mercoledì 13 gennaio 2010

LA VERGOGNA DI ROSARNO

Oltre un anno fa la denuncia di "Utopie calabresi" 
di Domenico Condito

Sogniamo l'avvento di un nuovo Umanesimo in Calabria e ci ritroviamo a fare i conti con la vergogna di Rosarno, dove da almeno vent'anni migliaia di extracomunitari vengono regolarmente ridotti in schiavitù dalla ’ndrangheta nella raccolta degli agrumi. Ma la rivolta di questi giorni ha solo portato alla ribalta nazionale quanto era già noto da tempo sia alle Autorità che alle Istituzioni locali e nazionali, magistratura compresa.
Persino noi di "Utopie calabresi", il 4 settembre 2008, pubblicammo su queste pagine un articolo di denuncia, facendo riferimento anche alle inchieste della Procura di Catanzaro, che aveva scoperto un traffico di esseri umani ridotti in schiavitù. Prendemmo spunto da questi fatti per una riflessione più generale sullo sconcertante degrado etico che sta avvelenando la nostra Terra.
Vi riproponiamo la lettura dell'articolo, "CHI SALVERA' LA CALABRIA?", che rimane drammaticamente attuale, e ancora una volta denunciamo tanto la "latitanza" delle Istituzioni, quanto il disimpegno della cosiddetta "società civile", colpevolmente "colluse" con la più grande abiezione del nostro tempo: il mercimonio di esseri umani e la loro riduzione in schiavitù. Vergogna!
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Antonio Nunziante, Mito infranto,olio su tela, cm 40x50 (2000)
Collezione privata

2 commenti:

sirio ha detto...

Ho letto con attenzione il tuo post del 2008, allora non ti conoscevo ancora.
E' desolante e impressionante quando veniva denunciato allora, una situazione che purtroppo è esplosa con i recenti fatti di Rosarno.
Il dramma di quelle persone, oggi, è suprato solo dalla tragedia che ha sconvolto Haiti.
Sembra che le calamità naturali vadano sempre a colpire le popolazione più disagiate, sofferenti e in evidente stato di povertà e abbandono.
Per quanto riguarda la tua bella Regione, è veramente avvilente che il mercato del lavoro sia purtroppo nelle mani della peggiore organizzazione criminale presente in Italia!

BOB ha detto...

Non potrò dire che mi sono stupito da quello che è sucesso a Rosarno. Pecato che ci sia gente che non abbia l' attegiamento di esseri umani, ma di vere bestie. Parlo, ovviamente dei malavitosi che, putroppo, abondano nella tua bellissima regione, la quale ho avuto la felicità di connoscere in un bellissimo viagio nel 2002.

Sono portoghese, di Lisbona, e, se mi permetti, come mai questo blog Calabro Lusofono??

Saluti

Paulo

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