venerdì 26 giugno 2009

Berlusconi, la crisi morale e la Chiesa cattolica - La lettera di don Paolo Farinella al Card. Angelo Bagnasco

di Domenico Condito
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Nel mio recente articolo, “Berlusconi, il berlusconismo e il declino morale dell’Italia”, avevo indirizzato un attacco alla Conferenza Episcopale Italiana, per la mancata presa di posizione sulle accuse pesantissime mosse al premier Berlusconi nelle ultime settimane. La vicenda alla quale si fa riferimento è emblematica della gravissima crisi morale che attraversa l’Italia, l’ultimo atto di un declino che sta destrutturando la coscienza etica e civile del Paese. Ma questa volta i Vescovi italiani tacciono, colludono colpevolmente con un regime corrotto che nessun altro paese civile sarebbe disposto a tollerare. Eppure, negli ultimi anni, con incedere sempre più fermo e vigoroso, i prelati italiani non avevano mai perso occasione per intervenire nella vita pubblica del nostro Paese. In nome della salvaguardia dei valori morali hanno preso posizione sulla vicenda di Eluana Englaro, hanno preteso interventi a favore della scuola privata, si sono opposti ai Pacs, hanno dato indicazioni per orientare “moralmente” il voto degli italiani, sollecitato modifiche della legge 194, bacchettato i parlamentari d’area cattolica richiamandoli all’ordine. Ma soprattutto hanno rivendicato con forza il diritto di potersi pronunciare su tutte le questioni politiche e sociali che chiamano in causa le grandi scelte etiche. Non sono fra coloro che contestano la legittimità dei loro interventi nella vita pubblica italiana, pur non condividendone spesso gli orientamenti, ma da cattolico m’indigna oggi la loro pericolosa latitanza, il loro senso dell’opportunismo politico, la loro complicità col potere. A rischio sono la credibilità delle Istituzioni e la dignità dell’intero Paese, che fra puttane e puttanieri ha smarrito il senso della propria identità. Una devastazione etica, politica e culturale che nessuno sembra più in grado di arginare.
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LA LETTERA DI DON PAOLO FARINELLA
Di seguito il link per leggere la lettera indirizzata da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova, al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. La lettera circola già da qualche giorno, ma le vicende più recenti la rendono ancora più attuale. “Avete fatto il diavolo a quattro sulle convivenze e sul caso Englaro. Ma assolvete il Premier da ogni immoralità”, scrive don Paolo. “Perché trattate così bene Berlusconi?
"Io e molti credenti crediamo che così avete perduto autorità. Molti si allontanano dalla Chiesa per la vostra morale elastica".
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Grazie a CUBA per la segnalazione
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In relazione alle accuse di questi giorni,
Silvio Berlusconi ha dichiarato:
«Non cambio.
Gli italiani mi vogliono così, il mio gradimento è al 61%.
Sentono che sono buono, generoso, sincero, leale,
che mantengo le promesse».
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A quando un sussulto di dignità del Paese?

1 commento:

Lelé Batita ha detto...

Simplesmente grotesco!
Não tenho outra palavra.
José Saramago esteve ontem em linha aberta na Internet a falar de Berlusconi.
Todos os dias na televisão portuguesa se fala desta figura cada vez menos credível.
Afinal, não é só o primeiro ministro de Portugal que enche as páginas da imprensa, da TV e dos blogues...

Abraços.

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