sabato 28 gennaio 2012

Storia della Rivoluzione Romana per Biagio Miraglia da Strongoli

Presentazione del volume 
Martedì 31 gennaio 2012 - ore 18.00
Sala Mostre e Convegni Gangemi Editore 
Via Giulia, 142 - Roma


Martedì 31 gennaio 2012 alle ore 18 presso la Sala Mostre e Convegni Gangemi Editore (via Giulia 142, Roma) verrà presentato il volume Storia della Rivoluzione Romana per Biagio Miraglia da Strongoli. Reprint con nota introduttiva di Lauro Rossi, pubblicato per i tipi della Gangemi Editore.

Biagio Miraglia nacque a Strongoli nel 1823. Giovanissimo si affiliò alla Giovine Italia, divenendo seguace di Benedetto Mugolino. Prese quindi parte ai moti insurrezionali del 1844 che portarono alla fucilazione dei fratelli Attilio ed Emilio Bandiera. Condannato a vari anni di reclusione riuscì a fuggire e a raggiungere Roma nel 1849, dove ebbe un ruolo importante nella difesa della città. Da quell'esperienza trasse il volume Storia della rivoluzione romana, che nel 1851 contava già tre edizioni. Trasferitosi prima a Genova poi a Torino dal 1871 al 1877 fu il primo direttore dell'Archivio di Stato di Roma, per divenire poi prefetto di Pisa. Morì a Firenze nel 1885. Pochi se ne sono occupati perché, stranamente, in Italia il cibo fatica ancora ad essere considerato storia e cultura.

Interverranno alla presentazione:
Zeffiro Ciuffoletti, docente di Storia del Risorgimento Università di Firenze;
Dino Fioravanti, direttore Servizio Biblioteca Grande Oriente d’Italia;
Adolfo Noto, docente di Storia delle Dottrine Politiche Università di Teramo.

lunedì 23 gennaio 2012

Giornata della Memoria 2012
Martirano - Per non dimenticare "La Calabria al centro della Shoah"

A Martirano, piccolo centro montano in provincia di Catanzaro, sarà celebrata, il 30 e il 31 gennaio prossimo, presso l’Istituto Comprensivo “Don L. Milani”, la Giornata della Memoria 2012.
Il programma, elaborato dal dirigente scolastico Enrica Pascuzzi, prevede riflessioni, disegni e poesie da parte dei ragazzi; saluti di Francesco Bartolotta, sindaco di Martirano e un approfondimento di Antonio Sorrenti, presidente del Centro Studi Triveneto sulla Shoah.
L’attento studioso si soffermerà sulle vicende nazionali e calabresi legate alla Shoah: campo di concentramento a Ferramonti; la scuola a Ferramonti; gli ebrei scacciati dalla scuola nel 1938 in Italia; casi estremi di bambini ebrei internati nei micro campi che frequentano le scuole pubbliche; Cilly e la scuola d’infanzia di Ferramonti; le sorelle Bucci e il cugino De Simone da Fiume a San Saba, ad Auschwitz ad Amburgo.
L’iniziativa, dal titolo Per non dimenticare “La Calabria al centro della Shoah”, riveste grande valenza educativa poiché induce i ragazzi alla riflessione su un dramma che ha segnato in maniera profonda un’epoca (1940 – 1945) e sulla necessità di preservare la memoria “per non dimenticare” e nel contempo formare le coscienze delle nuove generazioni ad una sempre maggiore tolleranza e convivenza civile.

Silvio Rubens Vivone

Martirano (Catanzaro)

martedì 17 gennaio 2012

Reggio Calabria - Il lancio del giavellotto dalle origini ai nostri giorni

Giornata di studi - Giovedì 19 gennaio 2012
Biblioteca Comunale "De Nava"

Il Circolo Culturale “L'Agorà” di Reggio Calabria organizza per giovedì 19 gennaio a partire dalle ore 16,30 presso presso la sala conferenze "Diego Vitrioli" della Biblioteca Comunale "De Nava" una giornata di studi avente come titolo "Il lancio del giavellotto dalle origini ai nostri giorni".

Si tratta in buona sostanza di un excursus storico-artistico di tale strumento che venne utilizzato dall'uomo sin dai tempi primitivi per il suo sostentamento quotidiano .

Oltre ad essere usato come strumento per la caccia o a scopo bellico, il giavellotto venne utilizzato anche nello sport, infatti venne inserito nelle prime pratiche olimpiche, come quelle relative alla prima olimpiade del 776 a.C. nella specialità del Pentatlon, come testimoniato dallo storico e filosofo greco Senofonte nelle “Elleniche”.

La giornata di studi organizzata dal sodalizio reggino si terrà nei locali della sala conferenze "Diego Vitrioli" della Biblioteca Comunale "DE NAVA" e sarà coordinata dal Segretario del sodalizio organizzatore Natale Bova e di seguito la relazione del docente di scienze motorie Riccardo Partinico.

giovedì 12 gennaio 2012

Crotone - Una parte di storia ignorata raccolta e raccontata nel museo Melissa Palopoli di Crucoli

Sala P. Borsellino, Provincia Crotone
14 gen 2012 - ore 11.00

Appuntamento con la cultura, sabato 14 gennaio alle ore 11.00, nella Sala "P. Borsellino" della Provincia di Crotone. Una parte di storia ignorata raccolta e raccontata nel museo "Melissa Palopoli" di Crucoli. "Le terraglie inglesi e all’uso inglese nella Calabria del XIX° e XX° secolo"; "Gli anelli della Bottega Bizantina", primo album della collana Bibliotheca Umbriaticensis. L’archeologa Margherita Corrado, che ne è l’autrice, illustrerà entrambi con una breve presentazione in power point. L’iniziativa sarà presieduta dall’assessore provinciale alla Cultura Giovanni Lentini.

Nella foto: Museo "Melissa Palopoli" di Crucoli

lunedì 9 gennaio 2012

Le poesie di Mastro Bruno Pelaggi

A 100 anni dalla morte Ursini propone le opere del noto poeta dialettale serrese

CATANZARO - “La sua data di morte non è certa. Varia dalle notizie di Angelo Pelaia (16 gennaio 1012) a quelle di Biagio Pelaia (6 gennaio 1912), ma Bruno Alfonso Pelaggi, detto Mastro Bruno, nato il 15 settembre 1837 a Serra S. Bruno, da Garbriele e Giuseppina Drago, è indubbiamente una delle voci poetiche dialettali più interessanti e meritevoli d’attenzione della storia letteraria e sociale della Calabria. Ecco perché a 100 anni dalla sua morte, ci sembra opportuno proporre una raccolta organica delle sue poesie”.
E’ quanto scrive Vincenzo Ursini nel presentare il libro “Poesie” di Mastro Bruno che la sua casa editrice propone in questi giorni.
Mastro Bruno si trovò subito a fare i conti con il mondo che lo circondava: “un mondo - aveva scritto 35 anni fa il professore Giampiero Nisticò, tra i maggiori studiosi del poeta serrese - che seppure nel chiuso circolo d’un ambiente provinciale, avvertiva gli scossoni del grande movimento politico risorgimentale, e certo non solo di riflesso, se Serra San Bruno, il 17 giugno 1848, veniva occupata da circa 400 “rivoltosi”, beneficiati, a seconda delle tendenze, della nomea di “Nazionali” o di “Briganti”.
Falliti i moti rivoluzionari del ’48, Serra S. Bruno ebbe il piacere di ricevere la visita (di passaggio) di Ferdinando II che lasciò dietro di sé una scia di promesse e la concessione di pubbliche costruzioni che in realtà fecero di Serra un’oasi relativamente prospera e pacifica nel decennio successivo, stante anche il benevolo (quanto interessato) sguardo del Borbone alla zona che, con le miniere della vicina Ferdinandea, offriva una notevole possibilità di produzione mineraria anche e soprattutto a sfondo bellico.
In questo mondo, cui s’aggiungeva il fenomeno del brigantaggio fatto di nostalgici e di disperati, Mastro Bruno cercò di sfruttare al massimo le possibilità culturali che gli offriva la cura paterna del rev. Francesco Cuteri. Per seguire questa via, erano però necessari i mezzi che non ebbe modo di reperire. E diventò scalpellino, ma con la mente rivolta al sociale.
“Tutta la sua poesia, - aggiungeva Giampiero Nisticò – anche negli spunti che paiono più lontani, è aperta denuncia sociale. La denuncia sociale delle plebi meridionali che, a loro livello, non erano riuscite a trovare il loro aedo, che ne cantasse miseria e dignità, accettazione o iroso istinto di reazione. Ai ceti colti che proponevano un discorso culturale spesso vacuo e pretenzioso, Mastro Bruno opponeva l’istintività della sofferenza e della reazione, caratteristica delle plebi meridionali e realtà vissuta d’ogni giorno.
Nelle sue poesie (Littera allu Patritierni, Tu Signori, Alla luna, Littera a ‘Mbertu I arré d’Italia, O chi luci, tanto per citarne alcune) la fame è fame reale, la sofferenza è sofferenza reale, le disillusioni sono disillusioni reali e tutto contribuisce ad allontanare l’alba del riscatto.
Agli occhi del poeta-scalpellino si presenta in sintesi una realtà brutale, un destino di memoria verghiana che, implacabile come inarrestabile pressa, scende a schiacciare le larve d’umanità che hanno fame e sete reali, sulla terra. Prima che di giustizia nel Regno dei Cieli.
Un libro, questo delle Edizioni Ursini, prezioso per gli studiosi, piacevole per i lettori, ma soprattutto essenziale per i giovani che hanno la possibilità di far sì che non sfugga loro più di mano l’occasione per intendere meglio la realtà che li circonda e che li vedrà domani protagonisti.


Calendario d'Arte 2012 dell'Accademia dei Bronzi

A poco più di un mese dalla conclusione del Premio “Arte Incontro” che vasta eco ha avuto in tutti gli ambienti artistici della regione, l’Accademia dei Bronzi, presieduta da Vincenzo Ursini, propone in questi giorni per un’altra interessante iniziativa a favore dei pittori e dei poeti del nostro tempo: il calendario d’arte 2012.
“E’ una pubblicazione a distribuzione gratuita – ha commentato Ursini – che abbiamo realizzato con lo scopo di diffondere più capillarmente l’arte e la poesia di alcuni autori del nostro tempo che aderiscono alle nostre iniziative e che meritano di essere segnalati ad un più vasto pubblico per le loro grandi capacità espressive. Siamo, insomma, in presenza di qualificati pittori e poeti che lavorano da anni con ottimi risultati. Certo, altri meriterebbero di entrare nel nostro calendario, ma gli spazi limitati non ci hanno consentito di accogliere tutti, cosa che ci proponiamo di fare il prossimo anno”.
Composto da 12 fogli di grande formato (32x48,8 cm) il calendario accoglie 14 opere di 9 artisti (Caterina Rizzo, Pasquale Macrì, Massimo Marano, Rita Mantuano, Antonella Oriolo, Rosario Prosdoci, Domenico Virdò, Marianna Nadile e Marcello La Neve), alcuni dei quali presenti con due quadri.
I poeti inclusi sono stati invece 25, in rappresentanza di varie regioni, e precisamente: Bernardina Agresta, Luana Bono, Concetta Calautti, Cetty Cannavò, Francesco Saverio Capria, Ilaria Celestini, Vitaliano Costantino, Francesca Cuccia, Tina D’Agostino, Caterina Gabriele, Paola Eucalipto, Maria Bertilla Franchetti, Maria Pia Furina, Donata Fusar Poli, Grazia Giordano Alaimo, Giuseppe Macchi, Beniamino Miranda, Francesco Olivadoti, Rocco Pedatella, Alessandra Peveraro, Anna Raccardi, Flavia Risalvato, Mario Roperto, Vincenzo Ursini e Francesco Zaccone.
Autori noti e meno noti, che condividono da anni la passione per la poesia e che si sono affermati ad importanti manifestazioni quali il premio “Alda Merini” e il premio “Vivarium”.
Un calendario, insomma, che esce dai canoni tradizionali e che rappresenta un importante veicolo di diffusione e promozione dell’arte e della cultura più autentica e viva del nostro tempo.

Il Calenadrio d'Arte 2012
dell'Accademia dei Bronzi
(clicca sui mesi per ingrandire)

 


















 


















 


















 


















 


















 

domenica 1 gennaio 2012

Tiriolo - Natale sotto le Stelle

Lunedì, 2 gennaio 2012
Museo della religiosità e dell'arte sacra. Piazza Italia
Ore 17.00 - LA CONQUISTA DELLO SPAZIO - L'avventura dell'uomo alla conquista dello spazio raccontata da Tommaso Sorrentino.
Ore 21.00 - Telescopi in Piazza Italia per l'osservazione guidata della Luna e degli altri CORPI del SISTEMA SOLARE visibili.

Venerdì, 6 gennaio 2012
Museo della religiosità e dell'arte sacra
Ore 15.30, 16.45, 18.00
RACCONTI MITOLOGICI sotto la cupola del Planetario Itinerante Melquíades




lunedì 26 dicembre 2011

AUTO D’EPOCA&CANTINE&MUSICA
Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio”
in collaborazione con Automobile Club Cosenza


Il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” ha aderito volentieri alla proposta di collaborazione pervenuta dall’Automobile Club di Cosenza per la realizzazione della manifestazione Auto d’epoca&cantine&musica, che si svolgerà a Cosenza in piazza Amendola nel corso della giornata di domani, 27 dicembre.
L’iniziativa è stata illustrata con una conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente dell’Aci, avvocato Pietro Bruno, il vice commissario della Croce Rossa, dottoressa Angela Gilari, il direttore del Conservatorio, M° Antonella Calvelli. Lo scopo è benefico: i promotori si prefiggono di raccogliere fondi per l’acquisto di un defribillatore cardiaco, un prezioso strumento salvavita da donare alla Croce Rossa per completare l’equipaggiamento dell’autoambulanza.
Il Conservatorio contribuisce offrendo un concerto che sarà tenuto dalla cantante statunitense Christin Wismann (soprano) insieme alla pianista Cristina Gargiulo, docente al “Giacomantonio”. Il M° Calvelli ha sottolineato come questa partnership sia parte della fitta e produttiva rete di relazioni internazionali che caratterizza le attività del Conservatorio negli ultimi anni.
Il programma del concerto è particolarmente accattivante, essendo composto da brani alcuni dei quali molto noti e amati dal grande pubblico. Vasto l’excursus stilistico e cronologico. Si va dal Barocco con Händel, al Novecento con Gershwin e Barber, passando dall’opera, con Mozart, Bellini, Puccini, e dall’operetta, con Lehár.
Una scaletta, insomma, pensata per una platea eterogenea e che lascia prevedere un largo gradimento. Musiche che, si auspica, faranno da viatico per la generosità dei cosentini. Non senza un pizzico di sano utilitarismo, giacché, come ha affermato l’avvocato Bruno, «gli interventi umanitari non sono per gli altri ma per noi: tutti potremmo aver bisogno del defibrillatore».
Il concerto, il cui inizio è fissato per le ore 18.30, costituisce l’ultimo appuntamento del 2011 nella Casa della Musica. Questa nuova sala per l’ascolto, inaugurata lo scorso maggio e data in gestione al Conservatorio, sta riscuotendo ampio consenso da parte degli spettatori che la frequentano numerosi.

PROGRAMMA

G.F. Händel
da Rinaldo - Dunque i lacci d'un volto. Ah, crudel (Aria di Armida)

W. A. Mozart
da Le Nozze di Figaro - E Susanna non vien! Dove sono i bei momenti

V. Bellini
da La Sonnambula - Ah! Non credea mirarti. Ah! Non giunge uman pensiero
(Aria e cabaletta di Amina)

J. Massenet
da Manon - Je marche... Obeissons quand leur voix appelle

G. Puccini
da La Bohème - Quando me'n vo' (Aria di Musetta)

F. Lehár
da Der Zarewitsch - Einer wird commen

S. Barber
Sure on this shining night
O Boundless, boundless evening

G. Gershwin
They can't take that away from me
Da Porgy and Bess - Summertime


CURRICULA DELLE ARTISTE

CHRISTIN WISMANN

Soprano, nativa di Los Angeles, è una giovane artista in ascesa sulla scena di New York. Nel 2007 ha rappresentato la regione di New York alle semifinali nazionali del Metropolitan Opera National Council. E 'stato qui che è stata filmata per il documentario 2009 Met The audition, che è stato trasmesso negli Stati Uniti. Ha inoltre recentemente ottenuto riconoscimenti in altri concorsi prestigiosi come: Licia Albanese-Fondazione Puccini nel 2011, Gerda Lissner Competition nel 2011 e Career Foundation Bridges nel 2010.
Alcuni dei ruoli interpretati di recente dalla signora Wismann sono stati Maria Antonietta e Gossip 2 di John Corigliano, The Ghosts of Versailles (Aspen Music Festival / Wexford Festival / Teatro dell'Opera di Saint Louis) e Adriane Galisteu in “Senna”, opera workshop di Michael Torke (Metropolitan Opera in collaborazione con l'Opera Nazionale inglese). Alla Juilliard ha cantato ruoli come Contessa in Le Nozze di Figaro, Pamina nel Flauto Magico, Silberklang in Der Schauspieldirektor, Euridice (cover) in Orphée aux enfers e Sandrina (cover) in La Finta Giardiniera. Anche in Aspen ha cantato il ruolo di Alessandro in Eliogabalo (Stati Uniti Premier, sotto la direzione di Jane Glover) e Solvieg nel Peer Gynt di Grieg.
Negli ultimi anni la signora Wismann è apparsa in concerto con la Albany Symphony di New York, Contea di Ventura Concert Band della California, l'Opera Verein di Zurigo, in Svizzera e nel 2008, in rappresentanza della Juilliard School e degli Stati Uniti nel Festival Internazionale di Musica di Kyoto, in Giappone, con un recital di tutti compositori americani. E 'stata destinataria di borse di studio sia della Aspen che del Tanglewood Music Festival, in cui le è stata data ha l'opportunità unica di lavorare con grandi della lirica come Dawn Upshaw, James Conlon e James Levine.
Ha conseguito una laurea presso la Pepperdine University a Malibu, California e un master presso la Juilliard School a New York, dove attualmente risiede.


CRISTINA GARGIULO

Si è diplomata brillantemente in pianoforte sotto la guida di Lucia Passaglia presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari e si è perfezionata pianisticamente a Firenze con il M° Antonio Bacchelli. Ha poi conseguito il diploma in clavicembalo sotto la guida di Barbara Petrucci presso il Conservatorio “Paganini” di Genova.
Ha frequentato i Wiener Meisterkurse fur Musik presso il Conservatorio di Vienna con il M° Paul Badura - Skoda (pianoforte e fortepiano) e con il M°Robert Holl ( liederistica), e i corsi dell'Accademia Chigiana con i maestri G. Agosti e R. Brengola.
Ha al suo attivo premi in concorsi pianistici (Internazionale Liszt di Lucca, Agorà Città di Roma, AMA Calabria), svariati concerti solistici, cameristici e lirici per accreditate associazioni musicali, registrazioni per la RAI ed un'incisione di brani di autori calabresi per il Quotidiano della Calabria.
Maestro collaboratore e maestro al cembalo in numerose stagioni liriche del Teatro A. Rendano di Cosenza, è stata più volte incaricata come pianista accompagnatrice in concorsi strumentali, audizioni e concorsi a ruolo come i ”Concorsi Internazionali Giacomantonio per voci liriche”. Partecipa attivamente alla preparazione di produzioni del Conservatorio di Cosenza ed ha al suo attivo: Oratorio di Pasqua di J. S. Bach per Radio Vaticana, Requiem e Kronungs messe di Mozart, Moz'Art project 2006, Puccini dal salotto alla scena, Viaggio in Italia di F. Liszt, Master di canto lirico con Luciana Serra e di canto barocco con Gloria Banditelli. In qualità di cembalista collabora con Ensembles di musica antica, affrontando repertorio strumentale e vocale. È docente di pratica del repertorio vocale presso il Conservatorio S.Giacomantonio di Cosenza.


Auto d’epoca&cantine&musica
Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” 
in collaborazione con Automobile Club Cosenza

Christin Wismann soprano
Cristina Gargiulo pianoforte

Musiche di Händel, Mozart, Bellini, Massenet, Puccini, Lehár, Barber, Gershwin

Martedì 27 dicembre ore 18.30
Cosenza, Casa della Musica
Piazza Amendola (adiacente Cinema Italia)
Ingresso libero

domenica 25 dicembre 2011

Celebrato il 50° anniversario del disastro ferroviario della "Fiumarella"

È nato anche un sito per ricordare e rendere omaggio alle 71 vittime, per lo più studenti, che nella tragica mattina del 23 dicembre del 1961 persero la vita nel disastro avvenuto nei pressi di Catanzaro: www.fiumarella.it 

Lo scorso 23 dicembre si è celebrato il 50° anniversario del disastro della "Fiumarella", tragico incidente ferroviario in cui persero la vita 71 giovani passeggeri, la maggior parte dei quali erano destinati ad una normale giornata scolastica prenatalizia.
Ad organizzare l'evento il sindaco di Conflenti Giovanni Paola, insieme con il sindaco di Carlopoli Mario Talarico e il sindaco di Gimigliano Massimo Chiarella. L'azienda FF.CC ha accolto la richiesta dei sindaci istituendo un convoglio speciale "Treno della Memoria" che oggi ha percorso lo stesso tratto ferroviario che fu fatale a 71 persone.
Sul treno sono saliti i Sindaci, in forma solenne, con fascia tricolore e Gonfalone (listato a lutto), nonché altre cinque espressioni (compresi i Vigili urbani) per ogni singolo Consiglio e/o Amministrazione Comunale; S.E. il Prefetto e S.E. il Questore di Catanzaro; la deputazione calabrese, provinciale, regionale e nazionale; Autorità Civili, Religiose e Militari; Dirigenti di Istituti Scolastici; Testate giornalistiche - stampa e televisione; sopravvissuti e familiari delle vittime.
Un destino amaro ha voluto che quel giorno si materializzasse il disastro ferroviario più grave, in termini di vittime, della storia della ferrovia italiana e che si spezzasse il futuro per i molti giovani scomparsi, ed anche per le loro famiglie, provate dalla sofferenza dei ricordi, ancora oggi non del tutto sopiti.
L'alto grado di coinvolgimento sociale, vissuto per gli effetti di tanti momenti luttuosi contemporanei in quel triste periodo natalizio, soprattutto nei centri di Decollatura (31 vittime) e Cicala (11 vittime), stimolano gli organismi istituzionali ad esaltare il valore della memoria e ad intraprendere doverosi percorsi commemorativi.
Anche il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, è salito oggi sul treno della memoria. Il sindaco ha partecipato, insieme ai sopravvissuti e ai familiari delle vittime, e ai sindaci del Lametino, salendo alla fermata di Decollatura, la cittadina più colpita dal disastro con 31 vittime, per rappresentare la comunità di Lamezia Terme che ha vissuto questa tragedia "come se fosse sua".
"La comunità di Lamezia Terme – ha aggiunto il sindaco – si sente parte integrante delle comunità di Decollatura, Conflenti, Cicala, Serrastretta e di tutti i posti colpiti dalla tragedia. Per esprimere vicinanza Lamezia allestirà una mostra, come quella che in questi giorni si sta allestendo a Decollatura, per partecipare attivamente a questo particolare momento commemorativo".

Questo il percorso del treno della memoria:

SOVERIA MANNELLI: ore 7,10; ADAMI: 7,13; SAN BERNARDO: 7,17; DECOLLATURA: 7,20; SANTA MARGHERITA: 7,25; SERRASTRETTA-CARLOPOLI: 7,30; SAN PIETRO APOSTOLO: 7,38; CICALA: 7,45; MADONNA DI PORTO: 7,48; GIMIGLIANO: 7,54; CAVORA': 8,03; MADONNA DEL POZZO: 8,16; GAGLIANO: 8,18; CATANZARO CITTA': 8,26.

L'omelia del vescovo mons. Luigi Cantafora

Il treno si è fermato sul ponte della "Fiumarella" dove è stato osservato un minuto di raccoglimento.
A Decollatura, poi, la Santa Messa presieduta dal vescovo mons. Luigi Cantafora. Di seguito riportiamo l'omelia.
"1. Carissimi, ci troviamo oggi per pregare e ricordare insieme un evento doloroso che coinvolse tutta la zona pedemontana dell'Alto Lametino, il 23 dicembre del 1961.
Saluto tutti voi, qui convenuti, le autorità e in particolare i familiari delle vittime. Mancano due giorni al Natale e possiamo immaginare lo sgomento che ha colto la popolazione 50 anni fa.
La Parola del Signore, come sempre, illumina il nostro cammino, donandoci forza e coraggio.
Infatti il ricordo del passato, se non è guidato dalla Parola di Dio, diventa solo nostalgia e rammarico. Invece anche il dolore si può aprire alla speranza.
2. «Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia». Così abbiamo pregato nel salmo responsoriale e veramente possiamo dirlo con certezza: tutti i sentieri del Signore, proprio tutti, sono verità e grazia per chi osserva la Sua Parola.
Che cosa significa questo oggi per noi, che ricordiamo le vite di tanti giovani spezzate improvvisamente?
La parola del Signore in questo giorno ci viene profeticamente in aiuto per donare al nostro cuore la pace.
Il profeta Malachia annuncia infatti la venuta di un messaggero, l'angelo del Signore che, arrivando, purifica i figli di Levi, li affina come oro e argento perché possano offrire un'oblazione secondo giustizia.
«Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani».
Questi giovani, queste vite, sono state gradite al Signore come un'offerta. Noi non conosciamo i sentieri del Signore, ma certamente Lui conosce tutte le nostre vie.
Queste morti ci hanno purificato, facendo emergere cosa ci sia veramente nel cuore dell'uomo, nel nostro cuore.
La Parola del Signore vuole aprirci al mistero di Dio.
È troppo facile prendersela con qualcuno, manifestare rabbia nei confronti delle Istituzioni – anche se sempre in ciò che accade ci sono responsabilità mancate o superficialità vissute; noi dobbiamo andare più in profondità.
3. Quello che è successo cinquanta anni orsono e che purtroppo succede ancora, nonostante la tecnologia avanzata e i moderni mezzi, ci dice una cosa molto semplice: l'uomo non ha il potere di gestire la vita. Siamo creature amate da Dio ma sempre creature, fragili, deboli.
Io sono certo, conoscendo la nostra gente, che quel fatto ha cambiato l'immagine della vita, la sua impostazione, le sue scelte: «Si, sono un soffio i figli di Adamo», recita ancora un salmo.
La giovinezza è infatti l'emblema delle forze, del futuro, di energie da spendere; eppure le giovani vite di tanti vostri figli sono state un'offerta gradita al Signore. Essi ci hanno detto che non conta il numero degli anni, ma il vivere bene il tempo che ci è donato.
Essi, anche se noi non lo sappiamo, hanno certamente preparato la via ad altri, ci hanno fatto riflettere sul senso della vita, sulla sua caducità e quindi ci aiutano a capire il vero valore della vita e le responsabilità che essa comporta.
Essi sono uno sprone per noi a vivere bene, con onestà, con gratuità, con generosità, a non lasciar scorrere le cose con trascuratezza, a non parlare a vanvera con i soliti luoghi comuni, ad essere veramente responsabili della cosa pubblica e a impegnarci per il bene comune.
4. Questo territorio ha dimostrato di essere capace di speranza; ha dimostrato una grande ripresa.
Occorre continuare sempre meglio per il bene di questi paesi.
Senza passato non c'è futuro. Ma la memoria dolorosa del passato, se viene illuminata dalla speranza evangelica, non si chiude in guscio, anzi si esprime con la solidarietà, la comprensione del dolore altrui, in una apertura della mente e del cuore universale, senza confini!
Carissimi, noi oggi preghiamo doverosamente per questi tanti figli della nostra terra che ci hanno improvvisamente lasciato, ma essi sono con noi nella Comunione dei Santi; hanno certamente pregato per voi e con voi.
La nostra vita infatti è segnata inesorabilmente dallo scorrere del tempo, che è un grande medico, ma essi vivono già nell'eternità, nella pace, in quella comunione con Dio che è vita, resurrezione, gioia piena.
5. Tra due giorni celebriamo il Natale: è Dio che scende dal cielo e, incarnandosi in un Bambino, viene a dirci che Dio ci ama.
Egli si fa vicino a noi, a voi, scegliendo la condizione più indifesa, più piccola, più povera. Egli è il Dio con noi.
Non sentiamoci soli dunque nelle fatiche della vita, nella vecchiaia, nelle malattie: abbiamo un Dio che è venuto e viene a visitarci: il Signore ha dato, il Signore ha tolto: benedetto il nome del Signore!, gridava Giobbe.
6. Chiediamo anche noi al Signore occhi sapienti per scorgere nei suoi sentieri la verità e la grazia; chiediamo un cuore purificato, reso puro dal crogiolo del dolore ma anche aperto alla speranza che la vita che è un dono grande da non sciupare e per il quale ringraziare sempre.
Infine dobbiamo considerare che la Natività del Figlio di Dio è un evento che prelude già alla Pasqua: egli è nato per donarci la vita e donarla in abbondanza, cioè tutta!
Consideriamo dunque il nostro nascere e il nostro morire come un dono da offrire al Signore
Se moriamo con Lui, con Lui anche risorgeremo. Questa è la vita che ci attende, carissimi.
Apriamoci dunque alla speranza cristiana che trova il senso dell'agire di Dio in ogni cosa e che spalanca in noi spazi di vita vera, di responsabilità, di dono.
Buon Natale!"

Fonte: Lamezia Click

Sul sito www.fiumarella.it è possibile ascoltare la "ballata della Fiumarella" di Giovanni Borromeo e consultare un'ampia documentazione sul tragico evento.

venerdì 23 dicembre 2011

Apertura straordinaria della Galleria Nazionale di Cosenza

25 dicembre 2011 e 1 gennaio 2012

Si comunica l'apertura straordinaria della Galleria Nazionale di Cosenza nei giorni 25 dicembre 2011 e 1° gennaio 2012, dalle ore 13.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00).
Si ricorda, altresì, che sempre a Palazzo Arnone in Cosenza è possibile ammirare i capolavori d’arte della Galleria Nazionale di Cosenza e della Collezione Banca Carime; la mostra ARTE SVELATA- Capolavori di Cosimo Fanzago. Il restauro delle sculture dal ciborio della Certosa di Serra San Bruno, fino al 29 gennaio 2012; la mostra Insert Coin - Retrogaming 2011- Un viaggio nella preistoria dei videogiochi, fino all’8 gennaio 2012; il percorso didattico multimediale Estro e invenzione nella produzione artistica calabrese degli anni dell’Unità d’Italia, fino al 31 dicembre prossimo e l’arazzo di Gerace, un capolavoro di arte fiamminga di Jan Leyniers.

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
Ufficio stampa: Silvio Rubens VivonePatrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246

Insert coin (locandina)


Arazzo di Gerace


Cosimo Fanzago, Putto


Estro e invenzione ... – Andrea Cefaly, Bivacco di garibaldini
Museo MARCA di Catanzaro

Squillace - L'Arcivescovo Vincenzo Bertolone celebrerà in Cattedrale la Messa Pontificale della Notte di Natale

I tradizionali auguri che l’Amministrazione Comunale porge ufficialmente all’Arcivescovo Metropolita della Città, saranno espressi quest’anno a S.E. Mons. VINCENZO BERTOLONE durante la Messa Pontificale della NOTTE DI NATALE, che sarà celebrata, per la prima volta dopo decenni, in Cattedrale, dall’Arcivescovo Titolare.
All’inizio della Funzione, fissato per le ore 23,00 del 24 dicembre p.v., lo stesso Mons. Arcivescovo scoprirà una lapide marmorea , contenente un bronzo del grande scultore Tommaso Gismondi, a ricordo del 50° Anniversario dell’Indizione del Concilio Ecumenico Vaticano II da parte del Papa Beato Giovanni XXIII e della partecipazione del nostro illustre concittadino Mons. FRANCESCO TINELLO, allora Reggente della Cancelleria Apostolica.
Nell’invitarVi ad essere presenti, anticipo anche a Voi e alle Vostre distinte Famiglie gli auguri più vivi e cordiali di pace e serenità, con distinti saluti.

Il Sindaco di Squillace
Dr. Guido Rhodio

(clicca  sulle immagini e sulla brochure per ingrandire) 

mercoledì 21 dicembre 2011

Cosenza: Concerto di Natale 2011 - Auguri alla città


Claudio Brizi organo
Mariapia Piscitelli soprano
Albarosa Di Lieto arpa
Valeria Carnicelli violoncello
Studenti dei corsi superiori di organo e di violoncello
Coro del Conservatorio preparato da Luciano Luciani, 
direttore Giuseppina Conti

Cattedrale di Cosenza
Giovedì 22 dicembre 2011 ore 18,30
Ingresso libero

Il Conservatorio di Cosenza intende formulare gli auguri per le prossime festività offrendo un concerto, organizzato in collaborazione con Comune di Cosenza e Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, particolarmente ricco ed inconsueto quanto a scelta delle musiche e organici che le eseguiranno.
Il M° Claudio Brizi, docente di organo al “Giacomantonio”, ha impaginato un programma che segue diverse direttrici. Per la musica d’ispirazione sacra ha scelto brani legati al Natale e alla Madonna, alla quale è dedicata la Cattedrale di Cosenza. La “Pastorale” di Padre Davide da Bergamo, che aprirà il concerto, “Adeste fideles” di Domenico Bartolucci e “Panis Angelicus” (dalla “Messe solennelle”) di César Franck. Si ascolterà il “Salve Regina” per soprano e organo secondo tre autori diversi e distanti: gli operisti - qui alle prese con la musica sacra- Vincenzo Bellini e Giacomo Puccini; quindi Nino Rota, di cui si celebra il centenario della nascita. L’opera è presente con un famoso passo tratto da “La Forza del destino” di Giuseppe Verdi, “La Vergine degli angeli”. Di Franz Liszt, di cui ricorre il bicentenario della nascita, sono in scaletta “Ave Maris Stella” per soprano e organo, e “Ave Maria” per coro e organo.
Completano il programma brani del repertorio italiano e tedesco per organo, in cui lo strumento moltiplica le sue già ampie capacità coloristiche poiché è suonato a quattro e a sei mani. Inoltre, un brano di Gustav Merkel, “Arioso”, vede l’inusuale accostamento di violoncello e organo. L’intero concerto, in verità, è improntato alla ricchezza e alla particolarità degli effetti timbrici, grazie alla larga partecipazione di strumenti e voci. Tutti gli esecutori provengono dal Conservatorio di Cosenza. Ai docenti Mariapia Piscitelli (soprano), Albarosa Di Lieto (arpa), Valeria Carnicelli (violoncello) e il citato Claudio Brizi (organo), si affiancherà un ampio numero di studenti per un concerto che è di quelli da non perdere. L’appuntamento è fissato per giovedì 22 dicembre 2011 alle ore 18,30 nella Cattedrale di Cosenza. L’ingresso è libero. 

PROGRAMMA

Padre Davide da Bergamo (al secolo Felice Moretti) (1791 1863)
Pastorale a sei mani
Organo: Elina Cherchesova, Giovanni Marsico, Marco Venturi

Wilhelm Valentin Volckmar (1812 1887)
Festival Ouverture, Op.76 per organo a 4 mani
Organo: Luigi Vincenzo e Mario Mancuso

Gustav Merkel (1827 1885)
Allegro dalla Sonata in re minore op. 30 per organo a 4 mani
Organo: Niccolò Vilotta e Vincenzo Allevato

Gustav Merkel
Arioso Op. 55 per violoncello e organo
Violoncello: Valeria Carnicelli, Organo: Claudio Brizi

Vincenzo Bellini (1801 1835)
Salve Regina

Giacomo Puccini (1858 1924)
Salve Regina

Nino Rota (1911 1979)
Salve Regina

Franz Liszt (1811 1886)
Ave Maris Stella

Soprano: Mariapia Piscitelli, Organo: Claudio Brizi

Franz Liszt
Ave Maria per Coro e organo
Coro del Conservatorio
Organo: Niccolò Vilotta,
Direttore: Giuseppina Conti

Domenico Bartolucci
Adeste fideles
Organo: Vincenzo Allevato
Coro del Conservatorio
Direttore: Giuseppina Conti

August Klughardt
1847 1902
Gebet (preghiera)
Da “Die Zerstörung Jerusalems” Op.75
Violoncello: Valeria Carnicelli, Arpa: Albarosa di Lieto, Organo: Claudio Brizi

César Franck (1822 - 1890)
Panis Angelicus (da: “Messe solennelle” op. 12)

Giuseppe Verdi (1813 – 1901)
La Vergine degli Angeli (da: La Forza del Destino)

Soprano: Mariapia Piscitelli
Violoncello: Valeria Carnicelli, Pier Pasquale Trausi
Arpa: Albarosa di Lieto
Organo: Claudio Brizi
Coro del Conservatorio
Direttore: Giuseppina Conti

martedì 20 dicembre 2011

La poesia sposa l'UNICEF con Alessandra Peveraro

Serata di beneficenza a favore dei bambini del Corno d’Africa

CATANZARO - Serata di beneficenza a Varallo Sesia, con la presentazione del volume “Quando l’universo danza” di Alessandra Peveraro, pubblicato dalle Edizioni Ursini di Catanzaro.
All’incontro, tenutosi presso l’Istituto Alberghiero di Varallo e promosso dall’Unicef Valsesia per raccogliere fondi a favore dei bambini del Corno d’Africa, hanno infatti partecipato decine di persone che hanno condiviso con grande entusiasmo la finalità della serata.
Il volume di Peveraro è stato presentato dal preside dell’Istituto, Paolo Orsi, mentre Alberto Regis, Pervinca Bazzano e Walter Magnone, giornalista del “Corriere Valsesiano”, hanno letto alcuni brani. Il tutto sotto la regia attenta di Felicina Erbeia e di altri rappresentanti regionali Unicef.
Nata a Varallo Sesia il 20 settembre 1971, Alessandra Peveraro cresce a Quarona Sesia, paese rimastole profondamente nel cuore, per poi trasferirsi a Valduggia con la sua nuova famiglia. Deva Sureeli, questo il suo nome spirituale donatole da Anando Deva, incomincia a scrivere poesie sin da bambina, ma i primi riconoscimenti letterari arrivano per lei solo dopo che i suoi scritti vengono portati all’attenzione del pubblico ed ai membri della giuria del Premio di poesia “Alda Merini” realizzato dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro nel dicembre 2010. Ottiene poi una “Menzione d’Onore” alla terza edizione del premio “Vivarium” per la lirica “Il volo infinito” e l’inclusione nell’antologia “Se sbaglio mi corrigerete…”.
L’autrice scrive della sua terra, ma è ricorrente il filo conduttore con la Calabria, con la quale, per motivi sentimentali, sente ormai un forte legame di appartenenza.
Il suo percorso scritturale, è una danza continua, un navigare in mare aperto alla ricerca di un approdo, di un’ancora di salvezza, di un sorriso liberatorio. E la sua ricerca ha scovato nell’amore per la vita, nel sogno, nella bellezza della natura, nell’arida “terra arroventata di Calabria”, nel silenzio ciarliero, nella saggezza di un anziano, nella pergamena che raccoglie la storia (piccola o grande essa sia)… quell’armonia intima che le consente di accettare anche i momenti meno accattivanti e di stringere a sé certezze, malinconie, esperienze, emozioni… in attesa di aprire come per incanto la finestra del proprio io e di volare in libertà.
Il libro, la cui copertina è stata illustrata dal maestro Ermanno Zamboni, è l’essenza stessa del modus vivendi dell’autrice, del suo bisbigliare allegro o mordace, del suo essere, in una parola, una poetessa a tutto tondo anche perché, come lei stessa ha scritto, “le penne dei poeti / fremono nei loro ardori”, mandando in onda angoli della sua terra piemontese ed albe e tramonti di una lunga stagione d’incontri, di abitudini e di convinzioni; ovvero la danza della vita, la sua vita.

Alessandra Peveraro e Alessandro Orsi


Walter Magnone recita alcune poesie dal volume

domenica 18 dicembre 2011

Michele Cannatà, dello studio Cannatà & Fernandes di Oporto, ospite d'onore dell'incontro “Ri-generare città”

Un bilalncio dell'iniziativa svoltasi lo scorso 13 dicembre


LAMEZIA TERME – Si è tenuto a Palazzo Nicotera a Lamezia Terme l’incontro sul tema “Ri-generare città” organizzato dall’Ordine degli Architetti, paesaggisti, conservatori e pianificatori della Provincia di Catanzaro (a cura del Dipartimento Cultura, Comunicazione, Informazione), dalla facoltà di Architettura di Reggio Calabria, con il Patrocinio del Comune di Lamezia Terme.
La manifestazione è stata aperta dall’intervento dell’assessore comunale Franco Amendola in rappresentanza del sindaco Speranza, che ha voluto sottolinerare il percorso di pianificazione che l’Amministrazione sta avviando, a cui sono seguiti gli interventi di Biagio Cantisani, presidente dell’Ordine degli Architetti, di Isidoro Pennisi della Facoltà di Reggio Calabria, di Michele Cannatà dello studio portoghese Cannatà&Fernandes, e le conclusioni del neo vice presidente dell’Unione internazionale degli architetti Antonio Riverso.
Questa manifestazione è stata la prima di una serie di eventi che l’Ordine degli Architetti presenterà nei prossimi mesi su questo tema. Infatti la rigenerazione urbana e la sostenibilità sono tematiche che pervadono ormai da qualche tempo gli scenari del fare architettura, in un rapporto sempre più sinergico e denso di significati, in cui la riqualificazione urbanistica ed architettonica si intrecciano strettamente con la cultura, l’economia e l’organizzazione sociale della città. Questo è stato il senso che il presidente Cantisani ha voluto imprimere come significato principale della serata; senso che è stato immediatamente ripreso da Pennisi che ha introdotto – seguendo un interessante percorso legato alla rigenerazione della città in senso più marcatamente culturale – l’ospite della serata che è stato l’architetto Michele Cannatà, dello studio Cannatà&Fernandes di Oporto, Portogallo; Cannatà ha studiato a Reggio Calabria per poi trasferirsi, nei primi anni ’80, fondando uno studio con Fatima Fernandes, e realizzando lavori sia in Calabria che in Portogallo; l’architetto ha esposto in maniera semplice ed efficace i progetti dello studio a diverse scale, dalla piccola piazza al museo, in un rapporto sinergico tra studio dei materiali e economia dei costi.
La rilevanza dell’intervento di Cannatà ha pertanto sottolineato come rigenerazione «significa soprattutto ripensare la città secondo architetture semplici, comprensibili, ma di ottima qualità, in un’interazione di “firmitas”, “utilitas”, “venustas” che spesso è dato per scontato ma non tanto spesso realizzato».
A chiudere i lavori è stato l’architetto Antonio Riverso, vice-presidente dell’Unione internazionale degli architetti, che ha sottolineato come «rigenerazione della città significa anche integrazione delle politiche urbanistiche, economiche e sociali con la riqualificazione dell’esistente e il contenimento dell’espansione urbana sono i temi centrali di un dibattito in cui la figura dell’architetto va ad assumere un ruolo importante, un “ruolo che ci deve vedere partecipi e protagonisti”, per la capacità degli architetti di indirizzare e prefigurare i cambiamenti». (sa.inc.)

mercoledì 14 dicembre 2011

Gli eventi del MACA e di Silvio Vigliaturo

16 - 18 dicembre 2011

Il prossimo fine settimana si prospetta particolarmente ricco di eventi per il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e per l’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo. Di seguito può trovare un elenco di tutte le inaugurazioni e presentazioni d’opere che vedranno impegnati il museo e l’artista tra venerdì 16 e domenica 18 dicembre 2011. Cliccando sul titolo dell’evento, o sull’immagine che lo accompagna, sarà immediatamente inviato ad una pagina contenente il rispettivo comunicato stampa contenente tutte le informazioni.


Venerdì 16 dicembre 2011
Progetto Bancartis 2011
Francesco Guerrieri. Verso Itaca

Presentazione dell’opera Verso Itaca, del maestro Francesco Guerrieri, presso la Sala De Cardona del Centro Direzionale della BCC Mediocrati di Rende (CS). Il dipinto entra a fare parte della Collezione Bancartis, anticipando l’ampia personale che il MACA dedicherà all’artista a partire dal marzo 2012.


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Progetto BANCARTIS
FRANCESCO GUERRIERI. Verso Itaca



Sabato 17 dicembre 2011
a cura di Marisa Vescovo

Inaugurazione della nuova importante mostra del MACA, dedicata al Gruppo degli Otto, una delle esperienze più significative dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Oltre trenta opere di grandi dimensioni raccontano la vicenda dei suoi membri (Afro, Birolli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Turcato, Vedova).


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Sabato 17 dicembre 2011
a cura di Vittorio Sgarbi

Presso la Sala Nervi di Palazzo delle Esposizioni, a Torino, si inaugura l’atto finale del Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. Tra le opere in mostra sono presenti due sculture dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo, intitolate Cielo e Il compositore, perfette esemplificazioni della sua arte.


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Silvio Vigliaturo alla 54. Biennale di Venezia



Domenica 18 dicembre 2011
Museo Ebraico
Casale Monferrato

Presentazione dell’opera Channukà (La via dei profeti), dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo. L’installazione di nove sculture in vetro, ognuna rappresentate un singolo lume della lampada di Channukkà della tradizione ebraica, entra a fare parte della collezione di lampade d’artista del Museo Ebraico di Casale Monferrato (Al).




Domenica 18 dicembre 2011
SILVIO VIGLIATURO
45° PARALLELO
CHIERI

Da pochi giorni, a Porta Torino, via d’ingresso alla città di Chieri (To), è stata posizionata la scultura monumentale 45° Parallelo, dell’artista Silvio Vigliaturo, rappresentante lo scheletro di un globo che al suo interno custodisce i tre monumenti più importanti della città.

martedì 13 dicembre 2011

Unicef Valsesia presenta il libro “Quando l’Universo danza” di Alessandra Peveraro, pubblicato dalle edizioni Ursini

Serata di beneficenza a favore dei bambini del Corno d’Africa

CATANZARO - Appuntamento con la solidarietà: protagonista la poesia. Una serata di beneficenza, programmata dall’Unicef Valsesia a favore dei bambini del Corno d’Africa, si terrà infatti giovedì 15 dicembre, con inizio alle ore 19,30, presso l’Istituto Alberghiero di Varallo. Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro “Quando l’Universo danza” di Alessandra Peveraro, pubblicato nel giorni scorsi dalle edizioni Ursini di Catanzaro, con illustrazioni del maestro Ermanno Zamboni.
“Un libro - ha dichiarato Vincenzo Ursini - nato per questo nobile obiettivo, grazie alla disponibilità dell’autrice che sin dall’inizio ha aderito con entusiasmo all’idea di dare una opportunità in più all’Unicef Valsesia per la raccolta di fondi destinati alla solidarietà”.
Nata a Varallo Sesia il 20 settembre 1971, Alessandra Peveraro cresce a Quarona Sesia, paese rimastole profondamente nel cuore, per poi trasferirsi a Valduggia con la sua nuova famiglia. Deva Sureeli, questo il suo nome spirituale donatole da Anando Deva, incomincia a scrivere poesie sin da bambina, ma i primi riconoscimenti letterari arrivano per lei solo dopo che i suoi scritti vengono portati all’attenzione del pubblico ed ai membri della giuria del Premio di poesia “Alda Merini” realizzato dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro nel dicembre 2010. Ottiene poi una “Menzione d’Onore” alla terza edizione del premio “Vivarium” per la lirica “Il volo infinito” e l’inclusione nell’antologia “Se sbaglio mi corrigerete…”.
L’autrice scrive della sua terra, ma è ricorrente il filo conduttore con la Calabria, con la quale, per motivi sentimentali, sente ormai un forte legame di appartenenza.
Il suo percorso scritturale, è una danza continua, un navigare in mare aperto alla ricerca di un approdo, di un’ancora di salvezza, di un sorriso liberatorio. E la sua ricerca ha scovato nell’amore per la vita, nel sogno, nella bellezza della natura, nell’arida “terra arroventata di Calabria”, nel silenzio ciarliero, nella saggezza di un anziano, nella pergamena che raccoglie la storia (piccola o grande essa sia)… quell’armonia intima che le consente di accettare anche i momenti meno accattivanti e di stringere a sé certezze, malinconie, esperienze, emozioni… in attesa di aprire come per incanto la finestra del proprio io e di volare in libertà.
La sua danza poetica costituisce l’essenza stessa del suo modus vivendi, del suo bisbigliare allegro o mordace, del suo essere, in una parola, una poetessa a tutto tondo anche perché, come lei stessa ha scritto, “le penne dei poeti / fremono nei loro ardori”, mandando in onda angoli della sua terra piemontese ed albe e tramonti di una lunga stagione d’incontri, di abitudini e di convinzioni; ovvero la danza della vita, la sua vita.
Parte da lontano, da lontanissimo, Alessandra Peveraro e arriva lontano con la sua poesia essenziale e calda, modulata sul filo di un ricamo costante e attento nel leggere sia l’universo che ci contiene che l’universo che è in ognuno di noi. E lo fa usando un metro libero, moderno, singolare proprio perché riesce a coniugare, con un’architettura piacevole e armoniosa, l’essenza stessa del vivere, dell’osservare, del dialogare, del ricordare, del proiettarsi in direzione di un dopo che, se inizialmente ci appare ancorato al di là del recinto del nostro io, diventa sempre più prossimo. Una poesia nuova attraverso la quale Deva Sureeli ha dato prova di grande talento, producendo emozioni a tutto campo.

domenica 11 dicembre 2011

Nuovi contenuti e nuova grafica sul portale della Rete degli archivi “per non dimenticare”
online dal 12 dicembre 2011


Il portale della Rete degli archivi per non dimenticare, (www.memoria.san.beniculturali.it), dedicato alle vittime del terrorismo, mafie e violenza politica, realizzato dalla Direzione Generale per gli Archivi (DGA - Ministero per i Beni e le Attività Culturali) e inaugurato il 9 maggio 2011 alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rinnova la veste grafica, presentando una home più dinamica, e arricchisce i contenuti delle sezioni Passato e presente e Muro della memoria

«Abbiamo scelto di mettere on line il portale rinnovato il 12 dicembre p.v., proprio in concomitanza con il 42° anniversario della strage di piazza Fontana – afferma Patrizia Ferrara, responsabile del portale e del servizio Studi e ricerca della DGA –, consapevoli di quanto sia importante mantenere viva la memoria degli eventi che hanno caratterizzato una parte così dolorosamente significativa della nostra storia recente, rendendo contemporaneamente omaggio alle vittime. In questo modo, intendiamo anche valorizzare il contributo alla conoscenza storica attraverso l’utilizzo del ricchissimo patrimonio di fonti documentali conservate presso gli Archivi di Stato e presso gli archivi degli oltre 40 istituti e associazioni che, attualmente, aderiscono alla Rete degli archivi per non dimenticare, nata nel 2006 per conservare e tutelare la memoria storica nel nostro Paese, su iniziativa del Centro documentazione Archivio Flamigni e dell’Archivio di Stato di Viterbo».

La cronologia 1946-2010, che costituisce la sezione Passato e presente, è stata rivista e accresciuta a cura degli autorevoli storici che fanno parte del comitato scientifico del portale.

Biografie di magistrati vittime del terrorismo e delle mafie, tratte dal volume Nel loro segno (2011) e messe gentilmente a disposizione dal Consiglio superiore della Magistratura, curatore della pubblicazione, arricchiscono ora la sezione Muro della memoria, che racconta la vita delle vittime, attraverso una documentazione costantemente aggiornata, anche grazie al contributo delle associazioni dei famigliari.

Il rinnovamento grafico e contenutistico del portale coincide con un maggiore impulso a rendere costante l’incremento di notizie e documentazione aggiornate sulle iniziative che nella società e, in particolare, nelle università e nelle scuole, vengono organizzate per favorire l’analisi e la comprensione non solo del passato ma anche del presente. 

DGA-MiBAC
06.5843.4415
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