''Questo deve essere detto con chiarezza - afferma Olivero - oggi c'è una popolazione che subisce bombardamenti indifferenziati"

''L'impressione da qui - dice Olivero - è che ancora una volta, proprio quando la situazione sembrava rimettersi sulla buona strada, qualcuno torna a far prevalere la logica della guerra. In queste settimane stavano infatti riprendendo i pellegrinaggi, si stava quindi riattivando l'economia, ed ecco che di nuovo si riprende a combattere. E' chiaro che qualcuno la pace non la vuole''.
''Se ci mettiamo a cercare le colpe le troviamo da tutte le parti - continua il presidente delle Acli - ma la vera questione da porsi per capire cosa fare è chi sono le vittime, non quali sono le ragioni. E in questo caso, guardando a Gaza, le vittime sono i più poveri, persone che vivono in un milione e mezzo dentro 30 km quadrati. Che oggi stanno subendo la violenza della guerra senza avere nessuna responsabilità e nessuna colpa''.
''Questo deve essere detto con chiarezza - insiste Olivero - oggi c'è una popolazione che subisce bombardamenti indifferenziati. Le guerre e le operazioni chirurgiche non esistono. Quando si lanciano bombe dal cielo si uccidono i civili come i militari combattenti''.
Il presidente delle Acli racconta di due città ''fantasma'', Gerusalemme e Betlemme: ''E' tutto chiuso qui, i negozi dei quartieri sia arabi che cristiani sono serrati, ogni segno di festa per il Natale è stato spento o tolto, in segno di lutto e di tristezza''.
Quindi l'appello, ''a tutti'', per il cessate il fuoco ''immediato'', ''perchè si torni a ragionare e non a combattere''. ''Ma un appello particolare va fatto a Israele - aggiunge -, che da Paese democratico qual è ha una responsabilità in più nel cercare con ogni mezzo la pace e nel portare avanti una trattativa con metodi certamente rigorosi, che non possono però essere le bombe lanciate dal cielo''.
1 commento:
Até quando o homem será capaz de destruir seu semelhante, sem perceber que na verdade destrói tambem, senão a si, pelo menos aos seus.
Triste espécie é esta.
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