punto di riferimento importante per tutti gli studiosi calabresi e nazionali. Sue le opere “La storia dell’uomo nell’arte”, 1962, “La Calabria e l’Italia nella preistoria”, premio Villa San Giovanni nel 1968, “Alcameone e Pitagora”, romanzo del 1970 apprezzato in tutta Italia per l’originalità della ricerca. Ed ancora “Libertà dalla paura”, del 1961, “Cara dura terra” del 1964, “La rivolta dei mansueti” con il quale nel 1974 ha vinto il Premio Sybaris Magna Grascia. Poi arrivarono “Storia in comproprietà”, “Protestu accussì”, “Sillabario per adulti” e “Calabria alla scoperta di un primato”, guida ragionata degli itinerari archeologici della regione scritta con la collaborazione della figlia Adele. Tra narrativa, saggistica, poesia e teatro, sono comunque decine le pubblicazioni date da Teti alle stampe, delle quali ben ventidue sono elencate nel Catalogo dello Stato”.

Salvatore Blasco
Salvatore Blasco è nato a Catanzaro il 2 giugno 1916 ed è morto il 16 febbraio 2009.
“Dalle terre ai contadini alla felice intuizione dell’Università, dall’amore per la Patria alla costituzione del Circolo Unione e del Consorzio Universitario, dalla realizzazione della Palestra Coni a quella del Palazzo di Giustizia, dalle battaglie per Catanzaro capoluogo a quelle dell’Ateneo Magna Græcia: la vita di Blasco è stata tutto questo. Un impegno quotidiano, - dice Ursini - a favore di battaglie di civiltà che andavano ben oltre la sua carriera di magistrato e si radicavano nelle più giuste aspettative di un territorio che apriva le sue porte al futuro”.
“In quegli anni per Blasco – prosegue il presidente dell’Accademia dei Bronzi - c’era da inventarsi qualcosa per far crescere la città, c’era da creare un posto che radunasse gli intellettuali e che donasse ai cittadini il senso della partecipazione, ma che facesse nel contempo divertire e pensare. Fu così che in poco tempo nacque il Circolo Unione. Fissi, a suo fianco: Domenico Teti e Bebè Greco, giornalista e intellettuale, con i quali aveva piena affinità. Io stesso frequentai da giovane poeta pieno di entusiasmo e progetti da realizzare, gli incontri di Palazzo Fazzari che fu anche sede dell’Unione Culturale Calabrese. Furono anni di lotte democratiche e di grandi conquiste sociali che diedero a Catanzaro l’immagina di una città nuova, pronta ad assumere in toto la sua identità di capoluogo di regione, dopo la sommossa di Reggio Calabria”.
“Il resto - conclude Vincenzo Ursini - è storia recente che quasi tutti conoscono. Dedicare una strada, una sala del Complesso San Giovanni, o un’Aula della Magna Græcia a Domenico Teti e Salvatore Blasco è il modo più bello per ricordarli ai posteri, ma è soprattutto un omaggio doveroso e sincero da parte dell’amministrazione comunale nei confronti di due cittadini che hanno saputo difendere e diffondere la cultura più autentica e viva di questo territorio”.

Teti accoglie Dulbecco al Circolo Unione

Opera di Caterina Rizzzo all'Istituto Nautico

Il quadro riepiloga l’impegno della Marina Militare Italiana

Caterina Rizzo omaggia il dipinto a Gianluca Callipo
CATANZARO - Nell’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Caterina Rizzo, pittrice napitina di grande talento, insignita nel mese di novembre 2011 del Premio “Arte Incontro” promosso dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro e dalle edizioni Ursini, con un’opera dedicata alla Marina Militare ha voluto ricordare il grande impegno profuso nel corso degli anni da tutti coloro che hanno difeso e continuano a difendere quotidianamente le nostre coste.
Fedele ai suoi principi di cittadina e artista impegnata a sostegno di una sana e partecipata democrazia, Caterina ha omaggiato il dipinto all’Assessore al Turismo e alle attività promozionali della provincia, Gianluca Callipo, che a sua volta l’ha destinata all’Istituto Tecnico Nautico Statale, ove ora si trova esposto.
“E’ un omaggio più che gradito – ha detto Callipo – specie perché Caterina ha saputo riassumere, con vera maestria, le fasi più salienti dell’impegno della nostra Marina Militare, un impegno che continua anche ora a tutto campo. E quale luogo migliore poteva esserci per esporre questa bella opera, se non l’Istituto Nautico di Pizzo che vanta una lunga tradizione formativa”?
Da qualche giorno, quindi, il dipinto si trova esposto all’ingresso della scuola, e questo grazie alla grande sensibilità del dirigente dell’Istituto, Antonello Scalamandrè, che ha condiviso le motivazioni della donazione.
“Dallo scorso anno – ha detto Caterina Rizzo – volevo realizzare un’opera dedicata al 150° dell’Unità. Ho scelto la Marina Militare perché Pizzo ha una grande tradizione marinara, ma anche perché la sicurezza marittima, ora come allora, assume una valenza importante e fondamentale che meritava a mio avviso di essere evidenziata”.
L’occasione è servita all’assessore Callido per sottolineare alcuni impegni assunti nei confronti dell’Istituto Tecnico Nautico “per il cui ammodernamento - ha detto – sono state destinate diverse risorse ed energie”.
“Dopo lo stanziamento di 700 mila euro, in tre anni, (l’ultimo intervento, dopo circa dodici anni di abbandono, è il completamento della piscina che sarà aperta anche alla fruizione dei cittadini), stiamo per iniziare i lavori per la realizzazione di un centro aggregazione giovanile la cui spesa sarà di 400 mila euro. Ma ciò che più conta - a mio avviso - ha evidenziato Callido - è che abbiamo istituito anche il corso aeronautico, grazie al quale dal prossimo anno saranno formate quattro prime classi. Un impegno quindi, costante, a sostegno dell’Istituto al quale riconosciamo il merito di aver saputo formare nel corso dei decenni, tanti nostri ragazzi che ora occupano posti di primo piano nel settore nautico”.

Vincenzo Ursini

martedì 20 marzo 2012

Festival del Dialetto di Calabria - 2ª edizione

Convegno nazionale: I dialetti e le lingue minoritarie di Calabria 
tra senso di appartenenza e territorio
Sabato 24 marzo 2012
Sala Convegni “San Girolamo” - Castrovillari – CS


Il FESTIVAL del DIALETTO e Lingue minoritarie di Calabria, ideato dal Centro Arte e Cultura 26 nel 2009 per promuovere la conoscenza del patrimonio linguistico-culturale calabrese, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria (L. R. 12 giugno 2009, n. 19 - F. U. C. 2011, LINEA
3 - Cod. EC 10), si conclude con un Convegno nazionale sul rapporto tra lingua, identità e territorio.
La 2a edizione dell’evento, iniziata con la ricerca sul dialetto della civiltà contadina e con il Concorso letterario che ha visto protagonisti molti giovani e meno giovani che amano la lingua dei padri, come Bene Culturale da tutelare, si inserisce in un processo identitario e di civiltà che non prevarica la lingua nazionale
ma la rafforza, favorendo la conoscenza, la promozione e la conservazione di un patrimonio in via di estinzione.

PROGRAMMA
“I dialetti e le lingue minoritarie di Calabria tra
senso di appartenenza e territorio”

Coordina: Silvio Rubens Vivone, giornalista referente Soprintendenza BSAE Calabria.

ore 9.30 - Introduzione ai lavori: “Parlare Dialetto e parlare del Dialetto” - Maria Zanoni, presidente Centro Arte e Cultura 26, promoter del Festival del Dialetto e Lingue minoritarie di Calabria.

Interventi:
Mario Caligiuri, Assessore Cultura e Minoranze Regione
Calabria
Egidio Chiarella, Ufficio Legislativo Ministero Pubblica
Istruzione
Maria Francesca Corigliano, Assessore alla Cultura e Minoranze Provincia Cosenza
Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Donatella Laudadio, Docente Italiano e Latino Licei, già Ass. Minoranze etno-linguistiche Provincia Cosenza
Domenico Pappaterra, Presidente Ente Parco Nazionale del Pollino
Luigi Troccoli, Dirigente Reggente Ufficio Scolastico Regionale – AT MIUR CS.

ore 10.30 - Relazioni:

"La donna e l'amicizia nella tradizione dei proverbi calabresi - area del Pollino" - Biagio Giuseppe Faillace, Membro dell’Accademia d’Europa di Napoli, e dell'Unione Nazionale Scrittori - Roma
“La fine di un mondo incantato - Le fiabe della Locride e il Grecanico” - Orlando Sculli, Studioso del territorio grecanico, Ricercatore di testimonianze materiali nel bacino mediterraneo – Brancaleone (RC)

Pausa Pranzo

ore 16.00 - “Un esperimento di rappresentazione linguistica nell’area del Pollino”: proiezione videoclip e presentazione del volume sul dialetto della civiltà contadina “Terra e casa.Vocabolario Etnofotografico”, a cura di Claudia Rende, responsabile della comunicazione di Arte26.

ore 16.30 - Consegna Premi ai vincitori del Concorso Letterario del Festival del Dialetto di Calabria.

ore 18.00 - Relazioni:

“Il Mediterraneo della parola e dei linguaggi” - Pierfranco Bruni, Coordinatore Progetto Minoranze Etnolinguistiche - Ministero Beni e Attività Culturali.
“La valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale occitano di Calabria” - Hans Kunert, Docente di Occitano - Università della Calabria.
"Sul filo del rasoio. Il curioso destino delle lingue-culture minoritarie" - Giovanni Agresti, Docente Università di Teramo, presidente Comitato scientifico del Festival delle letterature minoritarie d'Europa e del Mediterraneo.

Al termine dei lavori: Suoni e canti in dialetto di Calabria.

Clicca sulla locandina per ingrandire

Reggio Calabria - Presentazione del volume "Sono un bravo ragazzo"
Autobiografia di Francesco Nuti

Giovedì 29 marzo - ore 16.00
Sala “Diego Vitrioli” della Biblioteca “DE NAVA”



Lontano dalle scene da diverso tempo per una serie di circostanze, ritorna Francesco Nuti con “Sono un bravo ragazzo“, sottotitolo “Andata, caduta e ritorno“, nel quale l’attore toscano ripercorre gli ultimi tragici 5 anni della sua vita, ma nel quale vuole anche esprimere tutta la sua voglia di andare avanti.
Questa autobiografia scritta in lingua fiorentina d.o.c., dove si racconta “a braccio, anzi a bracciate, improvvisando con la memoria, ché a me piace così”, verrà presentata a Reggio Calabria giovedì 29 marzo, a partire dalle ore 16 presso la Sala “Diego Vitrioli” della Biblioteca “DE NAVA” e vedrà gli interventi di Gianni Aiello (presidente del sodalizio organizzatore), Tonino De Pace (presidente del Circolo del Cinema “Zavattini” ed Antonino Megali (socio del sodalizio organizzatore).
In buona sostanza si tratta della presentazione del volume che rappresenta il “diario” della vita artistica e personale dell'artista toscano e tale pubblicazione raccoglie una serie di aneddoti, memorie, appunti, posizionate nel tempo da Francesco Nuti e successivamente anche da Giovanni , fratello maggiore, che tra l'altro ne è stato il curatore di “Sono un bravo ragazzo – Andata, caduta e ritorno”.
La manifestazione organizzata dal Circolo Culturale “L'Agorà” ha ricevuto il patrocinio dell'Amministrazione Provinciale di Firenze.

venerdì 9 marzo 2012

FRANCESCO GUERRIERI
Dal polimaterico all’essenza della struttura

Mostra retrospettiva del maestro al MACA dal 31 marzo al 27 maggio 2012

A partire da sabato 31 marzo 2012, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) ospita un’ampia mostra retrospettiva dedicata a Francesco Guerrieri (Borgia, 1931), maestro della ricerca gestaltica, strutturalista e programmatica in campo pittorico. Protagonista prima del Gruppo ’63, e successivamente del binomio Sperimentale p., con la pittrice Lia Drei, sua compagna di vita, Guerrieri ha sempre cercato, attraverso le sue opere, un’apertura nei confronti dell’universo che passasse per il filtro della visione, un incontro tra uomo e infinito da svolgersi entro i limiti fisici dei sensi. I suoi dipinti, sottostando alle ragioni intime e rigorose della forma, esaminate a fondo in anni di infaticabile ricerca, sono altrettanti svelamenti di verità e meccanismi che stanno alla base della percezione visiva; enigmi connaturati alla vita che, come suggeriva Lia Drei nei suoi Diari, «devono essere osservati, guardati e vissuti lentamente, così dagli occhi ti entrano nel cuore e poi nell’anima».
Attraverso una collezione di oltre 50 dipinti, questa mostra segue le tappe fondamentali di oltre mezzo secolo di carriera artistica e ricerca teorica di Guerrieri: dai richiami cosmici e ancestrali delle viscerali opere polimateriche dei primissimi anni ’60, ai successivi studi strutturali e programmatici, passando attraverso gli affascinanti risultati delle ricerche dell’artista su struttura, ritmo e vuoto-luce – per cui ogni opera è frammento di una continuità infinita –, fino alle recentissime sublimazioni cromatiche configurate sempre con direzione infinito dentro la luminosità abbagliante del bianco assoluto verso la luce, come enunciato dal titolo dell’opera più recente.
Un percorso che, come spiega lo stesso pittore, è lo specchio dell’evoluzione terrestre: «Il nostro mondo, si dice, ebbe origine da un magma ribollente. In un secondo tempo la materia si raffreddò e si organizzò in ordinate stratificazioni. Il paragone potrà sembrare eccessivo, ma, allo stesso modo, potrei dire che, come pittore, per costruire l’ordine visivo dovevo conoscere prima il caos primordiale». Le opere polimateriche in mostra, quindi, si collocano come inizio degli inizi, fondamento dei successivi cinquant’anni di lavoro.
Oltre ad aver partecipato a numerose rassegne collettive, Francesco Guerrieri ha esposto in più di cinquanta mostre personali e ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Arte Oggi nel 1967, e il Premio Masaccio nel 1968. Recentemente gli è stato consegnato il Premio alla Carriera dalla Regione Calabria, in occasione della sua partecipazione fuori concorso a Limen Arte 2009. Sue opere sono alla GNAM, al MACRO e alla Fondazione La Quadriennale d’Arte di Roma, oltre che alla Fondazione VAF/Stiftung di Francoforte sul Meno, al MART di Rovereto, al MADI Museum di Dallas e in più di trenta altre istituzioni museali in Italia e all’estero. Nel dicembre del 2011, il suo dipinto Verso Itaca è entrato a far parte della collezione Bancartis della BCC Mediocrati.

Ritmostruttura con variazioni ondulari, 1966, acrilico su tela

Azzurro, 1960, polimaterico

Francesco GUERRIERI
Dal polimaterico all’essenza della struttura

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)
Piazza Falcone,1 – 87041, Acri (Cs)
Curatore della mostra: Teodolinda Coltellaro
Curatore esterno del MACA: Boris Brollo
Vernissage: 31 marzo 2012, ore 17:30
Periodo: dal 31 marzo al 27 maggio 2012
Orario: dal martedì alla domenica, 9-13 e 15-19; lunedì chiuso
Info: Ufficio stampa tel. 0119422568

giovedì 8 marzo 2012

Aperitivo con l'Informazione
Pramantha presenta l'Arteteca

CONFERENZA STAMPA
Lunedì 12 Marzo 2012, ore 11
corso G. Nicotera, 165 - Lamezia Terme (CZ)
tel: 339 5028498


Pramantha invita gli operatori dell'informazione ad un incontro di presentazione dell'Arteteca, il neonato spazio dedicato alla promozione, mediazione e diffusione d'arte e cultura contemporanea, inaugurato lo scorso 18 febbraio con la mostra "Violare. L'Arteteca. Il desiderio estetico si fa spazio", che lancia l'idea dell'arte in prestito.

Pramantha Arteteca illustrerà ai presenti il funzionamento del servizio e la programmazione primaverile delle attività previste.

martedì 6 marzo 2012

La donna nelle opere della Galleria Nazionale di Cosenza

Cosenza, Palazzo Arnone
8 marzo 2012, ore 9.30 – 12.30

Giovedì 8 marzo prossimo, a Cosenza, Palazzo Arnone, in occasione della Festa della donna 2012, i Servizi Educativi della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, guidata da Fabio De Chirico, promuovono La donna nelle opere della Galleria Nazionale di Cosenza, un percorso guidato, differenziato per le diverse fasce di pubblico scolastico.
Il tema dell’amore, vissuto attraverso le straordinarie rappresentazioni pittoriche della Galleria Nazionale di Cosenza, in particolare di Mattia Preti, Luca Giordano, Frans Wouters, Umberto Boccioni, Gaele Covelli e di tanti altri artisti, è occasione per conoscere secoli di storia e di arte, dal Seicento al Novecento.
Prosegue, così come già avvenuto per la Festa di San Valentino, l’omaggio alle figure femminili presenti nelle collezioni d’arte che connotano mirabilmente la prestigiosa Galleria Nazionale di Cosenza.
L’iniziativa è a cura di Nella Mari, Patrizia Carravetta e Raffaella Buccieri.
Si coglie l’occasione per invitare le donne ad ammirare i tanti capolavori d’arte custoditi negli spazi espositivi di Palazzo Arnone.

Gaele Covelli - La prova dell'abito da sposa


Luca Giordano - Jezabel divorata dai cani


Luca Giordano - Maddalena col crocifisso


Luca Giordano - Morte di Cleopatra


Luca Giordano - Morte di Lucrezia

La donna nelle opere della Galleria Nazionale di Cosenza
Cosenza, Palazzo Arnone
8 marzo 2012, ore 9.30 – 12.30

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
Ufficio stampa: Silvio Rubens VivonePatrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
E-mail: sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

“LA RECENSIONE”, RIVISTA D’ARTE DELLE EDIZIONI URSINI


CATANZARO - In un momento di grave crisi per tutti i settori ed ancor di più per quello dell’editoria, le Edizioni Ursini di Catanzaro andando un po’ controcorrente e scommettendo sulle proprie esclusive potenzialità, nei giorni scorsi hanno dato vita a “La recensione”: nuova rivista di critica d’arte e letteraria destinata alle biblioteche, enti pubblici, gallerie d’arte. La cosa più interessante è che la rivista, ideata dalla mente eclettica di Vincenzo Ursini, fondatore più di 30 anni or sono della nota casa editrice catanzarese ed ancora direttore editoriale della stessa, sarà distribuita gratuitamente nei maggiori punti commerciali della Calabria e inviata alle biblioteche più prestigiose d’Europa.
“Il tutto – commenta Ursini – senza alcun benché minimo finanziamento pubblico, come di solito avviene per questo tipo di pubblicazioni, ma contando esclusivamente sui contratti pubblicitari che andremo a sottoscrivere con aziende o privati collegati direttamente al mondo dell’altre e della cultura”.
“La Recensione” – continua Ursini – è una rivista destinata ad ospitare, quindi, recensioni di libri di poesia, narrativa, saggistica, presentazioni di lavori inediti, critiche d’arte su mostre di pittura o scultura, introduzioni di cataloghi, visite guidate nei musei delle maggiori città italiane, partendo naturalmente da quelli calabresi.
Aperta ai contributi di tutti (poeti, scrittori, critici, docenti), la rivista avrà una cadenza bimestrale e sarà composta da 64 pagine a colori con una tiratura iniziale di 2.500 copie.
Per ulteriori notizie o l’inoltro di contributi culturali relativi al primo numero è possibile inviare una mail a ursiniedizioni@libero.it, oppure un fax al n. 0961.782980, entro il 20 marzo. I lavori che perverranno dopo tale data, la cui pubblicazione sarà comunque legata al parere favorevole della redazione, saranno presi in considerazione per il numero successivo.
“La Recensione” - conclude Ursini - sarà, insomma, una grande vetrina di critica letteraria e d'arte, con approfondimenti tematici, a disposizione degli autori del nostro tempo”.

giovedì 1 marzo 2012

Satriano - Presentazione di “Anime sulla collina”

Primo romanzo di Menotti Ranieri edito da Ursini


SATRIANO – Programmata per sabato 3 marzo, con inizio alle ore 17,30, nella sala del Teatro “La Bicocca” di Satriano, la presentazione del romanzo “Anime sulla collina” di Menotti Ranieri, pubblicato dalle edizioni Ursini.
Introdurranno l’incontro il sindaco Michele Drosi, l’assessore alla cultura Alessandro Catalano e la professoressa Sina Pugliese Montebello.
Relazioneranno Maria Palazzo e Giulio De Loiro, mentre Marisa Gualtieri leggerà alcuni brani del libro.
Nato a Satriano nel 1961, Menotti Ranieri si è laureato a Roma nel 1985 in Lingue e Letterature straniere moderne. Tornato in Calabria, dopo aver trascorso diversi anni in Inghilterra e negli Stati Uniti, si è dedicato all’insegnamento
Con “Anime sulla collina”, inserito dalle edizioni Ursini nella collana “I libri dell’Elefantino”, esordisce come scrittore e lo fa con una scrittura scorrevole e leggera che invita il lettore a leggere d’un fiato l’intera vicenda. Un libro, insomma, che ben si colloca nel panorama della letteratura contemporanea per la freschezza delle immagini, la fluidità della narrazione e, soprattutto, la “contemporaneità” dei personaggi, tutti frutto di un’attenta osservazione della quotidianità che l’autore trasferisce, con dovizia di particolari nei dodici episodi che compongono la struttura del romanzo.
Il protagonista è Vincenzo Carvelli che sogna di diventare calciatore professionista o pittore, seguendo le orme del nonno artista, dopo aver trascorso alcuni anni a New York Un tragitto ricco di vicende, d’incontri, di amarezze, di piccole-grandi conquiste, di delusioni e di successive esplosioni di gioia per i traguardi che venivano raggiunti. Vincenzo è molto legato al suo paese e, nonostante le difficoltà attraversate dalla famiglia, cerca in tutti i modi di affermarsi dove è nato e cresciuto.
L’autoritario zio Giacinto prova a convincerlo ad abbandonare l’aspirazione calcistica per quella creativa, spingendolo a trasferirsi in America dove potrebbe fare fortuna ed aiutare la sua numerosa famiglia. Ma il vero nucleo del romanzo è Satriano, il paese dal quale non si vuole staccare, con i suoi personaggi variegati e le loro storie intrecciate. Vincenzo e il fratello Giuseppe sono le figure attorno alle quali ruota la narrazione. Ad un certo punto i due sono costretti a trasferirsi, uno per motivi di lavoro a Roma, l’altro per seguire gli studi in un collegio di salesiani a Torre Annunziata. All’improvviso, un evento inaspettato sconvolge la famiglia Carvelli.
Gli avvenimenti si evolvono in un alone di mistero che sembra stravolgere la vita tranquilla del paese e coinvolge emotivamente gli abitanti i quali si ritrovano ad emergere come attori comprimari.
“Nonostante l’atmosfera di povertà che si respira all’interno della narrazione, - ha detto l’editore Ursini - i personaggi non tendono mai ad essere vittime ed a lamentarsi della loro condizione. Sono tutti uomini e donne forti, dal carattere temprato e mai domo, pronti a contrastare il destino che si trovano di fronte”.
Un buon esordio per un autore della nostra provincia che può degnamente competere con tanti altri blasonati scrittori del centro-nord.
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