domenica 25 aprile 2010

Alegre tem cátedra em Pádua

É hoje inaugurada em Pádua a cátedra com o nome de Manuel Alegre, dedicada à língua, literatura e cultura portuguesas..
19 Abril 2010 - O escritor e poeta Manuel Alegre assiste hoje, na Universidade de Pádua, à inauguração da cátedra com o seu nome destinada ao estudo da língua, literatura e cultura portuguesas.
No sábado, Alegre, cuja obra O Miúdo que Pregava Pregos numa Tábua foi editada recentemente, esteve presente na Universidade Roma Tre na qual participou num encontro com estudantes, e amanhã deslocar-se-á à Universidade Ca'Foscari, em Veneza, onde participa num encontro sobre poesia, juntamente com três outros poetas europeus.
Em declarações à agência Lusa, o escritor manifestou-se "bastante honrado" com a distinção, sublinhando tratar-se de uma maneira de afirmar a nossa literatura e a que é escrita em português.A cátedra Manuel Alegre na Universidade de Pádua foi instituída no departamento de Românicas da Faculdade de Letras e Filosofia e os seus promotores justificam-na alegando que Alegre é um "poeta, romancista, político e intelectual de topo do Portugal contemporâneo. Sem nunca renunciar ao empenhamento político, explora num registo de contínua e forte originalidade áreas temáticas universais, como a da errância, já que 'todos somos exilados de Florença' na esteira da grande tradição literária filiada em Portugal na "lusitana antiga liberdade", de Luís Vaz de Camões, particularmente cara também ao lema da Universidade de Pádua: Universa Universis Patavina Libertas (Liberdade de Pádua, Universal e para todos)", ainda segundo os seus criadores.
Poemas de Manuel Alegre estão incluídos em várias antologias de poesia portuguesa editadas em Itália, nomeadamente em La Nuova Poesia Portoghese (1975), Poeti Portoghese Contemporanei (1999) e Inchiostro Nero che Danza sulla Pagina. (2002).
Antologia de poemas com tradução de Roberto Vecchi, publicada em 1997.
Antologia de poesia (1999).
Edição limitada de cinco poemas traduzidos por Giulia Lanciani, com gravuras de Guido Strazza (2007).Edições italianas de Cão Como Nós (2008, tradução de Maria Luísa Cusati), e O Quadrado (2009, tradução de Silvana Urzini e Carlos Martins).
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Manuel Alegre

Cosenza, Teatro Rendano - Concerto del pianista Salvatore Giannella

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Ministero dell’Università e della Ricerca
CONSERVATORIO DI MUSICA
Stanislao Giacomantonio
Portapiana - Convento di S. Maria della Grazie
COSENZA
I grandi anniversariChopin e Schumann
nel bicentenario della nascita
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Concerto del pianista Salvatore Giannella
Musiche di Fryderyk Chopin
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Cosenza, Teatro Rendano
Lunedì 26 aprile 2010 ore 20.30
Ingresso libero

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“I grandi anniversari: Chopin e Schumann nel bicentenario della nascita”, ciclo di manifestazioni organizzate dal Conservatorio di Cosenza, sarà aperto dal pianista Salvatore Giannella, che suonerà al Teatro Rendano musiche di Fryderyk Chopin. L’appuntamento è fissato per lunedì 26 aprile alle ore 20,30. L’ingresso è libero.
Il M° Giannella, salernitano docente al Conservatorio di Cosenza, eseguirà Quattro Improvvisi, Andante spianato e Grande Polacca brillante, Sonata opera 58. Si tratta di capisaldi della letteratura per pianoforte solista, letteratura a cui Chopin ha dato un contributo fondamentale per qualità e quantità. Il compositore vissuto fra il 1810 e il 1849, nato in Polonia e trasferitosi ventenne in Francia, scrisse quasi esclusivamente per questo strumento, di cui è considerato il “poeta”. Nei suoi brani convergono elementi diversi quali le forme classiche, il folklore musicale polacco, il virtuosismo.
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Salvatore Giannella
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Salvatore Giannella si è diplomato in pianoforte nel 1987 con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Franco Medori e si è perfezionato con i maestri Alfredo Speranza, Maria Regina Seidlhofer.
Dal 1987 svolge attività concertistica in diverse città italiane e straniere sia da solista che in formazioni da camera.
Nel 1991, a Roma, presso la Scuola "T.L. Da Victoria" associata al "Pontificio Istituto di Musica Sacra", ha brillantemente conseguito il diploma di perfezionamento del Corso Triennale di Esecuzione Pianistica tenuto dal M° Franco Medori.
Tra gli impegni rilevanti si ricordano i concerti tenuti in Canada per conto dell'associazione "Order of sons of Italy" nell'ambito della rassegna estiva di Musica Italiana e dello "Spanish-Italian Centre" dell'Università del Manitoba, l'esibizione come solista con le Orchestre Filarmoniche di Stato Rumene di Cluj-Napoca (Transilvania), di Ploiesti (Prahova) e di Sibiu, i recitals in Romania ospite degli Enti Filarmonici di Cluj e Brasov. Ha suonato con l'Orchestra della Radio Televisione Moldava a Kishinev (ex U.R.S.S.) e al Teatro dell'Opera di Tirana.
Nel 1999 ha ultimato i suoi studi in discipline musicologiche presso l'Universita` di Bologna. Attualmente è docente titolare di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.
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Il tradimento del 25 Aprile farà scempio delle Istituzioni democratiche del nostro Paese

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I valori del 25 aprile e il progetto di riforma dello Stato voluto da Berlusconi e dalla Lega sono incompatibili.
L’ombra lunga della P2 che incombe sul Paese sta tentando di riscrivere la storia, negando i valori della Resistenza e dell’Antifascismo che ispirarono i Padri Fondatori della Repubblica. Fare scempio dell’identità nazionale, per consolidare e portare a compimento la svolta autoritaria già in atto, è il disegno criminoso di coloro che, disonorando la memoria dei Martiri della Resistenza, affosseranno le Istituzioni democratiche del nostro Paese. E tutto questo con il beneplacito inverecondo della maggioranza degli italiani.
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“Utopie calabresi” intende celebrare quest’anno il 25 aprile, il giorno più sacro della Nazione, ricordando il partigiano Armando Amprino, uno dei tanti valorosi combattenti che diedero la vita per la nostra libertà.
A seguire brevi note biografiche e la lettera indirizzata a genitori, parenti e amici prima di affrontare il plotone d’esecuzione.
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Armando Amprino (Armando)
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Di anni 20 - meccanico - nato a Coazze (Torino) il 24 maggio 1925 -. Partigiano della Brigata " Lullo Mongada ", Divisione Autononia " Sergio De Vitis ", partecipa agli scontri del maggio 1944 nella Valle di Susa e a numerosi colpi di mano in zona Avigliana (Torino) -. Catturato nel dicembre 1944 da pattuglia RAU (Reparto Arditi Ufficiali), alla Barriera di Milano in Torino - tradotto alle Carceri Nuove di Torino Processato dal Tribunale Co.Gu. (Contro Guerriglia) di Torino Fucilato il 22 dicembre 1944, al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino da plotone di militi della GNR, con Candido Dovis.
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Dal Carcere, 22 dicembre 1944:
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Carissimi genitori, parenti e amici tutti,
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devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido, tutt'e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio, noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo partigiani. Io sono sempre vicino a voi.
Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir cosí... Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a te, caro papà, vicino a te, mammina.
Vado alla morte tranquillo assistito dal
Cappellano delle Carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione. Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito.
Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispiaceri.
Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, troverete un po' di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per me. la mia roba, datela ai poveri del paese. Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con mandarvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò in Cielo. Arrivederci in Paradiso.
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Vostro figlio Armando
Viva l'Italia! Viva gli Alpini!
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venerdì 23 aprile 2010

Lega Nord, la volgarità al potere

Ovvero, il declino della “civiltà italiana”.
di Domenico Condito

L’Italia vive come in esilio, lontano dal suo vero “luogo”, dove la civiltà del Rinascimento aveva indicato al mondo l’orizzonte della modernità. Un paese ormai inconoscibile, scriverebbe ancora Anna Maria Ortese, in cui la degradazione è la dea del momento. Un patrimonio millenario di convenzioni e memoria delle convenzioni, di lingua e linguaggio del passato, mandato al macero, immolato alla dea della separazione, del distacco, dell’inconoscibilità.
Viviamo ormai in un paese estraneo, senza averne neppure la consapevolezza. Un po’ per mancanza di senso critico; forse anche per la grandezza della catastrofe. È il declino della “civiltà italiana”, e “ogni civiltà stremata – scriveva E. M. Cioran – aspetta il suo barbaro, e ogni barbaro aspetta il suo demone”. Ed eccoli i nuovi barbari, giunti dal profondo nord, fare razzia di memoria, simboli, identità, i “luoghi dell’anima” sui quali avevamo costruito nei secoli il senso fondante d’una identità comune.
La Lega Nord è tutto questo. Il disprezzo dell’italianità, l’orrore della memoria nazionale, la disgregazione del paese sono le ragioni fondanti della sua storia politica. E la secessione geografica, solo momentaneamente accantonata per puro calcolo strategico, è perseguita in realtà attraverso un’ampia e sistematica destrutturazione dei “simboli” comuni. Primi fra tutti, la lingua e il linguaggio. Scriveva Anna Maria Ortese: “Lingua e linguaggio; e memoria di lingua e linguaggio del passato; e degli affetti, i pensieri, i dolori delle passate generazioni, altro non sono lo sappiamo, che identità di nazione. Dunque libertà nazionale. E comincia con l’imposizione di un linguaggio, oppure, al contrario, con la distruzione sistematica del linguaggio originale di un paese – su cui si voglia agire in profondità; comincia con questa aratura imponente del suolo umano qualsiasi seria operazione di colonizzazione”.
In Italia si parlava una lingua alta. Il pensiero che in essa è nato ha aperto l’era moderna, e ad esso il mondo occidentale deve lo stesso concetto di “civiltà”. L’irruzione della Lega Nord sulla scena nazionale ne ha distrutto la grammatica, frammentato la sintassi, disperso il pensiero; i barbari, appunto, la tardiva progenie dell’oscurantismo medievale in Val Padana. E la distruzione e la disintegrazione della sintassi di un popolo ne segnano inevitabilmente il declino, la ricollocazione in una dimensione primigenia, l’esilio dalla modernità.
Il dileggio del tricolore, l’esposizione minacciosa del cappio in Parlamento, le invettive sprezzanti contro gli extracomunitari, la minaccia del ricorso ai fucili per la risoluzione delle controversie politiche, la pietosa esternazione canora del leghista Matteo Salvini contro i napoletani, fino all’invito a fischiare i bambini rom che avrebbero sfilato in campo prima della partita Inter – Barcellona, sono tutte cadute del linguaggio a livello di gergo, intimidazione, beffa, cinismo. Degradazione della forma, ma anche naufragio del pensiero. Il tradimento di quell’idea di “civilta” alla quale abbiamo ancorato la nostra storia, ma dalla quale oggi siamo irrimediabilmente esclusi dalla barbarie leghista, volgarità al potere.

"Utopie calabresi" al primo posto nella classifica dei Siti Top, categoria Cultura e Società/Altro, di ShinyStat™

Ieri il nostro blog ha totalizzato 4465 visite!!!
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Oggi “Utopie calabresi” occupa la prima posizione nella classifica dei Siti Top, categoria Cultura e Società/Altro, redatta da ShinyStat, la piattaforma "browser based" di Web Analytics, leader nel panorama Internet italiano. Le classifiche di ShinyStat elencano i siti che il giorno precedente hanno totalizzato il maggior numero di visite, e ieri “Utopie calabresi” ha registrato 4465 visite!!! Un risultato straordinario legato alla pubblicazione del post: “Gli italiani e il potere in uno scritto di Elsa Morante”. Ne siamo oltremodo felici, soprattutto per aver contributo, nel nostro piccolo, alla conoscenza di questa grande scrittrice del novecento italiano, un esempio mirabile di militanza civile molto più prossimo al portoghese José Saramago che non agli intellettuali italiani del nostro tempo… Una categoria quest’ultima che, fatta salva qualche splendida eccezione, ha smarrito il senso del proprio ruolo nella nostra società, contribuendo, alla stregua della classe politica, al declino culturale e civile del nostro Paese.
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Il nostro più sentito grazie va a tutti coloro che hanno visitato “Utopie calabresi” e continueranno, di tanto in tanto, a dedicarci un po’ della loro attenzione.
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Domenico Condito
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giovedì 22 aprile 2010

Conservatorio di Cosenza - I grandi anniversari: Chopin e Schumann nel bicentenario della nascita

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Ministero dell’Università e della Ricerca
CONSERVATORIO DI MUSICA
Stanislao Giacomantonio
Portapiana - Convento di S. Maria della Grazie
COSENZA
www.conservatoriodicosenza.it
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1810-2010
I grandi anniversari
Chopin e Schumann

nel bicentenario della nascita
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Cosenza
Teatro Rendano- Chiostro del Conservatorio
26 aprile/20 settembre 2010
Ingresso libero

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Prenderà il via lunedì prossimo 26 aprile con il concerto del pianista salernitano Salvatore Giannella il ciclo “I grandi anniversari: Chopin e Schumann”. Si tratta di otto appuntamenti programmati dal Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza per celebrare il bicentenario della nascita di due fra i maggiori esponenti del Romanticismo musicale, nati entrambi nel 1810.
Con questo ciclo il Conservatorio offre la possibilità di ascoltare dal vivo un’ampia scelta delle pagine pianistiche e della musica da camera scritta da Fryderyk Chopin e Robert Schumann nella prima metà dell’Ottocento.
Da aprile a settembre 2010 una ventina di musicisti si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Rendano e poi, nel concerto di chiusura del 20 settembre, nel chiostro del Conservatorio. Gli esecutori, prevalentemente docenti dell’Istituto, daranno l’opportunità di riascoltare le pagine note e di esplorare quelle meno note della produzione di due figure fondamentali della storia della musica. Creazioni scaturite da parabole artistiche ed esistenziali diverse, che riflettono gli slanci emotivi, il travaglio dell’anima, il confronto con i maestri e con le regole ereditate dal passato, la predilezione per il pianoforte, la capacità di realizzare “conversazioni” fra strumenti in piccoli ensemble.
Il primo appuntamento è fissato per il 26 aprile al Teatro Rendano alle ore 20. 30, quando il M° Salvatore Giannella eseguirà al pianoforte un programma interamente dedicato a Chopin: Improvvisi , Andante spianato e Grande Polacca brillante, Sonata opera 58.
Come di consueto per le manifestazioni organizzate dal Conservatorio di Cosenza, l’ingresso è libero.
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PROGRAMMAclicca sul manifesto per ingrandire
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martedì 20 aprile 2010

Gli italiani e il potere in un testo di Elsa Morante

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"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un pò ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
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Qualunque cosa abbiate pensato, il testo è del 1945 e si riferisce a Benito Mussolini... Ma le “libere associazioni”, in psicoanalisi, favoriscono il ritorno del rimosso, la rielaborazione e la presa di coscienza… per “guarire”, si spera, da ansie, nevrosi e… percezioni distorte della realtà!
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Uomini o... pecoroni?

domenica 18 aprile 2010

Università della Magna Graecia, Catanzaro: incontro con Federspecializzandi

Di Silverio “Ogni atto medico va fatto in presenza di uno strutturato”
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Catanzaro
- Primo incontro alla Facoltà di Medicina dell'Università Magna Graecia per la costituzione di una associazione di medici in formazione da confederare con Federspecializzandi. All'incontro, presieduto da Piero di Silverio, vice presidente nazionale, hanno partecipato la professoressa Rosa Daniela Grembiale, docente di Malattie dell'apparato respiratorio e membro dell'Ufficio di Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Ateneo Catanzarese; Francesco Ursini, medico in formazione specialistica presso la Cattedra di Medicina Interna diretta dal professore Giorgio Sesti; Giuseppe Romano, direttore del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria provinciale di Catanzaro ed esperto in management sanitario.
Incontro certamente proficuo perché ha posto le premesse per arrivare in breve tempo ad una migliore definizione dell'attività formativa dei giovani medici.
“Obiettivo primario – ha detto Di Silverio – dovrà essere la costituzione dell'Osservatorio Regionale per la Formazione Medico Specialistica. L'attivazione dell'Osservatorio dovrà rappresentare il primo importante segnale di attenzione della politica regionale nei confronti dei giovani medici. Tale strumento definisce, infatti, lo svolgimento delle attività teoriche e pratiche degli specializzandi, ivi compresa la rotazione tra strutture inserite nella rete formativa, ma verifica anche lo standard di attività assistenziali dei medici in formazione specialistica nel rispetto dell'ordinamento didattico della Scuola di specializzazione, del piano formativo individuale dello specializzando e della organizzazione delle strutture e delle aziende sanitarie, in conformità alle indicazioni dell'Unione Europea”.
“Lo specializzando medico – ha poi sottolineato Francesco Ursini – non ha mai preso coscienza della sua condizione. Oggi è venuto il momento di svegliarci da questo torpore e di definire obiettivi comuni, nel rispetto della normativa che offre a noi giovani medici in formazione tante opportunità”.
“Il percorso dello specializzando – aveva inizialmente sottolineato la professoressa Rosa Daniela Grembiale, nel porgere il saluto a nome del Preside della Facoltà – deve essere sì un percorso guidato, ma non può prescindere dalla necessità di farlo diventare, negli anni, un percorso autonomo, perché il livello di preparazione dei giovani medici della Magna Graecia è certamente ottimo. Massimo rispetto dello specializzando, quindi, perché prima di essere uno studente è un collega”.“I test nazionali di ammissione – ha invece sottolineato Giuseppe Romano – rappresentano sicuramente un momento di confronto a cui bisogna guardare con grande ottimismo, perché in molti casi la rete formativa si è trasformata spesso in una concessione da parte delle università”.
“Ogni atto medico dello specializzando – ha infine evidenziato Di Silverio – va sempre compiuto sotto la guida di uno strutturato perché altrimenti i rischi sono tanti. Dobbiamo evitare che il lavoro dei medici in formazione specialistica continui ad essere manodopera sottocosto per il SSN, con atti talvolta eseguiti in assenza di tutoraggio o di supervisione. La specializzazione, per quanto esperienza temporanea e necessariamente precaria, deve rappresentare una occasione di crescita professionale e umana che non possiamo permetterci di sprecare”.
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v.u.
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Grembiale, Romano, Di Silverio, Ursini
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Alcuni dei partecipanti all'incontro

sabato 17 aprile 2010

Barack Obama annuncia missione su Marte

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Obama sostiene che entro il 2015 sarà pronto il primo progetto per un vettore capace di missioni spaziali oltre la luna e precisa: "La Nasa ha contribuito ad un progresso tecnologico inimmaginabile. Nessuno più di me crede nella necessità di continuare a portare l'uomo nello spazio. Mi aspetto che entro il 2025 queste missioni diventino realtà". Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama annuncia tre miliardi di investimenti finalizzati esclusivamente alla ricerca spaziale.
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Tramonto su Marte

Scontro Berlusconi-Fini segna fallimento Pdl?

Secondo l'on. Mura, la crisi si farà sentire anche sul Governo.

Roma, 17 aprile - "Lo scontro tra Berlusconi e Fini è giunto ad un punto tale che non è possibile alcuna mediazione, ma si risolverà solo con la sconfitta di uno dei due. Comunque andrà a finire una cosa è evidente, il clamoroso fallimento del Pdl ad un solo anno dalla sua nascita". La dichiarazione è dell'on. Silvana Mura, esponente dell'Idv. "La crisi tutta interna di cui è preda il partito di maggioranza è probabile che a breve si farà sentire anche sul governo", aggiunge.

venerdì 16 aprile 2010

Catanzaro - Incontro su "Tumori metastatici cutanei"

Promosso della Fondazione Tommaso Campanella
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Catanzaro (12 aprile) – “Elettrochemioterapia e tumori metastatici cutanei”, è stato questo il tema di un interessante incontro scientifico, promosso dalla Fondazione Tommaso Campanella e indirizzato agli specialisti e ai medici di medicina generale, che si è tenuto nel Campus Universitario di Germaneto,Prosegue, quindi, a ritmo accelerato l’attività d’informazione e prevenzione, che da qualche mese la Fondazione per la ricerca e la cura dei Tumori “Tommaso Campanella” sta portando avanti a favore dei pazienti oncologici calabresi, ma non solo.
I lavori sono stati introdotti dal direttore generale della Fondazione Campanella, Angela Di Tomaso, e dal direttore sanitario Patrizia Doldo.
“L’incontro di oggi – ha sottolineato Di Tommaso - al di là del puro fattore scientifico, è importante anche sotto l’aspetto divulgativo perché consente alla Fondazione di promuovere le molteplici attività che sta portando avanti con serietà e impegno. I dati che abbiamo sono certamente in crescendo e molti pazienti stanno arrivando anche da alcune città delle regioni a noi vicine. Certo, siamo tutti consapevoli che la Fondazione vive ora un momento difficile di trasformazione, ma siamo sicuri che se continueremo ad operare a favore dei pazienti, il nostro lavoro sarà certamente positivo e produrrà buoni frutti”.“La centralità della Fondazione - ha continuato il direttore generale - deve essere soltanto il benessere dei pazienti e per questo siamo pronti ad un dibattito aperto con gli amici e colleghi del Ciaccio, ma siamo pure convinti che non possono più esistere doppioni o duplicazioni perché il Piano di rientro ce lo impone. Non si tratta più di scegliere tra l’una o l’altra proposta, ma di condividere un percorso di qualità che dobbiamo necessariamente effettuare insieme. Siamo pronti quindi ad ogni confronto che abbia però come unico scopo quello di ottimizzare le risorse e nel contempo di offrire ai pazienti oncologici un centro di diagnosi e cura di autentica eccellenza”.Alla Di Tomaso ha fatto seguito Patrizia Doldo. Dopo aver salutato i presenti il direttore sanitario della Fondazione si è soffermata proprio sulla “integrazione dei saperi” tanto cara a Salvatore Venuta.
“Mai come in questa occasione – ha sottolineato Doldo – si è realizzata quella integrazione tra la comunità scientifica, gli specialisti e i medici di medicina generale, tanto auspicata dal nostro compianto Rettore”.
Hanno, quindi, relazionato nell’ordine: Ugo Bottoni, direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia della Fondazione Campanella, sul tema “Tumori cutanei, primitivi o secondari: approccio diagnostico”; Manfredi Greco, direttore dell’U.O. di Chirurgia Plastica, sul tema “Approccio chirurgico dei tumori cutanei”; Pierosandro Tagliaferri e Iole Cucinotto, dell’Unità Operativa di Oncologia Medica, sul tema “La terapia medica del melanoma cutaneo metastatico”; Mattia Ronchetti, del Clinical Program manager IGEA; Alessandro Testori, dell’Unità Operativa “Melanomi, sarcomi cutanei/ossei” dell’Istituto Europeo Oncologico di Milano; Ermenegildo Santangelo, direttore dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione della Fondazione Campanella, e Maria Renne, dell’U.O. di Chirurgia Oncologica.
L’Elettrochemioporazione, in uso nei maggiori istituti nazionali ed internazionali, al fine di migliorare/guarire alcune lesioni cutanee non altrimenti curabili, ha migliorato notevolmente la qualità di vita di molti pazienti neoplastici. Tale tecnica è già in uso nella struttura della Fondazione Campanella. Iniziatore della metodica, il professore Ugo Bottoni, direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia, che ha coagulato intorno a sé un valido gruppo multidisciplinare.L’idea, di Bottoni è nata, quindi, “dalla necessità di informare in modo particolare quella categoria di sanitari che da sempre si trovano a fronteggiare gli ultimi periodi di vita dei pazienti neoplastici, che non si ritengano suscettibili di trattamenti sistemici, o ancora di più presentano lesioni della pelle non più colmabili con le terapie convenzionali”.
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Vincenzo Ursini
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Patrizia Doldo, Angela Di Tommaso e Ugo Bottoni

Alcuni dei partecipanti all'incontro

giovedì 15 aprile 2010

XII Settimana della Cultura: presentazione eventi Soprintendenza BSAE della Calabria

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Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i
Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria
SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI
ED ETNOANTROPOLOGICI DELLA CALABRIA
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XII SETTIMANA DELLA CULTURA
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PRESENTAZIONE EVENTI
Cosenza – Palazzo Arnone
Venerdì 16 aprile, ore 11,30
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Dal restauro alla fruizione liturgica e devozionale.
L'intervento sull'altare e sul busto reliquario
di San Leo a Bova
Bova, Santuario di San Leo

17 aprile 2010 – ore 10.00
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TESORI RISCOPERTI
Restauro e valorizzazione del patrimonio artistico
nella chiesa di San Francesco di Paola in Altomonte
Altomonte, Chiesa di San Francesco di Paola
19 aprile 2010 - ore 17,30
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OPERA APERTA 2
Prime indagini diagnostiche sui dipinti
della Banca Carime
Cosenza, Palazzo Arnone
20 aprile 2010 - ore 11,00
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I SARCOFAGI RUGGERIANI
Mileto, Municipio - sala consiliare
20 aprile 2010 - ore 11,00
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Venerdì 16 aprile prossimo, alle ore 11,30, a Cosenza, palazzo Arnone, saranno presentate, nel corso di una apposita conferenza, gli eventi programmati dalla Soprintendenza BSAE della Calabria, guidata d Fabio De Chirico, in occasione della XII Settimana della Cultura.
Questo in dettaglio il programma previsto:
Dal restauro alla fruizione liturgica e devozionale. L'intervento sull'altare e sul busto reliquario di San Leo a Bova.
Il restauro conservativo dell'altare settecentesco e del busto reliquario in argento di San Leo restituisce a Bova e alla comunità diocesana reggina manufatti che uniscono al pregio storico-artistico un rilevante significato liturgico e devozionale. L'evento è promosso dall'Ufficio Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria- Bova e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria.
TESORI RISCOPERTI - Un cantiere di restauro nella chiesa di San Francesco di Paola in Altomonte. Presentazione catalogo Tesori riscoperti. Un cantiere di restauro nella chiesa di San Francesco di Paola in Altomonte a cura di Fabio De Chirico e Rosa Anna Filice. Interverranno: Fabio De Chirico, soprintendente BSAE Calabria; Rosa Anna Filice, storico d’arte coordinatore BSAE Calabria; Gianfrancesco Solferino, storico d’arte; Gianpiero Coppola, sindaco del comune di Altomonte.
OPERA APERTA 2. Prime indagini diagnostiche sui dipinti della Banca Carime. A cura di Fabio De Chirico e Nella Mari. Saranno presentati i primi risultati della campagna di indagini diagnostiche condotta sulle opere della prestigiosa collezione in comodato alla Galleria Nazionale di Cosenza. Interverranno: Fabio De Chirico, soprintendente BSAE Calabria; Nella Mari, storico d’arte coordinatore BSAE Calabria; Anna Maria Lico, responsabile catalogo BSAE Calabria; Valentina Cosco, diagnosta; Patrizia Carravetta, servizi educativi BSAE Calabria; Attilio Onofrio, sezione diagnostica BSAE Calabria.
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Tacconi, Confronto Visibile e UV
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Battistello , Sacra Famiglia
(Fotografie di Attilio Onofrio)
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I SARCOFAGI RUGGERIANI
Presentazione CD l sarcofagi ruggeriani a cura di Rosanna Caputo, coordinamento Fabio De Chirico. Interverranno: S E. Mons. Luigi Renzo, vescovo diocesi Mileto-Nicotera-Tropea; Vincenzo Varone, sindaco del comune di Mileto, Rosanna Caputo, storico d’arte coordinatore BSAE Calabria. Realizzazione multimediale Gemma Anais Principe.
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Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico

mercoledì 14 aprile 2010

Conservatorio di Cosenza - Seminario di Enzo Restagno: Maurice Ravel e l'anima delle cose

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Ministero dell’Università e della Ricerca
CONSERVATORIO DI MUSICA
Stanislao Giacomantonio
Portapiana - Convento di S. Maria della Grazie
COSENZA
Venerdì 16 aprile 2010 ore 17.30
Aula Magna del Conservatorio di Cosenza

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Seminario di Enzo Restagno
Maurice Ravel e l'anima delle cose

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Al pianoforte Luca Bruno
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Ingresso libero
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Il Conservatorio di Cosenza ha invitato il musicologo e critico musicale torinese Enzo Restagno, il quale terrà un seminario dal titolo Maurice Ravel e l'anima delle cose, in occasione della recente uscita editoriale sul compositore francese per Il Saggiatore. Le esecuzioni dal vivo saranno affidate al pianista Luca Bruno. L’appuntamento è fissato per venerdì 16 aprile alle ore 17.30 nell'Aula Magna del "Giacomantonio", nella suggestiva sede di Portapiana. L’ingresso è libero.
Il libro è il frutto di un lavoro ventennale e colma un vuoto editoriale in lingua italiana. In esso Restagno interroga i documenti, scava nelle opere, e ancor più nella lunga pratica artigianale dalla quale sono scaturite, fino a scoprire un'immagine di Maurice Ravel che non cancella quella dell'elegante ed ironico autore di composizioni perfette, ma la rende infinitamente più problematica e più ricca.
Ravel era nato a Ciboure, sulla costa basca, nel 1875. Morì a Parigi nel 1937, a sei anni da un incidente che l'aveva coinvolto mentre era a bordo di un taxi, apparentemente senza gravi conseguenze. Protagonista di un’intensa avventura biografica e musicale, considerato tra i massimi orchestratori di ogni tempo, Ravel si tenne lontano dai luoghi accademici della musica francese, che negli anni di studio gli avevano più volte negato il maggiore riconoscimento, il Prix de Rome.
Enzo Restagno ha insegnato Storia della musica al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino ed è considerato uno dei maggiori specialisti di musica moderna e contemporanea. È direttore artistico del festival MITO Settembre Musica. Oltre a numerose monografie dedicate ai maggiori compositori del Novecento (Berio, Nono, Henze, Ligeti, Xenakis, Donatoni, Petrassi, Reich, Gubajdulina...) vanno ricordati i volumi Arvo Part allo specchio (Il Saggiatore, 2004), Ovunque lontano dal mondo (Longanesi, 2001) e La musica cinese (con François Picard, Edt, 1998). Nel 1995 e 1998 ha curato per Edt, in due successivi volumi, la traduzione italiana della raccolta degli scritti, delle interviste e delle lettere di Ravel pubblicate da Arbie Orenstein.
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venerdì 9 aprile 2010

Cirò - Mostra “L’ingegno umano nella Magna Graecia: la lingua, la medicina, la filosofia, il cielo”

Palazzo dei Musei: 17 aprile- 16 maggio 2009
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In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Luigi Lilio la Biblioteca Nazionale di Cosenza propone una riflessione sul Rinascimento italiano attraverso la nascita e l’evoluzione del "genus" magno greco, plasma inequivocabile dell’uomo occidentale.
La mostra bibliografica e documentaria prenderà l’avvio nell’ambito della XII Settimana della Cultura 2010 promossa dal Ministero per i Beni e le attività Culturali, e si terrà presso il Palazzo dei Musei a Cirò (KR) dal 17 aprile al 16 maggio 2010.
Saranno esposti documenti originali sulle prime campagne di scavo nella Sibaritide. Una mostra fotografica sui più significativi siti archeologici calabresi illustrerà la nascita dell’arte “plastica” e la fantastica progettualità degli artisti del tempo.
Inoltre la lettura di laminette orfiche accompagnerà il visitatore alla riscoperta della storia e dell’evoluzione della scuola medica pitagorica, ispirata ai misteri eleusini. Frammenti di Stesicoro, Ibico e Nosside faranno da filo conduttore tra le tante correnti poetiche che hanno segnato, nei secoli, la storia letteraria europea. Dall’intrinseco rapporto tra l’uomo, la natura e il cielo nacquero infatti le arti salutari ed astrologiche: ambedue indirizzate al benessere dell’uomo e al suo inarrestabile progresso.
Con il medico Alcmeone di Crotone, sarà possibile apprendere inedite osservazioni sulla nascita dell’indagine autoptica in medicina legale, finalizzata alla conoscenza scientifica del corpo umano.
E se dalle viscere di giovani animali si vaticinava il futuro, la volta celeste rappresentava il nucleo del mondo, la postazione preferita per la lettura dei destini dell’umanità.
Da questa scuola presero l’avvio gli studi di Luigi Lilio (Aloysius Lilius) astronomo, medico, filosofo, redattore del calendario gregoriano, le cui celebrazioni nazionali per il cinquecentenario dalla nascita ricorrono quest’anno.
La mostra dà l’avvio alle importanti iniziative che nel corso del 2010 vedranno a Cirò ed in tutta Italia la realizzazione di numerosi eventi condotti da autorevoli scienziati di fama mondiale , tra cui il Prof. Antonino Zichichi.
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La mostra è a cura della Biblioteca Nazionale di Cosenza.
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Da un’idea di:
Elvira Graziani - Maria Concetta Cassata - Gabriella Cetorelli Schivo
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
in collaborazione con il Comune di Cirò.
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Fonte: Ufficio stampa- Comune di Cirò
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Info e Orari:
Comune di Cirò
Corso Luigi Lilio - 88813 - Cirò (KR)
Tel. 0962/32023 - Fax 0962/32948
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Facebook, 2.000 amici per il Premio "Vivarium"

Grande interesse intorno al concorso letterario promosso da Ursini.
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Catanzaro - “Siamo più che soddisfatti. Il Premio Vivarium di poesia, narrativa e saggistica, alla sua seconda edizione, sta ottenendo un grande successo anche su Facebook e la cosa ci spinge a fare sempre di più e meglio”.
Lo ha dichiarato l’editore Vincenzo Ursini, presidente dell’Accademia dei Bronzi, analizzando i dati degli iscritti al suo account personale, all’uopo predisposto, e a quello del Gruppo Premio Vivarium presenti su Facebook.
“Se consideriamo il primo account – dice Ursini – chiuso all’improvviso da Facebook nel mese di febbraio per “eccessivi contatti”, l’iniziativa del Premio Vivarium ha già superato abbondantemente i 2.000 amici, quasi tutti poeti e scrittori, in soli 100 giorni. Un’affermazione che ci lusinga perché conferma che quanto avevamo intuito nel mese di dicembre era più che azzeccato. Le iniziative letterarie, indirizzate soprattutto agli autori inediti, hanno, infatti, un seguito - aggiunge Ursini - solo quando non fanno intravedere obiettivi reconditi, come spesso avviene con i concorsi promossi a seguito di cospicui finanziamenti pubblici”.
Alla sezione A del concorso, riservata alla poesia e dedicata a Giovanni Paolo II, si partecipa inviando tre composizioni inedite in lingua italiana, contenute nei 35 versi, di cui almeno una a tema religioso o ispirata ad argomenti di carattere sociale.
Alla sezione B, dedicata a Magno Aurelio Cassiodoro, si può partecipare invece con opere inedite di argomento religioso o storico-sociale, oppure con un romanzo o una raccolta di racconti inediti.Gli elaborati vanno spediti in duplice copia, con firma ed indirizzo dell’autore, all’associazione “Nuova Accademia dei Bronzi”, Via Sicilia 26, 88100 Catanzaro. L’intero regolamento è scaricabile dal sito
www.ursiniedizioni.it, mentre informazioni più dettagliate possono essere via mail scrivendo all’indirizzo premiovivarium@gmail.com.
La premiazione si terrà entro il mese di giugno. Giorno e luogo saranno resi noti a mezzo stampa e a tutti i partecipanti entro il mese di maggio.
“Il nostro augurio – ha commentato Ursini – è che ora le Istituzioni locali facciano la loro parte, prendendo in debita considerazione la concessione di un eventuale contributo, considerato che ad oggi tutti i costi sono stati assicurati dalla nostra casa editrice e dall’Accademia dei Bronzi. Siamo convinti che il Premio Vivarium entrerà a pieno titolo nel circuito letterario nazionale, per la qualità degli elaborati ma anche per aver saputo coinvolgere in poco tempo autori di 25 nazioni, quali Emirati Arabi, India, Irlanda, Turchia, Brasile, Australia, Canada, Stati Uniti, Norvegia, Portogallo, solo per citarne alcune delle più lontane. Stiamo facendo certamente del nostro meglio ma possiamo fare di più - conclude Ursini - con l’aiuto concreto di quanti dicono di voler promuovere il nostro territorio anche attraverso il rilancio delle attività culturali”.
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Cassiodoro
Codex Amiatinus
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