sabato 13 novembre 2010

Comunicato a favore della mobilitazione dei ricercatori UMG del 17 novembre 2010

In vista della mobilitazione del 17 novembre nei confronti del testo di legge della Gelmini, l'Ateneo di Catanzaro si muoverà nei confronti della protesta, con un'assemblea indetta dai ricercatori che incontreranno docenti, studenti e personale. A seguire il comunicato ufficiale dei ricercatori UMG.

In questi giorni il tema caldo è l’adesione dei ricercatori della facoltà di giurisprudenza alla protesta contro la riforma Gelmini, protesta le cui conseguenze ricadranno anche sugli studenti. E’ un momento delicato per le università pubbliche, che a causa dei continui tagli rischiano di sparire lentamente .
A questo proposito i ricercatori della Facoltà di Giurisprudenza dell’UMG hanno organizzato una assemblea a tema intitolata “La contro-riforma dell’Università: cosa cambierà e perché” per le ore 10.30 del 17 novembre 2010 nell’aula GP II dell’edificio giuridico-economico del Campus Salvatore Venuta.
Tutto ciò in sintonia con le agitazioni e cortei indetti per la stessa giornata nelle varie città italiane.
I ricercatori di Catanzaro preferiscono non fare una semplice manifestazione, ma dedicarsi ad una attività informativa per tutti coloro che si mostreranno interessati all’argomento, incontrando docenti, studenti e personale . Come amministratore del portale degli studenti della Facoltà non posso che essere d’accordo con la protesta messa in atto dai nostri ricercatori in quanto non è una mera rivendicazione salariale di categoria ma una presa di posizione necessaria per reagire contro una riforma che comporta dei tagli non solo alla ricerca ma al sapere e al futuro di tutta la società. E’ preciso dovere dello Stato puntare sui giovani e non penalizzarli con un intervento legislativo che tagli i fondi al sapere e al progresso scientifico-accademico. L’Università pubblica deve essere un valore e non un peso, gli studenti rappresentano il futuro della società e pretendono la possibilità di costruire un’Italia migliore di quella che stanno ricevendo.
E’ necessario essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda: studenti, ricercatori, docenti e cittadini in generale perché adesso è possibile fare la differenza!
Bisogna che ciascuno faccia la sua parte per una inversione di rotta che non faccia pagare alle generazioni di oggi e di domani gli errori commessi ieri.
Il motto di quanti appoggiano la mobilitazione è una frase concisa e al contempo emblematica:”Si scrive ricerca e si legge futuro!”

Damiano Carchedi
AMMINISTRATORE PORTALE STUDENTI

L’erotomania del “pifferaio magico” di Arcolandia

Nella civiltà dei mezzi di comunicazioni di massa, anche la vita privata dei capi di governo, o di qualsiasi altra carica istituzionale di rilievo, è esposta alla luce implacabile dei riflettori. Nel villaggio della “rete” globale, ogni loro comportamento, anche minimo, finisce per acquisire una dimensione pubblica inaudita, come mai era successo fino ad oggi nella storia dell’umanità. Un semplice starnuto, “ripreso” fra le mura domestiche di un capo di Stato, potrebbe fare il giro del mondo nell’istante stesso in cui “si consuma”. Piaccia o no, questa è la società in cui viviamo, e bisogna tenerne conto quando si valutano i comportamenti delle alte cariche istituzionali, e le loro conseguenze sullo svolgimento della vita pubblica. La loro vita privata deve essere irreprensibile, per non compromettere l’immagine del paese che rappresentano, la sua sicurezza e la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni. E non si tratta di moralismo bigotto e reazionario, ma di una semplice, quanto ovvia, constatazione. Oggi, a certi livelli istituzionali, la distinzione fra la sfera pubblica e privata è artificiosa e inopportuna, semplicemente non può esistere: i “vizi privati” di un capo di governo pregiudicano sempre le “pubbliche virtù” del suo paese.

Segue racconto di fantasia:
Ecco quanto succedeva un tempo ad Arcolandia, mitica terra del piacere. Il Pifferaio magico, posto alla guida della regione, era un abituale frequentatore di mignotte, che a frotte venivano condotte nei suoi palazzi, per assecondarne gli appetiti e le perversioni indicibili. Uno stile di vita esemplare, diceva di sé l’erotomane, di cui menar vanto per le contrade, e il popolo incomprensibilmente lo adorava.
Alla sua corte prevalevano nani e buffoni, e fra questi un “Fido” servitore con velleità di poeta. Tutti lanciati a compiacere il loro padrone, a difenderlo senza ritegno dalle accuse infamanti che, dicevano, gli avversari politici avevano diffuso malignamente nel paese. Ma a mettere a nudo il magico Pifferaio di Arcolandia era stata una nobildonna del luogo, si dice la sua sposa, che per prima denunciò le perversioni di quell’uomo malato, che confondeva l’amore per le donne con il sesso a pagamento, le sue voglie senza controllo con il bene della regione. Fu all’imbrunire di un giorno di festa che il poeta-buffone colse il magico Pifferaio morbosamente accavallato a una giovane fanciulla, nella triste penombra del palazzo. Gli era sembrato di riconoscere nelle forme della ragazza, e non certo nella sua raccapricciante “postura”, quel “virgineo fiore” incontrato tempo addietro in una scuola del capoluogo, durante una visita ministeriale. Un sobbalzo, un tonfo, un battito di ciglia. Giusto il tempo di un lirico verso per convincersi che la procace signora era soltanto la socera di Zampagnero. Questa, almeno, fu la versione ufficiale fornita dal magico Pifferaio. Che sollievo! Ma s
ciagurato quel paese che ha cotanto bisogno di socere!

ATTENZIONE: ogni possibile riferimento a persone o situazioni reali è assolutamente casuale, ma la realtà potrebbe superare di gran lunga la fantasia!

venerdì 12 novembre 2010

ROMA - LA MEMORIA DEL METALLO



Associazione Italiana dell’Arte della Medaglia
Accademia Pietro Giampaoli per la Medaglia d’Arte
Con il patrocinio del Consiglio dei Ministri
Comitato per le Celebrazioni
del 150° anniversario dell’Unità d’Italia


MOSTRA
 LA MEMORIA DEL METALLO
150 anni dall’unità d’Italia

L’Arte racconta la Storia 
Università e Nobil Collegio
degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell’Alma Città di Roma

Chiesa di S. Eligio degli Orefici
via di Sant’Eligio, 7 – Roma
14 novembre – 27 novembre 2010Inaugurazionesabato 13 novembre ore 18,00

Con l’approssimarsi del 2011 le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia si arricchiscono di sempre nuove gemme che, quali preziose tessere di un mosaico dalle infinite sfaccettature, contribuiscono a delineare il complesso quadro di un paese ricco di storia e di tradizione che, se pur lentamente, ha visto le sue Regioni prendersi poco alla volta per mano in un gesto di solidarietà che solo un popolo unito può con consapevolezza far proprio.

E la medaglia, questo piccolo oggetto d’arte capace di racchiudere in un breve cerchio grandi suggestioni, serbando la memoria, fresca e popolare, di uomini che, sebbene divisi, seppero riconoscere le radici comuni di un popolo che voleva essere Nazione, ben si presta a farci rivivere atmosfere oramai dimenticate in una Mostra che si aprirà il 13 novembre prossimo nei prestigiosi locali adiacenti la Chiesa di S. Eligio degli Orefici, vera gemma del nostro rinascimento.

La Mostra si articola in due sezioni, una storica, dedicata ai medaglisti dell’Ottocento, ed una di più viva attualità, con creazioni di artisti contemporanei, in un suggestivo contrappunto di passioni oramai sopite dal tempo e di rivisitazione in chiave di attualità di eventi ancora capaci di accendere gli animi degli uomini di oggi.

Nella sezione storica della Mostra è tutto un susseguirsi di immagini reali ed allegoriche che, oltre a proporci la figura di un’Italia madre generosa e severa, capace di piangere i propri figli e, al tempo stesso, fiera figura che si erge in difesa di una pace duratura, sanno risvegliare, attraverso il metallo abilmente formato da mani creatrici od occhieggiando dalle pagine di libri preziosamente illustrati, il ricordo di quanti di quegli eventi furono protagonisti. Nella sezione dedicata alle opere contemporanee è invece la “nostra storia” che si tinge dei colori della più viva attualità attraverso opere diverse tra loro per stile, per materia, per spirito creativo, medaglie tradizionali o piccole sculture, gioielli o quadri, tutte accomunate dal desiderio di dare attualità al passato trasferendone le suggestioni nella materialità dell’oggetto creato.

E la visita alla Mostra sarà anche, per molti, un’occasione per ammirare la medaglia ufficiale scelta dal Comitato per le Celebrazioni dell’Unità d’Italia della Presidenza della Repubblica, opera di Laura Cretara, realizzata da Editalia spa del gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

La mostra, organizzata dall’Associazione Italiana per l’Arte della Medaglia e dall’Accademia Pietro Giampaoli per la Medaglia d’Arte nei locali di via di S. Eligio, nei pressi di via Giulia, concessi dall’Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell’Alma Città di Roma, è stata realizzata con il contributo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ha messo a disposizione, oltre alle proprie collezioni storiche, anche le opere appositamente modellate dagli allievi della Scuola d’Arte della Medaglia, e di Editalia spa del gruppo IPZS, che espone medaglie e riproduzioni di rare monete legate al percorso unitario, oltre al volume “La lira siamo noi”, tutti prodotti realizzati nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

L’Accademia P. Giampaoli inoltre presenta anche un prezioso volume su “L’Unità d’Italia” realizzato da Edizioni Numismatiche.
L’Associazione Nazionale del Gioiello Contemporaneo, infine, è presente con alcuni lavori di oreficeria dei propri soci.
Le opere esposte sono illustrate in uno splendido Catalogo inserito all’interno della rivista Historia Mvndi edita dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.
ConferenzeDurante l’apertura della mostra si terranno, nella Chiesa di S. Eligio degli Orefici, le seguenti conferenze, incentrata la prima su uno straordinario codice conservato presso il Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana contenente i disegni originali degli Hamerani incisori della zecca di Roma e medaglisti dell’età barocca; mentre la seconda conferenza ripercorrerà la storia dell’unità d’Italia vista attraverso gli occhi dei medaglisti dell’800 e dei primi del ‘900:

- Giovedì 18 novembre, ore 18.00
I disegni degli Hamerani nell’Archivio del Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana
di Giancarlo Alteri, Presidente del’Accademia Pietro Giampaoli per la Medaglia d’Arte, Direttore del Dipartimento di Numismatica della Biblioteca Apostolica Vaticana, Direttore della rivista Historia Mvndi.

- Giovedì 25 novembre, ore 18.00
Schegge di storia impresse nel metallo: 150 anni dell’unità di Italia
di Silvana Balbi de Caro, Presidente dell’Associazione Italiana per l’Arte della Medaglia, Direttore del Bollettino di Numismatica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Membro della Pontificia Accademia Romana di Archeologia.


La mostra resterà aperta al pubblico nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì: ore 14.00 - 19.00
sabato e domenica: ore 10.00 - 19.00
Ingresso gratuito
Segreteria della mostra:
06 4441654 - aiamroma@alice.it
Segreteria Redazione del Bollettino di Numismatica – MiBAC:
Olimpia de Caro
06 58434665 - olimpia.decaro@beniculturali.it
Rapporti con la stampa:
M. Fernanda Bruno
in collaborazione con Marta Pepe

Cosenza: Gradus ad Parnassum - Esperienze di arte e convivialità in ambiente domestico

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Gradus ad Parnassum

Sabato 13 novembre 2010
ore 19.00 - 23.00

Esperienze di arte e convivialità
in ambiente domestico

Claudio Angione, Niccolò De Napoli,
Alessandro Fonte, Alfredo Granata,
Shawnette Poe

Gli artisti Claudio Angione, Niccolò De Napoli, Alessandro Fonte, Alfredo Granata e Shawnette Poe proseguono il cammino intrapreso in occasione della sesta giornata del Contemporaneo lo scorso 9 ottobre.
La scelta è quella di portare l’arte del nostro tempo in spazi tradizionalmente non deputati. Dopo la location domestica di “Cosa bolle in pentola?”, il 13 novembre, il gruppo di artisti “occuperà” e rimodulerà esteticamente un appartamento in pieno centro a Cosenza. Un tentativo di impregnare le mura, “immobili e fredde”, di una calda contemporaneità con il sacro calore e colore dell‘arte.
La casa/studio di una giornalista cultrice di diverse arti
diventa centro propulsore di scambi convivial culturali, quindi contenitore originale di espressioni scaturite dall’incontro di idee e materiali fra soggetti creativi in relazione con un ambiente inizialmente neutro. Un “Work in progress” stimolante e recettivo, riferito sia all’esposizione sia alla casa. Entrambi subiranno sviluppi nella direzione segnata da questo momento iniziale, con nuovi allestimenti espositivi in piena sinergia fra installazione e pittura.
Alcuni artisti e la padrona di casa si sono lascia
ti ispirare da testi letterari di autori tra cui Mark Twain e Jack Kerouac. Inoltre hanno ribaltato un dato sfavorevole e scoraggiante - l’ascensore momentaneamente fuori uso - per tradurlo, con ironia e sottile provocazione, in stimolo ad affrontare i 107 gradini che elevano al “Parnaso”. Dietro il titolo Gradus ad Parnassum si vuole celare la prospettiva, per chi salirà, di essere ampiamente ricompensato non solo dalla poesia e dall’arte, ma anche dai profumi e dai sapori che sempre segnano l’ospitalità
e la convivialità delle genti di Calabria.
Il titolo è volutamente altisonante, l’espressione latina indica la salita al monte Parnaso, residenza delle muse, una sorta di paradiso pagano delle arti. Così si chiama un libro di Alberto Savinio, nonché una raccolta di brani per pianoforte piuttosto difficili, la cui esecuzione consentirebbe, appunto, di ascendere verso alte vette artistiche, essendo in possesso di solido bagaglio tecnico. Doctor Gradus ad Parnassum è la parodia che ne ha fatto Claude Debussy. Andando indietro nel tempo, con questo titolo incontriamo il trattato di composizione di J.J. Fux, pubblicato nel 1725.
Nella stessa serata l‘arte visiva sconfinerà nel teatro. Cornelia Golletti darà voce ai testi, mentre Giovanni Mancuso realizzerà scatti fotografici che costituiranno il supporto iconografico del catalogo.

L’appuntamento è fissato per sabato 13 novembre 2010 dalle ore 19 alle ore 23 a Cosenza, al quinto piano di via Monte Santo 22 (citofonare Miglietti Magarò). L’ingresso è libero.

Seguono immagini di “Cosa bolle in pentola?”, sesta giornata del Contemporaneo, 6 ottobre 2010.

Niccolò De Napoli: “Immaginare Stanca”.
Preparazione dell'opera. Luce wood + scritte su specchio.
Location dell'installazione: Il bagno.

Shwanette Poe: “Abbracci Sciolti”.
Veduta d'insieme dell'installazione.
Shwanette ha riempito completamente un lavabo
di veri capelli femminili.

Per informazioni: Pia Tucci

Alfredo Granata
3683968929
granatalf@tiscali.it

giovedì 11 novembre 2010

DIZER POESIA - Isabel Branco e la grande poesia lusofona alla RDP Internacional

Tutti i venerdì, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana.
di Domenico Condito

La poesia è sempre un dono speciale. E’ per questo che ricordo il giorno del mio incontro con la poetessa Isabel Branco: era il 17 aprile del 2009. Mi trovavo negli studi della RTP - Rádio e Televisão de Portugal, per il reportage televisivo sulla ricerca storica che avevo realizzato a Lisbona. Trascorremmo insieme il pomeriggio, visitando gli studi della RTP, dove Isabel lavora ormai da anni. Parlammo molto, e quell’incontro è fra le esperienze più care che ho vissuto in Portogallo. Le parole di Isabel fluivano semplici e profonde, e tutto risultava più vivo e naturale alla luce della sua sensibilità, del suo tono “azzurro”, come lo definisce Diego Martinez Lora. Era la “magia” di un’anima capace di cogliere la verità multiforme e stupefacente della vita anche nei risvolti più consueti del quotidiano. Ci salutammo con un forte abbraccio, che mi rese partecipe per sempre del suo universo umano e poetico. Tutto ciò avvenne in Portogallo, un paese, l’unico al mondo, che ha istituito una festa nazionale per celebrare il suo maggiore poeta, Luís de Camões.
Non mi sorprende, allora, che Isabel conduca oggi un programma sulla poesia alla RDP Internacional, la radio di lingua portoghese più ascolta
ta al mondo. La poetessa guida gli ascoltatori alla scoperta dei poeti del mondo lusofono; lei che, nata in Angola, ha conosciuto gli orrori della guerra e il dramma della separazione da quel paese che amerà per sempre.
Il programma, DIZER POESIA, va in onda ogni venerdì sulla RDPI, alle 01.30, 15.30 e 00.13, ora italiana. In Italia è possibile seguire il programma online (in diretta o registrato) sul sito della RTP, Rádio e Televisão de Portugal, o attraverso
la TV satellitare, piattaforma Sky, dopo aver effettuato la ricerca dei canali stranieri con il decoder.

DEZ DEGRAUS ATÉ AO SOL

Um dia, o meu sol brilhará
e em centelhas de azul,
em pedacinhos se repartirá.
Trilhados no limiar da dor,
da poesia e do eterno amor,
dez degraus... ascendentes a sul,
serão meu longo caminho até lá.
De imanências tais surgirá
em radiosa fonte de luz e calor
e de mim, para o mundo, restará.

Isabel Branco, Dez Degraus até ao Sol, Editorial 100, Vila Nova de Gaia 2007, p. 6

Domenico Condito e Isabel Branco
negli studi della RTP - Rádio e Televisão de Portugal

mercoledì 10 novembre 2010

Cosenza, Palazzo Arnone - Prorogata mostra TERRA VENTO PIETRA

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Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Calabria
SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI
ED ETNOANTROPOLOGICI DELLA CALABRIA

MOSTRA
TERRA VENTO PIETRA

Cosenza – Palazzo Arnone

Prorogata fino all’8 dicembre 2010

La mostra TERRA VENTO PIETRA, installazioni e sculture a parete di Angelo Aligia, a cura di Fabio De Chirico e Andrea Romoli Barberini, inaugurata venerdì 8 ottobre ultimo scorso, avrà prosecuzione, a seguito delle numerose richieste pervenute soprattutto da parte delle scuole, fino all’8 dicembre prossimo.
Aligia, nato a Maierà (Cos
enza) nel 1959, vive e opera nella vicina Diamante e sin dagli esordi ha contrassegnato con un radicato legame alla propria terra la sua sperimentazione artistica. La sua ricerca, difatti, preserva e rinnova la memoria di quel paesaggio, frugale e prodigo - un’ultima propaggine dell’aspro Pollino che declina docile verso il Tirreno – e con la sapienza manuale di gesti antichi doma o ri-genera materiali naturali per trasfigurarli in nuovi moduli creativi.
A Palazzo Arnone le sue installazioni in terra, pietra, legno, canne intrecciano un inedito dialogo con l’architettura cinquecentesca, evocando, fra sorpresa e smarrimento, inattese impressioni metropolitane.Nel cortile è esposta l’installazione Geometrie della materia; nelle s
ale espositive, al piano terra, il ciclo di sculture a parete Terra Madre e
l’installazione sonoro-visiva In attesa del vento.
L’artista calabrese è stato già protagonista in numerose mostre personali e collettive, in spazi pubblici e gallerie private, in Italia e all’estero.
La mostra resterà aperta al pubblico fino all’8 dicembre 2010, dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 18.00.

Opere di Angelo Aligia
Fotografie di Attilio Onofrio

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della CalabriaSoprintendente: Fabio De Chirico

MOSTRA
TERRA VENTO PIETRA
Cosenza – Palazzo Arnone
Prorogata fino all’8 dicembre 2010

Ufficio stampa: Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
E-mail:
sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

Cosenza - Cartoons, arrangiamenti di colonne sonore di famosi cartoni animati con Javier Girotto

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CONCERTO TOUR
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Cartoons
arrangiamenti di colonne sonore
di famosi cartoni animati

Jazz Ensemble del Conservatorio di Musica
«San Pietro a Majella» di Napoli


Direttore e solista
MARCO SANNINI
tromba

Guest star
JAVIER GIROTTO
sax soprano

Giovedì 11 Novembre 2010 - ore 18.00
Cosenza, Auditorium “A. Guarasci”
Liceo Classico “B. Telesio”
Ingresso libero


Prosegue a Cosenza “Music Live – I giovani x i giovani”, progetto organizzato dall’Ismez – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo, della Regione Abruzzo, in collaborazione con quattro Conservatori di Musica (Cosenza, L’Aquila, Napoli, Reggio Calabria) e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese.
Il prossimo concerto sarà tenuto dal Jazz Ensemble del Conservatorio di Musica «San Pietro a Majella» di Napoli, direttore e solista Marco Sannini (tromba), guest star Javier Girotto (sax soprano), noto musicista argentino, tra l’altro leader degli Avion Travel. Con loro Domenico Ambrosino (sax tenore), Simone Pace (chitarra), Michele Scalera (basso), Vincenzo Provvido (batteria), tutti giovani al di sotto dei 24 anni e allievi del dipartimento di jazz del Conservatorio napoletano, coordinato dallo stesso Sannini, che ha scelto le musiche e realizzato gli arrangiamenti. L’appuntamento è fissato a Cosenza, nell’Auditorium “Guarasci del Liceo Classico “Telesio” alle ore 18. L’ingresso è libero.
Le colonne sonore di film di Disney quali La bella e la Bestia, Peter Pan, Aladin, le musiche che accompagnano serie televisive come Spiderman e Scooby Doo hanno subito una rilettura in chiave jazzistica moderna. “Sono determinanti- spiega Sannini- la natura e il carattere del solista Girotto: molto melodico, legato alla tradizione sudamericana più che statunitense, usa il linguaggio globale della world music”.
Il concerto è inserito nel cartellone di “Music Live” che l’Ismez ha avviato all’inizio del 2010 con l’obiettivo di mettere in relazione tra loro le istituzioni deputate alla formazione dei musicisti – i Conservatori di Musica, che rappresentano un’importante presenza musicale sul territorio e garantiscono agli studenti un percorso didattico completo – ai fini della loro promozione e circuitazione in una rassegna di concerti da realizzare nei territori in cui si trovano le rispettive sedi delle Istituzioni, in un ottica di scambio culturale.
Dopo aver individuato quattro Istituzioni AFAM – Alta Formazione Artistica e Musicale (Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza, Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila, Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli) che hanno aderito all’iniziativa, sono stati selezionati dalle stesse istituzioni giovani allievi tra i 18 e i 25 anni che si sono costituiti in ensemble strumentali, hanno studiato un apposito repertorio sotto la guida di un docente tutor interno al Conservatorio e, a partire dal 29 ottobre sino a fine novembre, si esibiranno ciascuno in quattro concerti nelle diverse sedi o ospitati nelle stagioni concertistiche di Enti musicali del luogo.
Il “Giacomantonio” partecipa con un ensemble di fiati preparato dal M° Nicola Giuliani, ospite Domenico Sarcina, primo oboe dell’Orchestra del Teatro “San Carlo” di Napoli. Il gruppo si esibirà il 22 novembre a Cosenza e nei giorni successivi a Napoli, L’Aquila, Reggio Calabria.


Per informazioni:
Sonia Teramo
Responsabile coordinamento generale
promozione e comunicazione
ISMEZ/Onlus
Via Valadier, n. 53 – 00193 Roma
Tel. 06-3242440 / 32501316 Cell. 340-9151802
Fax 06-3244318
E-mail:
info@ismez.org
Sito web: www.ismez.org

lunedì 8 novembre 2010

UMG - Portale di Giurisprudenza: 2.000 utenti in un anno

Creato da Damiano Carchedi è diventato un punto di riferimento per tutti.

Catanzaro - Duemila utenti in poco più di un anno e tutti soddisfatti del servizio offerto loro gratuitamente: trattasi del Portale degli studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Magna Graecia, con sede delle proprie azioni di lavoro sul social network di Facebook. Un portale che in poco tempo è diventato il più importante punto di riferimento per tutti quelli che hanno la necessità di approfondire tematiche universitarie di carattere generale, ma anche aspetti didattico-formativi strettamente collegati con il corso degli studi intrapresi. Unico scopo: migliorare l’immagine dell’Ateneo catanzarese e soprattutto della Facoltà di Giurisprudenza.
Creatore e amministratore del portale è Damiano Carchedi, giovane studente in legge, che offre a tutti i colleghi, a titolo gratuito, un servizio eccellente di informazione, risoluzioni problemi e consigli sulla vita dello studente all’interno del Campus, soprattutto se residenti fuori sede.
Il progetto è cresciuto nel tempo e le prospettive si sono allargate ed evolute, tanto da suscitare grande interesse non solo tra gli studenti ma soprattutto tra gli addetti ai lavori. Sono stati organizzati convegni illustrativi della riforma forense e dissipati innumerevoli dubbi anche grazie alla collaborazione delle Istituzioni d’Ateneo, come il Preside Luigi Ventura, sempre pronto a confrontarsi, in maniera positiva, con gli allievi.
Damiano Carchedi è diventato, insomma, un pilastro per i colleghi e per la Facoltà stessa, “perché - sostengono in molti - ha sempre basato il suo operato esclusivamente sul supporto umano e sul miglioramento dell'immagine della Facoltà, instaurando un importante ponte di tramite con gli organi competenti, dalla presidenza sino alle segreterie studenti”.
“Non nascondo - ha detto Carchedi - di aver dovuto operare in ambienti dove spesso è prevalsa la falsità, l'ipocrisia e il menefreghismo, ma nonostante ciò non mi sono fermato. Anzi, sono orgoglioso di aver scritto una bella pagina per questa mia Facoltà. Per il futuro abbiamo in cantiere diversi progetti, alcuni dei quali in collaborazione con altre Facoltà e con associazioni studentesche altrettanto impegnate, come l’Associazione Calabra Giovani Medici - Federspecializzandi, efficacemente rappresentata da Francesco Ursini e da altri suoi qualificati colleghi. Non ho atteso l’arrivo delle elezioni per mettere in campo le mie capacità e dimostrare i miei veri interessi. Non mi piace fare parole o mettermi in mostra, lascio ad altri la convinzione di essere i migliori, di essere i più furbi; io sto bene con la mia umiltà, i miei veri amici e i miei innumerevoli interessi. Le idee non mancano e il tempo sarà il migliore giudice”.

Cosenza - Concerto Tour “Music Live – I giovani x i giovani”

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CONCERTO TOUR

Il compositore Matteo D’Amico compone per
l’Ensemble del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila
in tour in Calabria (Cosenza e Reggio)

Martedì 9 novembre 2010, ore 11.30
Cosenza, Auditorium “A. Guarasci”

Liceo Classico “B. Telesio”
Ingresso libero


Il Conservatorio di Cosenza è tra i protagonisti di “Music Live – I giovani x i giovani”, progetto organizzato dall’ISMEZ – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno, ente di promozione musicale, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo, della Regione Abruzzo, in collaborazione con quattro Conservatori di Musica (Cosenza, L’Aquila, Napoli, Reggio Calabria) e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese.
A Cosenza il primo concerto in programma si terrà martedì 9 novembre alle ore 11.30 nell’ Auditorium “A. Guarasci” del Liceo Classico “B. Telesio” (ingresso libero). Si esibirà l’Ensemble del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, costituito da giovani tra i 18 e i 25 anni. Per loro, Matteo D’Amico ha composto “6 Aprile 2009, una musica per ricordare”, su testi di Thomas Pistoia e Patrizia Tocci scritti all’indomani del terremoto. Queste le parole con cui lo stesso compositore si esprime nei confronti della sua musica: «Qual è il senso di creare un’opera a seguito di un evento luttuoso, di una tragedia? Potremmo provare a rispondere che gran parte della produzione artistica della nostra cultura occidentale è nata ispirandosi al fatto tragico per eccellenza, la morte di Cristo. Potremmo poi dire che esprimere il dolore, manifestarlo è un atto antropologicamente necessario; e tra i modi di esprimere il dolore c’è a buon diritto anche quello della riflessione artistica. E potremmo anche completare questa idea dicendo che esprimere il dolore è anche solidarietà, necessità di condividere, di non lasciare solo, per quanto si possa, chi è colpito. Ma in questo caso, nel caso di “6 Aprile 2009”, c’è un motivo in più, più urgente, più pressante, che si aggiunge a quelli detti fin qui: il motivo del ‘ricordare’. Non il ricordare chi non c’è più (si può riempire il silenzio dell’assenza?), non il ricordare le cose che non ci sono più (la città ferita ci guarda ancora, ogni giorno). Ricordare invece chi ha detto e non ha fatto, chi ha promesso e non ha mantenuto, chi ha riso e non ha pianto: ricordarli noi, e fare sì che loro ricordino. E poi, ricordare per chi non c’era e non ci poteva essere, per i figli che verranno e che non potranno mai capire senza il nostro ricordo».
Ma il titolo del concerto è Generazioni a confronto, e infatti, oltre alla composizione di D’Amico, l’Ensemble eseguirà le musiche di tre giovani compositori aquilani, allievi della classe di composizione del Conservatorio: “La leggenda di Mastrofuoco” di Fabio Massimo Capogrosso, “Rapsodia romantica” di Alessandro Marchese e “Ruit hora” di Sandro Savagnone.
L’orario mattutino è stato scelto per consentire la partecipazione anche alle scuole della città: il concerto si svolgerà infatti nell’Auditorium del Liceo Classico “B. Telesio”, dove sia la musica di D’Amico sia quelle dei giovani compositori aquilani saranno prime esecuzioni assolute.

Il prossimo appuntamento a Cosenza è fissato per giovedì 11 novembre alle ore 18, sempre nell’auditorium del Liceo Classico. In programma arrangiamenti di colonne sonore di celebri cartoni animati, che saranno eseguiti dal Jazz Ensemble del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, direttore e solista Marco Sannini (tromba), guest star Javier Girotto (sax soprano.

Nell’ambito delle attività legate alla promozione della musica e dei giovani musicisti, l’ISMEZ ha avviato il progetto “Music Live” all’inizio del 2010 con l’obiettivo di mettere in relazione tra loro le istituzioni deputate alla formazione dei musicisti – i Conservatori di Musica, che rappresentano un’importante presenza musicale sul territorio e garantiscono agli studenti un percorso didattico completo – ai fini della loro promozione e circuitazione in una rassegna di concerti da realizzare nei territori in cui si trovano le rispettive sedi delle Istituzioni, in un ottica di scambio culturale.
Dopo aver individuato quattro Istituzioni AFAM – Alta Formazione Artistica e Musicale (Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza, Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila, Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli) che hanno aderito all’iniziativa, sono stati selezionati dalle stesse istituzioni giovani allievi tra i 18 e i 25 anni che si sono costituiti in ensemble strumentali, hanno studiato un apposito repertorio sotto la guida di un docente tutor interno al Conservatorio e, a partire dal 29 ottobre sino a fine novembre, si esibiranno ciascuno in quattro concerti nelle diverse sedi o ospitati nelle stagioni concertistiche di Enti musicali del luogo.
Il “Giacomantonio” partecipa con un ensemble di fiati preparato dal M° Nicola Giuliani, ospite Domenico Sarcina, primo oboe dell’Orchestra del Teatro “San Carlo” di Napoli.

Per informazioni:
Sonia Teramo
Responsabile coordinamento generale
promozione e comunicazione
ISMEZ/Onlus
Via Valadier, n. 53 – 00193 Roma
Tel. 06-3242440 / 32501316
Cell. 340-9151802
Fax 06-3244318

RStvnews - 06 Novembre 2010

News da comprensorio di Squillace
A cura di Salvatore Taverniti

RStvnews - 30 Ottobre 2010

News dal comprensorio di Squillace
A cura di Salvatore Taverniti

giovedì 4 novembre 2010

Il MACA di Acri, la Libreria UB!K di Cosenza e il newsmagazine KLICHÈ collaborano per promuovere la cultura in Calabria

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Recentemente, tre importanti realtà del panorama culturale della Regione Calabria hanno deciso di unire le proprie forze e peculiarità con l’obiettivo di promuovere al meglio le proprie attività e di collaborare nel crearne di sempre nuove e stimolanti, arricchendo così l’offerta artistica e culturale del territorio calabrese, e non solo. Si tratta del MACA – Museo Arte Contemporanea Acri, della Libreria UB!K di Cosenza e del magazine Klichè.

Il MACA è una realtà museale nata nel giugno del 2006 nel cuore della città di Acri. Oltre ad ospitare le opere di Silvio Vigliaturo, artista poliedrico e uno dei più rinomati e creativi esponenti internazionali della scultura in vetro, in un percorso biografico che si snoda tra oltre duecento lavori, dai dipinti degli esordi fino alle raffinate e imponenti opere in vetro di più recente realizzazione, il museo è diventato negli anni uno dei più importanti spazi espositivi della Calabria dedicati all’arte contemporanea, ospitando numerose mostre di rilievo internazionale, come la personale del grande artista torinese Aldo Mondino che verrà inaugurata sabato 20 novembre 2010.

La Libreria UB!K, conosciuta a livello regionale grazie alle sue importanti iniziative, è parte di un sistema innovativo nato dall’idea di rinnovare l’immagine delle piccole librerie di una volta, con l’intenzione di far sì che queste non spariscano ma, anzi, possano competere in un mercato ormai dominato dalle grandi catene. L’idea di UB!K è quella di fare in modo che il libraio continui ad essere il protagonista, indipendente da qualsiasi logica editoriale – unico caso in Italia dove tutte le catene di rilievo hanno anche un marchio editoriale alle spalle –, scegliendo in completa autonomia le novità da promuovere, facendo sì che il motto “piccolo è bello” venga inserito in un sistema di rete che ne assicuri la qualità e i servizi.

Il neswmagazine Klichè, periodico del gruppo editoriale Piesse, è l’evoluzione di Calabria produttiva, che dal 2001 si configura come la vetrina mediatica delle eccellenze calabresi. Klichè oggi ingloba le realtà regionali di Calabria e Basilicata e oltre a presentare le eccellenze produttive delle due regioni ad ampio raggio, si pone l’obiettivo di diffondere un’informazione colta, insolita e all’insegna della positività, promuovendole anche a livello internazionale – dal 29 ottobre al 01 novembre c.a. Klichè sarà presente al Salone Internazionale Svizzero delle Vacanze, la kermesse che lo scorso anno ha visto in tre giorni l’avvicendarsi di circa 70.000 visitatori, provenienti da tutto il mondo. La qualità della rivista è anche testimoniata dal premio Arte nell’Informazione conseguito nel 2008 all’annuale manifestazione organizzata dalla A.N.V.I. (associazione nazionale vetrinisti d’Italia) e consegnatole dalla Regione Lombardia.

Tre realtà che, pur appartenendo ad ambiti diversi, sono mosse dall’identico stretto legame con la terra che le ospita e dal desiderio di arricchirne e rinnovarne l’offerta culturale. La prima collaborazione riguarderà la presentazione del catalogo Aldo Mondino. Maestro di Fantasmagorie che avrà luogo presso la Libreria UB!K nei giorni immediatamente precedenti l’inaugurazione della mostra.

MACA – Museo Arte Contemporanea Acri
Piazza Falcone, 1 – 87041 Acri (Cs)
Tel. 0984.953309
maca@museovigliaturo.it
www.museovigliaturo.it

Libreria UB!K di Cosenza
via Galliano, 4 – 87100 Cosenza
Tel. e Fax 0984 1810194
cosenza@ubiklibri.it
www.ubiklibri.it/librerie.php?idLibreria=22

Redazione Klichè
Via Alessandro Volta, 63 – 87036 Rende (CS)
Tel. e Fax 0984.402854;
info@piessegroup.com
www.kliche.it

I "Blastema" a Rocchenrolla

Ingresso gratuito al concerto organizzato da Saso Signoretti e Francesco Ursini
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Catanzaro - Grande successo nei giorni scorsi all’Orso Cattivo per l’attesissimo live dei Blastema, band emergente emiliana, già presenza attiva e riconosciuta nei più importanti eventi nazionali dedicati alla musica emergente e attualmente in tour per l’Italia per presentare il loro disco “Pensieri Illuminati”.
Finalisti al TIM tour festival, vincitori di San Remo Rock, gruppo rivelazione del MEI e, non in ultimo, testimonial della campagna Siae-Mei, a sensibilizzazione dell'ascolto di musica legale, con il pezzo THC, colonna sonora dello spot "La pirateria cancella il mondo che ami". Nel 2008, inoltre si aggiudicano il primo premio alla finale del Rock4Peace SummerEnd Festival, mentre nel 2009 i Blastema vengono scelti da Radio Popolare come portabandiera ufficiale del network e si esibiscono sul palco del Italia Wave Love Festival di Livorno. Nel 2010 da segnalare la partecipazione all'Heineken Jamming Festival nel second stage di Rock TV in qualità di vincitori del contest (settimi su 3600 gruppi), un’esibizione alla Triennale Bovisa di Milano, ospiti per la mostra IT'S NOT ONLYROCK'NROLL, BABY! in cartellone al fianco di artisti internazionali come Patty Smith e la partecipazione a Woodstock 5 Stelle di Beppe Grillo a Cesena.
Insomma una band emergente, è vero, ma con grandi successi alle spalle e grandi prospettive future. A testimoniarlo il semplice fatto che, durante la loro performance, decine di ragazzi cantavano a squarciagola le canzoni facendo eco al leader Matteo Casadei.
E nonostante la fama della band e le numerose persone accorse all’evento, l’aria che si respirava all’Orso Cattivo era quella di un ambiente familiare, dove, alla fine del concerto, poter bere una birra o fare una foto con gli artisti, quasi come si fosse tutti vecchi amici. E’ lo stesso cantante a confermarlo quando, prima di abbandonare la scena, rivolge un ringraziamento agli organizzatori sottolineando proprio una perfetta sintesi tra ricercatezza del suono e aspetto umano della musica, intesa come forza di coesione e non come punto di distacco tra musicista-divinità e pubblico.
Alla serata organizzata da Salvatore “Saso” Signoretti nell’ambito del progetto Rocchenrolla, ciclo di esibizioni rock live che si svolge ormai da due anni ogni venerdi all’Orso Cattivo, hanno partecipato numerosi appassionati del genere.
Al fianco di Saso, curatore dell’aspetto promozionale della serata, Francesco Ursini, giovane medico e musicista catanzarese che hai ideato anche la serie “Medical Party”, punto di riferimento per tanti giovani medici dell’UMG.
Sono molto soddisfatto della riuscita del live, ma era attendibile considerato lo spessore musicale della band ospite – afferma Saso – ma ancor di più sono soddisfatto nel vedere, in mezzo al pubblico, numerosi musicisti calabresi. Questo è lo spirito che ci deve guidare: creare aggregazione nella realtà musicale catanzarese, che ormai da anni annovera tra le sue fila band note anche negli ambienti più esigenti d’Italia.
La programmazione di Rocchenrolla – continua Saso – che si protrarrà per tutta la stagione invernale, riserverà molte sorprese, tese a soddisfare anche i palati più raffinati.
Non ci resta che attendere le prossime serate: il 12 novembre sarà la volta dei “Radiochimica”, mentre il 19 novembre Rocchenrolla ospiterà “Oratio”. In piena filosofia Rocchenrolla entrambe le serate saranno ad ingresso gratuito.
A Catanzaro esiste quindi anche la buona musica, fatta solo per divertire e non per ottenere finanziamenti a tutto spiano dai vari Enti. Un apprezzabile esempio di collaborazione tra artisti, giovani professionisti e privati.
Vincenzo Ursini

I Blastema, Saso Signoretti e Francesco Ursini

martedì 2 novembre 2010

Gasbarrini, l'ultima lezione del maestro

Il saluto di Federico Abenavoli dell’UMG all’illustre professore della Cattolica.

Catanzaro - Un’aula gremita in ogni suo ordine di posti. Una platea prestigiosa e d’eccezione, fuori dagli schemi delle tradizionali lezioni universitarie. Un’atmosfera accademica degna delle migliori e più antiche tradizioni universitarie: è quella che lo scorso 28 ottobre si respirava a Roma, presso l’aula “Agostino Gemelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’occasione era rappresentata dalla lezione dal titolo: “La presentazione clinica delle patologie intestinali”. In cattedra Giovanni Gasbarrini, professore ordinario di Medicina Interna, in vista del ritiro dall’attività accademica. Oltre agli studenti del suo corso di laurea, impartito presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia del medesimo Ateneo romano, erano presenti numerosi colleghi, allievi e amici del professore Gasbarrini, inclusi noti personaggi del mondo della cultura, dell’accademia, dell’industria e della politica. Tutti presenti per manifestargli gratitudine e stima in occasione di quella che è stata l’ultima lezione “accademica” del professore, “maestro” nel senso più nobile del termine, ancor prima che docente universitario.
In questo parterre la Calabria è stata rappresenta ai massimi livelli, con la presenza del professore Ludovico Abenavoli, attualmente docente in gastroenterologia presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro e già allievo di Gasbarrini, sotto la cui guida ha condotto importanti studi sulla fisiopatologia delle malattie c
olestatiche del fegato, in collaborazione con l’Università Pierre et Marie Curie di Parigi. La lezione, si è poi conclusa con i messaggi chiave da lasciare in eredità morale, al giovane medico che intraprende il suo percorso professionale, tra cui la capacità di osservare e cercare di comprendere tutto ciò che si ha davanti, l’abilità nell’applicare le ricerche di base alla pratica clinica e la curiosità di andare sempre oltre ciò che per gli altri è invece scontato.
La lezione che ha ripercorso la storia personale e scientifica del professore Gasbarrini, ha visto alternarsi per quasi due ore, diapositive che riportavano i dati scientifici più salienti di oltre 40 anni di studi e ricerche, conditi da riferimenti iconografici e culturali, tipici della squisita sensibilità propria del docente universitario. Dalle manifestazioni cliniche della malattia celiaca allo studio delle cellule staminali, passando per le caratteristiche istologiche dei tessuti del nostro organismo e delle mo
derne tecniche diagnostiche. Una lezione avvolgente e coinvolgente, in cui il pubblico è stato il vero protagonista, sempre al centro dell’attenzione, come se la lezione stessa fosse indirizzata ad ognuno dei presenti. Commovente sono stati i passaggi in cui sono state rievocate le figure del padre, il Professor Antonio Gasbarrini e del Professor Giuseppe Labò.
Un grazie particolare è stato rivolto agli allievi, che ormai insigni docenti presso i più prestigiosi Atenei italiani ed esteri, costituiscono con la loro attività scientifica un punto di riferimento unico, una “scuola” che conta una p
roduzione scientifica di oltre 4mila punti di impact factor. In particolare il Professor Gasbarrini ha ringraziato i suoi allievi, ora docenti presso le Università di Bologna, Milano e Chieti, nonché i suoi collaboratori presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, tra cui il Professor Giovanni Addolorato, ricercatore insigne, impegnato da anni nello studio e nella terapia dell’alcol dipendenza. Insomma, l’attività scientifica di Gasbarrini, attraverso i suoi tanti allievi, continuerà ad essere punto di riferimento per i giovani medici degli atenei italiani ed esteri.

Vincenzo Ursini

Abenavoli e Gasbarrini

“Medical Party”, esibizione della band UMG

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Catanzaro – Secondo appuntamento con gli specializzandi e gli studenti della Facoltà di Medicina della Magna Graecia aderenti al “Medical Party”, programma di serate all’insegna del divertimento organizzato dall’Associazione Calabra Giovani Medici – Federspecializzandi Calabria.
All'incontro hanno partecipato, numerosi, medici, anche strutturati, con un unico obiettivo: quello di divertirsi e socializzare con giovani colleghi, svagandosi dalla dura realtà quotidiana della professione medica.Rispetto all'appuntamento precedente, la programmazione della serata si è arricchita con un live di eccezione: hanno infatti suonato, a partire dalle ore 23:30, i musicisti della band UMG – Uomini della Magna Graecia, costituita esclusivamente da medici del Policlinico di Germaneto. La formazione infatti era composta da Geppino Sgromo, anestesista e cantante; Bernardo Bertucci, bassista e radiologo; Raffaele De Vinci, chitarrista e chirurgo e Alessandro La Boria, otorinolaringoiatra e batterista.A seguire la serata danzante si è protratta fino a tarda notte con la musica di DJ Mirko, già noto alla movida catanzarese per aver suonato presso altri noti locali come il Rebus o l’Atmosfera.
Impeccabile l’operato dello staff formato da giovani membri dell’Associazione: Noemi Licastro, Denis Gagliardi, Francesco Spagnolo. Valerio
Mazzei e Salvatore Signoretti.
La serata è stata, per la nostra Associazione, un grande successo – afferma Francesco Ursini, presidente dell’associazione e rappresentante in Calabria di Federspecializzandi – soprattutto grazie alla presenza degli UMG, live band formata da amici e colleghi animati da un fervido spirito sociale. Nonostante le difficoltà inco
ntrate siamo sicuri di essere riusciti a creare un evento di qualità che diventerà punto di riferimento per tutti i colleghi catanzaresi. Siamo medici – continua – la nostra vita è uno scontro quotidiano con la morte ed il dolore. E spesso, lungo i corridoi del Policlinico di Germaneto, nel frenetico affaccendarsi del nostro lavoro quotidiano, non abbiamo il tempo per sorridere o scambiare quattro chiacchiere con un collega. Tutta l’associazione è enormemente grata ai fratelli Domenico e Luca Iofalo, gestori dell’Hemingway, per aver creduto in noi offrendoci la loro professionalità e ospitalità. Senza voler svelare troppi dettagli, vorrei anticipare che nella programmazione ci saranno tante novità che terranno sempre accesa la curiosità di tutti i colleghi.
L’Associazione Calabra Giovani Medici ormai da tempo si distingue nel territorio come gruppo fortemente impegnato nella promozione dell’aggregazione fra giovani medici catanzaresi. Oltre al lato prettamente ludico tuttavia l’attività della stessa associazione è protesa alla tutela della categoria del giovane medico e
dello studente di medicina.
Le cose da fare per metterci al passo con le altre Università d’Italia sono tante – afferma Denis Gagliardi, dell’associazione per gli studenti. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che lo studente di medicina catanzarese abbia le stesse possibilità di crescita professionale di qualunque altro collega d’Italia. Nella nostra attivit
à incontriamo quotidianamente mille ostacoli, ma ci rincuora la grande disponibilità di alcuni docenti, da sempre attenti alle esigenze degli studenti, come il Preside della Facoltà di Medicina, Prof Giovambattista De Sarro.

Esibizione della band UMG

Conservatorio di Cosenza - Resoconto del Concorso Internazionale per Arpa “Marcel Tournier” e del Concerto dell’Orchestra Italiane di Arpe

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Il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, con il sostegno dell’Amministrazione Provinciale e della banca Bcc MedioCrati, ha tenuto due importanti manifestazioni dedicate all’arpa. Nell’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Musicale, nei giorni 27 e 28 ottobre, si è svolta la seconda edizione del Concorso Internazionale per Arpa “Marcel Tournier”. La giuria presieduta da Giorgio Reda, direttore del Conservatorio, era composta dagli arpisti Elizabeth Fontan-Binoche, Davide Burani, Anna Pasetti, Albarosa Di Lieto (quest’ultima docente del Conservatorio e co ideatrice del concorso insieme a Fontan-Binoche); dal pianista Jean Marie Panterne; dal compositore Vito Palumbo. Le vincitrici sono la bresciana Francesca Virgilio, 17 anni, e per la categoria fino a 16 anni Bettina Toth, tredicenne ungherese ex equo con Martine Maelle francese di 14 anni.
Vincono premi in danaro e buoni d’acquisto offerti dalla Salvi, azienda di Piasco (Cn) che ha fornito gli strumenti per l’espletamento delle prove del concorso e per le esercitazioni dei concorrenti. Nonché per il concerto dell’Orchestra Italiane di Arpe, costituita da 50 strumentisti provenienti da varie parti del territorio nazionale. In apertura di concorso, il 27 ottobre, l’inedito organico istituito da Albarosa Di Lieto – probabilmente il primo al mondo nel suo genere- si è esibito nell’auditorium del Liceo “Telesio” occupato, da spettatori attenti e silenziosi, per la quasi totalità dei 700 posti.
È stata una “prima” assoluta, un battesimo carico di emozione per tutti i presenti, di curiosità e di ammirazione verso per gli strumentisti giunti a Cosenza da una decina di regioni diverse e per le numerose arpe, che creavano un colpo d’occhio d’impressionante bellezza.
L’Orchestra ha eseguito brani scritti appositamente dai compositori Andrea Ferrante, Stefano Ottomano, Vincenzo Palermo, Filippo Perocco, Francesco Perri e Nicola Pisani. Gli ultimi quattro sono docenti del Conservatorio di Cosenza.
Viva soddisfazione è stata espressa dal direttore Reda- che ha sottolineato come l’istituto cosentino si faccia, tra l’altro, promotore della creazione di nuova musica- nel breve saluto che ha rivolto alla platea insieme a Maria Francesca Corigliano, assessore provinciale alla Cultura.
Dopo il debutto a Cosenza, il 30 ottobre l’Orchestra Italiana di Arpe si esibirà al Teatro “Francesco Stabile” di Potenza.

mercoledì 27 ottobre 2010

Galleria Nazionale di Cosenza - “Alberi da frutto per Haiti”

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Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direzione Regionale per i Beni Culturali
e Paesaggistici della Calabria
SOPRINTENDENZA PER I BENI STORICI, ARTISTICI
ED ETNOANTROPOLOGICI DELLA CALABRIA

Alberi da frutto per Haiti
Cosenza – Palazzo Arnone
Galleria Nazionale di Cosenza
fino al 15 dicembre 2010

La Galleria Nazionale di Cosenza partecipa alle Celebrazioni Ufficiali indette in Italia per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2010. Il museo calabrese è stato difatti prescelto dal MiBAC assieme ad altri 17 prestigiosi siti museali per ospitare fino al 15 dicembre 2010 una raccolta fondi per i bambini dell’isola di Haiti, devastata dal terremoto lo scorso gennaio. Organizzata in collaborazione con la FAO, l’importante iniziativa vuole coniugare l’arte e la cultura alla solidarietà: i visitatori della Galleria Nazionale di Cosenza troveranno difatti un salvadanaio per le offerte in favore del progetto “Alberi da frutto per Haiti” che promuove la donazione di un albero da frutto da piantare in tutte le scuole del paese. La Giornata Mondiale dell’Alimentazione organizzata dalla FAO si svolge il 16 ottobre in tutto il mondo. Il tema di quest’anno “Uniti contro la fame”, vuole sottolineare come sia necessario l’impegno, la volontà, il coraggio e la determinazione di tutti per sconfiggere la fame.

Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico

“Alberi da frutto per Haiti”
Cosenza – Palazzo Arnone – Galleria Nazionale di Cosenza
fino al 15 dicembre 2010

Ufficio stampa: Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246
E-mail:
sbsae-cal.ufficiostampa@beniculturali.it

Squillace - Campo scuola per diabetici

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Squillace - Un campo scuola educazionale per pazienti diabetici promosso e patrocinato dall’Associazione Italiana Atleti Diabetici, ANIAD, rappresentata dai diabetologi Giuseppe Pipicelli (nella foto) e Luigi Puccio, si è svolto nei giorni scorsi presso il Villaggio turistico “Porto Rocha” di Squillace Lido.
Il corso era riservato a 20 diabetici adulti di Tipo 2 ed era finalizzato a fornire loro conoscenze e abilità volte all’autogestione della patologia diabetica nell’ottica della prevenzione delle complicanze cardiovascolari e del miglioramento della qualità di vita. “La metodologia utilizzata - hanno spiegato i rappresentanti ANIAD - è stata di tipo interattivo, che pone il paziente al centro degli snodi decisionali che lo riguardano, utilizzando il lavoro di gruppo e la conversazione tra pari con esperti-facilitatori su temi quali la conoscenza e la convivenza con la patologia diabetica, l’autocontrollo, la corretta alimentazione e l’adozione di uno stile di vita in linea con i principi della dieta mediterranea”.
Pipicelli e Puccio si sono alternati come esperti facilitatori, creando una vera sinergia con i pazienti e gli operatori sanitari. I lavori di gruppo sull’autocontrollo sono stati guidati da Luigia Milano, mentre quelli sull’alimentazione da Mary Pascale che si è soffermata in particolare sulla tecnica del counting dei carboidrati. La dottoressa Giovanna Angotzi si è soffermata, invece, sulla classificazione del diabete e sulla terapia mentre la dottoressa Ida Pinto ha esposto i principi della sana alimentazione.
Infine il signor Ventura, presidente dell’Associazione Diabetici “DUE MARI”, ha illustrato le finalità dell’associazione e le metodologie di integrazione con i teams diabetologici presenti nella provincia di Catanzaro.
Al campo scuola hanno partecipato, inoltre, gli infermieri professionali Adriana Mantella, Michela Pisani, Serafino Sorrentino.
“Il corso - ha sottolineato alla fine Giuseppe Pipicelli - è stato molto coinvolgente in quanto ha consentito un affiatamento molto forte tra team diabetologico e pazienti dai quali, al termine del campo, si sono levati unanimi positivi consensi e la richiesta che tali esperienze vengano ripetute con maggiore frequenza perché consentono a operatori diabetologici e pazienti di approfondire nuove metodologie di integrazione per una migliore gestione di questa malattia”.


Vincenzo Ursini
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